METODO ANALOGICO: una riflessione

Premessa: il nostro parere è relativo alla nostra esperienza personale e non intende generare altro che una discussione costruttiva rispetto ad una modalità di lavoro che riscuote un grande successo. In questo post non intendiamo spiegare il metodo Bortolato ma dare la nostra opinione in merito ed aprire una comunicazione in merito.

  • UTILIZZABILITÁ: i materiali proposti sono molto interessanti ma SE acquistati originali comportano un costo. Si può ovviare costruendo gli strumenti in modo artigianale. I materiali per il docente rappresentano un costo affrontabile e risultano molto utili anche per chi (come noi) applica solo alcuni aspetti del metodo analogico.
  • MATERIALI: le attività proposte (in particolare per le prime classi) sono accattivanti e facilmente replicabili. Sono molto coinvolgenti le attività alla LIM ( alcune delle quali scaricabili gratuitamente) che consentono un’interazione anche con il digitale.
  • CALCOLO MENTALE: questa modalità di lavoro pone moltissima enfasi sull’esercizio del calcolo mentale e lo sviluppa in modo molto efficace, facendo leva sugli aspetti visivi e intuitivi presenti in moltissimi bambini. L’aspetto orale è molto coltivato e presente e questo è un punto di forza molto sviluppato, che nella didattica tradizionale viene spesso affidato al lavoro domestico.
  • BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: il metodo analogico a nostro avviso trova nell’inclusività il suo punto di forza migliore. I bambini con bisogni educativi speciali o con diversa abilità beneficiano della snellezza e dell’aspetto concreto e “fattivo” del metodo Bortolato. Se si lavora con un gruppo dove sono presenti bambini che hanno caratteristiche di fragilità negli apprendimenti, questa può essere una strada valida da percorrere.
  • METACOGNIZIONE: questo aspetto risulta carente in un’applicazione pedissequa del metodo, che non ritiene importante sviluppare questo aspetto nella fascia d’età della scuola dell’infanzia e-o primaria. A nostro avviso, invece, la metacognizione è un aspetto che non può essere introdotto come novità alla scuola secondaria ma è bene introdurla sin dagli ordini di scuola precedenti, per favorire uno sviluppo  del pensiero logico più completo. Invitare i bambini ad esplicitare i passaggi logici che portano ad un’azione e presentare loro diverse possibilità di operare è sempre positivo e può rappresentare una integrazione facile anche per chi ama applicare il metodo analogico in modo puntuale.
  • SPIEGAZIONE: Nel metodo analogico viene tralasciata spesso la spiegazione, la formalizzazione dei concetti per favorire un approccio subito operativo da parte dei bambini. A nostro avviso questo funziona per i concetti più immediati e operativi, che non necessitano sovrastrutture in quanto già presenti nell’esperienza quotidiana del vissuto individuale, mentre risulta problematico per i concetti che non trovano necessariamente una trasposizione esperienziale.
  • NON SOLO CALCOLO: in questo approccio c’è molta attenzione allo sviluppo del calcolo e alla risoluzione di problemi, ma meno sugli altri aspetti del pensiero logico e razionale: la statistica, il pensiero computazionale, la geometria, la logica.
  • DIVERSIFICAZIONE: come in ogni metodo, desta in noi qualche perplessità l’univocità delle modalità offerte. I bambini hanno stili di apprendimento differenti e idealmente andrebbe offerta loro una varietà di stimoli e di modalità operative, sottolineando come esse possano essere tutte utilizzate con successo.

E voi quali opinioni avete in merito? Lasciateci il vostro parere nei commenti!

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3 pensieri su “METODO ANALOGICO: una riflessione

  1. Vorrei precisare alcuni punti, anche nell’ottica di aprire un confronto costruttivo.
    In merito all’attenzione esclusiva al far di conto, vorrei sottolineare che il metodo analogico prevede anche una parte fondamentale che si occupa della risoluzione di problemi anche molto complessi e una parte dedicata al linguaggio specifico, alla misura, alla geometria, alla statistica, alle proporzioni e altro.

    Mi permetta anche di chiarire il ruolo delle spiegazioni: quello che il metodo propone è di evitare spiegazioni verbali eccessive o inutili e, quando possibile, avvalersi dell’uso di immagini per cercare di fornire una comprensione più ampia. Questo perché i bambini non possono ascoltare fiumi di parole. È molto più efficace aspettare le loro domande per passare informazioni.
    Frammentare tutto il sapere con una didattica che onora essenzialmente la disciplina e il controllo da parte dell’insegnante non considera le reali capacità dei bambini che sono in grado di cogliere istantaneamente la complessità. I bambini per natura faticano a camminare piano perché preferiscono correre, arrampicarsi, saltare e superare mille ostacoli. Chi ha figli o lavora con bambini sa che è così.

    Soprattutto all’inizio del percorso i bambini hanno anche bisogno di arricchire il loro bagaglio di fatti numerici, di termini specifici e di immagini significative per poi arrivare ad elaborare ragionamenti più sofisticati. Apprendere significa quindi anche automatizzare, memorizzare conoscenze. Perché quindi non aiutare i bambini con qualche strategia per rendere più facile questa fatica?

    Per il metodo analogico il desiderio di conoscere e la capacità di spiegare le propri pensieri in maniera coerente e articolata, come richiedono anche le Indicazioni Nazionali per l’insegnamento risultano una conseguenza e non un obiettivo da programmare.

    Il metodo propone un approccio alla matematica e italiano “attivo” concreto, utilizzando diversi strumenti proprio per stimolare nei bambini il gusto della scoperta chiedendo poi ai bambini di spiegare quanto appreso.

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    • Grazie Mariarosa del tuo contributo.
      Sicuramente riconosciamo delle forti positività al metodo Bortolato ma resta forte, a nostro avviso, la carenza metacognitiva che presenta. Personalmente ne proponiamo alcuni aspetti e lo apprezziamo, ma non come unica fonte di esperienza matematica.
      Grazie comunque per il tuo commento e speriamo di ritrovarti presto perché contributi come il tuo arricchiscono il dialogo!

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