UN ALBO DOLCE PER PARLARE DI EMOZIONI IN CLASSE PRIMA

Giorni senza Nuvole” di T. Fischer, ed. Terredimezzo, è un albo illustrato originale, diverso, con un punto di vista unico che cattura perfettamente l’essenza dell’infanzia e della fantasia che la pervade e le dà forza nelle difficoltà. 

LA STORIA:un bimbo riceve la visita di un grosso gufo, dolce e misterioso. I due passano un’estate indimenticabile, tra piccole grandi avventure, giochi esaltanti, momenti di tenerezza. Ma come ogni cosa, l’estate finisce: il gufo deve riprendere il volo e il bimbo deve tornare a scuola. La sera, nel lettino, ripensa a quella favolosa estate, con un po’ di malinconia, ma anche con la certezza che quel magico incontro resterà sempre nel suo cuore.

CI PIACE PERCHÉ:con una narrazione poetica e illustrazioni incantevoli, il libro racconta la storia di un bambino che scopre la meraviglia e la gioia in ogni piccolo dettaglio, anche nei giorni più grigi. Il tocco speciale, tuttavia, è dato dalle illustrazioni: oniriche, poetiche e delicate: i bambini ne sono catturati in modo irresistibile. 

Per dare una sbirciatina alle pagine del libro e vedere le illustrazioni che ci hanno catturato:

Questo libro è particolarmente adatto per gli insegnanti della scuola primaria che desiderano:

  • Incoraggiare l’Osservazione: Attraverso la storia, gli studenti possono imparare a prestare attenzione ai dettagli del mondo che li circonda e a trovare la bellezza nelle piccole cose.
  • Promuovere l’Empatia: Le esperienze e le emozioni del protagonista offrono spunti per discussioni sull’empatia, aiutando i bambini a riconoscere e comprendere i sentimenti degli altri.
  • Stimolare la Creatività: Le illustrazioni possono ispirare attività artistiche in classe, dove i bambini possono disegnare o dipingere i loro “giorni senza nuvole” personali.
  • Arricchire il Vocabolario: La scrittura poetica offre un’opportunità per esplorare nuovi termini e costruzioni linguistiche, migliorando il vocabolario e le capacità di comprensione del testo.

É un ottimo inizio per un percorso sulle emozioni, di conoscenza e di lavoro sulle relazioni interpersonali.

COME POSSIAMO USARLO IN CLASSE PRIMA?

Proponiamo la lettura di questo libro da parte dell’insegnante in classe prima, in un contesto destrutturato, diverso dall’aula, dove i bambini si sentano più rilassati e possano immergersi totalmente nell’ascolto. Consigliamo di porre attenzione all’intonazione nella lettura della storia, che dovrà essere calma, quasi poetica ma incisiva e sarà correlata dalle illustrazioni.

I bambini che arrivano alla scuola primaria lasciano una parte di loro alla scuola dell’infanzia che pensano di non poter portare con sé nel nuovo percorso e sono spesso intimoriti da ciò che li aspetta, così come il protagonista del libro, che cerca di andare avanti meglio che può senza il suo gufo.

È possibile analizzare gli stati d’animo dei  personaggi nel libro e confrontarli con le emozioni provate dai bambini, quindi preparare dei cartelloni delle emozioni, con le espressioni che rappresentano gli stati d’animo.

Successivamente la storia può essere ripresa per inventare (magari in gruppo) altre avventure vissute dal gufo una volta lasciato il suo amico, così come possono essere ripresi i cartelloni delle emozioni e aggiornati con le evoluzioni degli stati d’animo rispetto all’inizio del percorso scolastico.

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