
Questa è la storia del bambino tempesta.
Di lui la gente diceva molte cose:
“I suoi occhi sono nuvole scure!”;
“La sua voce è un tuono!”; “Si muove come un uragano!”.
Diceva così tante cose, da non ricordare
nemmeno più quale fosse il suo vero nome.
Per tutti era solo il bambino tempesta.
A volte arrivano libri che ci danno uno scossone o ci prendono per mano per attraversare le difficoltà. Se siamo fortunati alcuni libri fanno entrambe queste cose: è questo il caso de “Il bambino tempesta” di Francesco Viliani, illustrato da Serena Mabilia, Aboca edizioni.
Gli autori raccontano un bambino che fatica a stare alle regole del mondo ma la narrazione non punta il dito, né piatisce attenzione facendo leva sull’indulgenza dell’adulto. É una storia bambina: pura, forte, semplice e proprio per questo potente. Le illustrazioni catturano i bambini perché sono immediate eppure hanno una grandissima carica metaforica, che viene colta immediatamente dai piccoli lettori.
LA STORIA: Bruno è un bambino tempesta: confusionario, disordinato, dirompente. Bruno è talmente bersagliato da un solo tipo di sguardo, che finisce per credergli, piegando completamente la propria identità all’immaginario collettivo. Ma un incontro, un’amicizia, sarà capace di ridargli forza e fiducia in sé, aprendogli nuove prospettive.
Un libro commovente, vero, delicato e trascinante che ci ricorda con dolcezza quanto possa fare la differenza lo sguardo di una persona che ci vuole bene. Quando siamo in difficoltà davanti a situazioni problematiche, come docenti o come genitori, un libro come questo ristabilisce la prospettiva: dà valore alla cura, dà speranza, infonde motivazione quando siamo alla fine delle nostre risorse.

La tempesta che anima Bruno non è mai specificata: ognuno vive la propria, che si tratti di autismo, di difficoltà di relazione, di fatiche di apprendimento: la tempesta può cogliere tutti noi. Il messaggio però è che tutti abbiamo diritto ad appartenere ad un gruppo o, almeno, allo sguardo di chi ci vede per ciò che siamo.

ATTIVITÁ correlate: come sempre possiamo proporre delle attività di creatività manuale che diano vita alla tempesta interiore, dando un aspetto tangibile al tumulto che ognuno può provare dentro. Nella bacheca trovate diversi spunti, di complessità variabile, adattabili alle diverse età e competenze.
LABORATORIO: al termine della lettura l’insegnante distribuisce un bigliettino colorato a ciascun bambino. L’invito sarà a scrivere un messaggio di speranza, di gioia e di positività diretto a chi sta vivendo “una tempesta”. Cerchiamo di essere il raggio di sole, il seme di speranza di un’altra persona.

I biglietti potranno essere distribuiti alle altre classi oppure alle famiglie o in luoghi che siano “tempestosi” e che abbiano bisogno di essere rischiarati dall’amicizia e dalla positività. Se i bambini ancora non possiedono la competenza per scrivere, possiamo suggerire loro di esprimersi con un disegno o un simbolo di speranza.
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Altri titoli su tematiche affini : LETTURE GENTILI oppure Esplorare emozioni complesse a scuola.







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