GIANNI RODARI: viaggio in Italia.

Si può utilizzare la poesia nello studio della geografia? Certo che sì se ci si appoggia sulle spalle di un gigante della pedagogia come Gianni Rodari. Lo scorso anno è uscita una riedizione di diversi lavori di Rodari, tratti da opere diverse ma che hanno lo stesso filo conduttore: la narrazione divertente e divertita dello Stivale.

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Perché dunque non integrare le poesie di Rodari nella didattica della geografia, con un piccolo input ulteriore? Si tratta infatti di un codice QR che arricchisce la narrazione di contenuti multimediali con cui ripercorrere digitalmente le tappe affrontate sulle pagine del libro.

Uno strumento che rende facile una sintesi interdisciplinare tra italiano e geografia, ideale per la classe quinta e lo studio del nostro Paese ma che si presta anche ad attività meno formali nelle classi precedenti. Il libro è riccamente illustrato a colori, con magnifici disegni ed un’impaginazione accattivante.

Uno strumento che mette insieme mondi diversi: la moderna didattica interdisciplinare e un classico come Rodari, la geografia e la poesia per bambini in un unicum che potrà donare un qualcosa in più alle lezioni canoniche.

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COME PREPARARE UN BUON ORALE PER IL CONCORSO.

Premettiamo che la prova orale è un momento importante di valutazione, in cui si riesce a trasmettere anche il proprio stile comunicativo oltre che i contenuti che si sono studiati nei mesi precedenti.  Raggruppiamo qui alcuni semplici suggerimenti per arrivare con maggiore sicurezza all’orale:

  • STUDIARE LA NORMATIVA: chi vi esamina vuole verificare che siate al corrente della legislazione scolastica sui temi più importanti. Preparatevi quindi in modo sicuro in primis su legge 104, legge 107 e CCNL della scuola.
  • PREPARARE UNA BASE DA CUI PARTIRE: abbiate sempre pronti degli esempi o dei piccoli riferimenti relativi agli argomenti principali, di modo da non restare spiazzati dalle domande. Preparate quindi degli schemi che riguardino gli argomenti principali relativi a: bisogni educativi speciali, DSA, didattica della lingua inglese, tecnologia nella didattica. Abbiate sempre una citazione o un riferimento normativo dietro le vostre affermazioni: dimostra che non vi affidate alle vostre opinioni ma avete ricercato fonti autorevoli.
  • CURATE GLI ASPETTI GRAFICI: un Power Point curato è già un bel biglietto da visita. Potete anche preparare un PREZI (prezi.com) oppure preparare una presentazione con CANVA (canva.com), per avere un aspetto grafico più piacevole ed accattivante. Fare pratica con questi semplici programmi (senza farsi spaventare dall’interfaccia in inglese!) vi sarà di aiuto anche nella programmazione didattica o nell’elaborare materiali didattici.
  • PRATICA: fatevi interrogare, organizzatevi con colleghe che stanno preparandosi come voi e fatevi domande. Sappiamo che esporre ad un’altra persona ci obbliga ad organizzare in modo più organico ed efficace il pensiero: fate tesoro di questa risorsa preziosa.

Vi ricordiamo inoltre che potete trovare il nostro articolo con i suggerimenti su come scrivere un’UdA qui: Come redigere una buona UNITÁ DI APPRENDIMENTO: consigli pratici.

LE BIBLIOTECHE DI ANTONIO un progetto per la costituzione o sviluppo delle biblioteche scolastiche.

Quest’oggi vi presentiamo un importante progetto della casa editrice Sinnos per la promozione della lettura e del diritto di leggere: Le Biblioteche di Antonio. Questo progetto ogni anno finanzia la costituzione o lo sviluppo di una biblioteca scolastica in zone particolarmente svantaggiate, attraverso la donazione di libri di editori per ragazzi.
Sinnos l’ha ideato con l’obiettivo di far arrivare tanti libri per ragazzi in luoghi dove normalmente arrivano con difficoltà, per far germogliare il seme della lettura e per far sì che tutti possano esercitare il DIRITTO DI LEGGERE. Un progetto che rispecchia la passione per la lettura e l’impegno del socio Antonio Spinelli, che Sinnos vuole in questo modo ricordare.
Negli ultimi 10 anni sono 14 le biblioteche nate grazie a Sinnos in tutta Italia con più di 4000 libri per bambini e ragazzi donati.

PER ACCEDERE ALLA DONAZIONE DEI LIBRI “Le Biblioteche di Antonio” dovrete inviare un PROGETTO PER UNA BIBLIOTECA SCOLASTICA o per il RAFFORZAMENTO DELLA PROPRIA BIBLIOTECA COMUNALE (nel caso di piccoli centri dove la biblioteca comunale sia riferimento anche per le scuole) a Sinnos Editrice – Via dei Foscari 18, 00162 Roma oppure via e.mail all’indirizzo: lebibliotechediantonio@sinnos.org o info@sinnos.org.

Avete tempo fino a giugno 2019 per inviare i progetti!

Troverete tutte le info e il regolamento completo a questo link

METODO ANALOGICO: una riflessione

Premessa: il nostro parere è relativo alla nostra esperienza personale e non intende generare altro che una discussione costruttiva rispetto ad una modalità di lavoro che riscuote un grande successo. In questo post non intendiamo spiegare il metodo Bortolato ma dare la nostra opinione in merito ed aprire una comunicazione in merito.

  • UTILIZZABILITÁ: i materiali proposti sono molto interessanti ma SE acquistati originali comportano un costo. Si può ovviare costruendo gli strumenti in modo artigianale. I materiali per il docente rappresentano un costo affrontabile e risultano molto utili anche per chi (come noi) applica solo alcuni aspetti del metodo analogico.
  • MATERIALI: le attività proposte (in particolare per le prime classi) sono accattivanti e facilmente replicabili. Sono molto coinvolgenti le attività alla LIM ( alcune delle quali scaricabili gratuitamente) che consentono un’interazione anche con il digitale.
  • CALCOLO MENTALE: questa modalità di lavoro pone moltissima enfasi sull’esercizio del calcolo mentale e lo sviluppa in modo molto efficace, facendo leva sugli aspetti visivi e intuitivi presenti in moltissimi bambini. L’aspetto orale è molto coltivato e presente e questo è un punto di forza molto sviluppato, che nella didattica tradizionale viene spesso affidato al lavoro domestico.
  • BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: il metodo analogico a nostro avviso trova nell’inclusività il suo punto di forza migliore. I bambini con bisogni educativi speciali o con diversa abilità beneficiano della snellezza e dell’aspetto concreto e “fattivo” del metodo Bortolato. Se si lavora con un gruppo dove sono presenti bambini che hanno caratteristiche di fragilità negli apprendimenti, questa può essere una strada valida da percorrere.
  • METACOGNIZIONE: questo aspetto risulta carente in un’applicazione pedissequa del metodo, che non ritiene importante sviluppare questo aspetto nella fascia d’età della scuola dell’infanzia e-o primaria. A nostro avviso, invece, la metacognizione è un aspetto che non può essere introdotto come novità alla scuola secondaria ma è bene introdurla sin dagli ordini di scuola precedenti, per favorire uno sviluppo  del pensiero logico più completo. Invitare i bambini ad esplicitare i passaggi logici che portano ad un’azione e presentare loro diverse possibilità di operare è sempre positivo e può rappresentare una integrazione facile anche per chi ama applicare il metodo analogico in modo puntuale.
  • SPIEGAZIONE: Nel metodo analogico viene tralasciata spesso la spiegazione, la formalizzazione dei concetti per favorire un approccio subito operativo da parte dei bambini. A nostro avviso questo funziona per i concetti più immediati e operativi, che non necessitano sovrastrutture in quanto già presenti nell’esperienza quotidiana del vissuto individuale, mentre risulta problematico per i concetti che non trovano necessariamente una trasposizione esperienziale.
  • NON SOLO CALCOLO: in questo approccio c’è molta attenzione allo sviluppo del calcolo e alla risoluzione di problemi, ma meno sugli altri aspetti del pensiero logico e razionale: la statistica, il pensiero computazionale, la geometria, la logica.
  • DIVERSIFICAZIONE: come in ogni metodo, desta in noi qualche perplessità l’univocità delle modalità offerte. I bambini hanno stili di apprendimento differenti e idealmente andrebbe offerta loro una varietà di stimoli e di modalità operative, sottolineando come esse possano essere tutte utilizzate con successo.

E voi quali opinioni avete in merito? Lasciateci il vostro parere nei commenti!

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: Sbagliando s’inventa. Un libro per giocare e divertirsi con la lingua italiana.

PRODOTTO: Sbagliando s’inventa, di Loricangi edito da Artebambini.

DI COSA SI TRATTA: Con questo volume dal sapore vintage i bambini possono imparare a giocare con le parole e i docenti possono trovare nuove ispirazioni per divertire gli alunni con la lingua italiana. Numerose sono le proposte: giochi, catene, sciarade, rebus, logogrifi, calligrammi e anagrammi ma anche qualcosa in più: limerick caviardage. Finalmente anche gli errori possono dar vita a occasioni irripetibili di sperimentazione.

TARGET: Scuola primaria e secondaria di primo grado.

NELLA DIDATTICA: Utilissimo supporto all’insegnamento della lingua italiana, con proposte di difficoltà crescente, che lega scrittura e disegno, lingua e arte, applicabile dalla classe prima fino alla scuola secondaria di primo grado. Utile per migliorare la consapevolezza della lingua e/o avviare alla poesia, stimolo continuo alla creatività.

CI PIACE PER: L’approccio ludico e creativo alla lingua di scuola rodariana, la riscoperta di quei giochi con le parole che sono andati dimenticati, le proposte accompagnate da piacevoli illustrazioni e piccoli cartelli illustrativi ed esempi che guidano alla produzione autonoma da parte dell’alunno.

PREZZO: 14,50 euro

Disponibile nelle librerie o sull’e-shop di Artebambini

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CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: un omaggio a coloro che rendono possibile realizzare le opere d’arte.

PRODOTTO: Il mercante di colori, di E. Piccirillo, Sinnos Edizioni

TRAMA: Delft, 1657. Il famoso pittore Jan Vermeer é indispettito perché non può lavorare: aspetta da giorni il ritorno del suo fornitore di colori. Il mercante fa ritorno al paese tutto malconcio e racconta le peripezie che ha dovuto compiere in giro per il mondo per trovare le materie prime necessarie alla realizzazione dei preziosi colori per l’artista .

TARGET: lettura autonoma dai 6 anni. Il libro è scritto in stampato maiuscolo ad alta leggibilità, rendendolo perfettamente adatto ad alunni con bisogni educativi speciali.

NELLA DIDATTICA: Oltre ad essere un libretto illustrato con una storia molto simpatica, è un omaggio a tutte le persone senza le quali sarebbe stato impossibile realizzare le grandi opere d’arte. Alla fine del libretto viene fatto riferimento esplicito all’opera di Vermeer “Ragazza che legge una lettera” in cui sono stati usati i colori di cui si racconta nella storia; a seguire si trova una legenda dei colori citati nel libro con riferimento per ognuno al materiale da cui si ricavava il pigmento.

Lo troviamo quindi molto adatto ad essere inserito in percorsi di arte e immagine, per fare capire ai bambini l’origine dei colori e quanto lavoro ci sia dietro una grande opera d’arte. È un’occasione per presentare alcuni dipinti di Vermeer ma anche di Rembrandt, poiché quest’ultimo è coinvolto nel racconto del mercante.

CI PIACE PER: L’allegria della storia, le simpatiche illustrazioni, il font ad alta leggibilità. Ci piace anche perché dà spazio a quelle persone che stanno dietro le grandi opere e che poco spesso vengono ricordate. Ci piace per il riferimento esplicito all’artista Vermeer e alla sua opera, e per la buffa vicenda che ha visto il mercante azzuffarsi con Rembrandt contendendosi una pianta di robbia.

PREZZO: 7 euro

Disponibile nelle librerie o acquistabile sul sito www.sinnos.org

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CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: Terra in vista!

PRODOTTO: Libro-gioco interattivo Terra in vista! Progetta la tua isola perfetta in 25 incredibili missioni, di P. Gaudesaboos e B. Borms, Edizioni Sinnos.

DI COSA SI TRATTA: È un libro-gioco spassosissimo, super coinvolgente, quasi folle, dove il lettore diventa il vero protagonista di una serie di missioni che porteranno alla definizione di tutte le caratteristiche di una nuova isola.

LA STORIA: Il Consiglio Mondiale dei Paesi ti ha inviato una lettera dove ti svela che il tuo nome è nella lista dei prescelti che in 31 giorni potranno visitare una delle 7 isole appena scoperte e progettare il paese dei suoi sogni. Al termine dei 31 giorni dovrai presentare il progetto al Consiglio e se sarà approvato riceverai una corona d’oro finto e diventerai il capo dell’isola. Puoi creare feste a piacimento, inventare cartelli stradali pazzi, fondare il Museo di Te Stesso per farti conoscere, avere hobby assurdi

TARGET: Dagli 8 ai 99 anni

NELLA DIDATTICA: Questo libro è un ottimo strumento per impegnare i bambini in attività di problem solving legate a tecnologia, matematica, arte e immagine..che allena competenze sociali e civiche, cittadinanza attiva, lo spirito d’iniziativa e l’imprenditorialità. Noi abbiamo superato il limite dell’utilizzo individuale facendo svolgere il libro ad un gruppo di alunni che impegnandosi per il raggiungimento dell’obiettivo comune hanno potuto rafforzare i legami interpersonali.

CI PIACE PERCHÉ: è spassosissimo! Divertente e super stimolante! Ci piace perché è attuale, perché pone molte richieste che richiedono ragionamento, stimolando la fantasia e lo spirito d’iniziativa. Coinvolge anche gli alunni DSA e/o con tempi ridotti di attenzione.

PREZZO: 13 euro

Reperibile nelle librerie e acquistabile sul sito www.sinnos.org

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Per chi vuole educare alla responsabilità civile.. anche e non solo in occasione della Giornata della Memoria.

Vi segnaliamo un preziosa risorsa per tutti i docenti (dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado) che credono nell’importanza di educare i propri alunni al senso di responsabilità e che lavorano per la crescita civile, oltre che culturale, dei giovani.
Vi invitiamo ad accedere al sito di Gariwo – la foresta dei Giusti (acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide), una onlus che lavora con l’intento di accrescere e approfondire la conoscenza e l’interesse verso le figure e le storie dei Giusti: donne e uomini comuni che si sono battuti e si battono in difesa della dignità della persona, rifiutando di piegarsi ai totalitarismi e alle discriminazioni, che hanno reagito e reagiscono di fronte alle ingiustizie. Gariwo costruisce i Giardini dei Giusti: luoghi della memoria, di educazione permanente attraverso la promozione dei migliori esempi dell’umanità, luoghi di riflessione e meditazione; non solo spazi monumentali di ricordo e commemorazione ma stimolo alla responsabilità.
Un sito da consultare per chiunque desideri accrescere negli individui ma anche in se stesso, attraverso la conoscenza e l’educazione, l’assunzione di responsabilità verso gli altri e verso se stessi.
Chi sono i Giusti? Troverete ampia descrizione dei Giusti nel mondo e le loro biografie nel sito nella sezione I GIUSTI ma a noi piace la definizione di Giusto come esempio. Il Giusto è un esempio di cittadinanza attiva, di umanità, il Giusto non è un santo e nemmeno un eroe, Giusto può esserlo chiunque, in qualsiasi fase della vita. Proprio per questo dovremmo far conoscere ai nostri alunni queste figure, per promuovere la loro crescita culturale e civile e l’assunzione di responsabilità nell’agire quotidiano.
Per la didattica. Sono numerosi gli strumenti che Gariwo mette a disposizione degli insegnanti e li potete trovare nella sezione EDUCAZIONE, le risorse didattiche proposte sono efficaci e facilmente fruibili, ben strutturate in percorsi di breve durata e per fasce d’età. Per la scuola primaria segnaliamo la scatola gioco “I sentieri dei Giusti”, il lapbook e il percorso didattico sulle pietre d’inciampo, tutti reperibili nella sezione PERCORSI DIDATTICI.
Un altro sito che parla solo della Shoah? No, Garwo lavora su più ampi orizzonti: i genocidi. Gariwo parla di Shoah ma anche di diritti umani e di tutti i genocidi e crimini contro l’umanità, spiega con chiarezza ed esaustività i fenomeni e descrive con precisione i totalitarismi, cercando risposte alle grandi domande che ogni essere umano si dovrebbe porre in quanto essere umano. Gariwo non si limita a raccontare il passato ma offre interessanti chiavi di lettura anche dell’attualità: vi consigliamo di leggere gli editoriali (e segnaliamo in particolare quelli del Presidente di Gariwo Gabriele Nissim) con puntuali riflessioni sull’immigrazione, sulla politica USA e vi invitiamo alla lettura dell’approfondimento sui Razzismi 2.0 nell’analisi socio-educativa dell’odio online di Stefano Pasta.
Per chi non lo ricordasse… Il Parlamento italiano ha istituito con la legge, n. 212 del 20 dicembre 2017, il 6 marzo quale Giornata dei Giusti dell’umanità, sul sito di Gariwo potete scaricare il bando, partecipare al concorso o semplicemente cogliere l’occasione per svolgere qualche percorso con i vostri alunni in occasione della ricorrenza scaricando il Kit per celebrare la Giornata del Giusti del’Umanità.

Se cercate consigli su come parlare dei Giusti ai ragazzi, il sito vi propone l’Agorà degli insegnanti con suggerimenti su come costruire un percorso didattico mirato alla conoscenza del valore sociale e morale dei Giusti.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: un libro per i bambini che non accettano di crescere.

Questo albo illustrato descrive con umorismo e semplicità quel momento in cui i bambini sono combattuti tra la voglia di crescere e il bisogno di restare piccoli.

Il libro racconta con delicatezza i sentimenti che animano George, che tra pochi giorni compirà sette anni, l’età della ragione. Dal lunedì alla domenica, giorno del suo compleanno, George si interroga sul da farsi, combattuto tra il desiderio di fare il grande salto – e la tentazione di ripiombare nell’infanzia.

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NELLA DIDATTICA: partendo dal tema della crescita si può utilizzare in riferimento alla storia personale, come strumento per stimolare il lavoro di ricostruzione della propria crescita, seguendo le tappe del protagonista. Si presta anche ad essere usato come stimolo per un momento di conversazione o per stimolare un confronto sulle paure e sulle emozioni che animano i bambini.

CI PIACE PER: Un libro davvero interessante, che si presta sia ad una lettura in casa, magari per affrontare momenti di crescita o cambiamenti di vita, sia ad una lettura a scuola.

COSTO: 15 euro circa (se acquistato sul sito c’è uno sconto del 15% e la spedizione gratuita)

REPERIBILE: in libreria o su http://www.edizioniclichy.it/

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A scuola di Guggenheim: perché è importante visitare mostre o musei d’arte con i bambini della Scuola dell’Infanzia e Primaria

Perché parlare di arte nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria?

L’arte può avere un posto centrale nella progettazione scolastica, in quanto non è da considerarsi un’attività fine a se stessa ma che spazia su tutti i livelli di apprendimento, un mezzo stimolante nello stabilire collegamenti. E’ da considerare come una fonte inesauribile per stimolare e sollecitare l’osservazione, la ricerca e l’approfondimento.

L’arte si presta a fare da sfondo a molteplici interventi educativi, poiché le sue caratteristiche polisemantiche le permettono di dialogare con diversi campi disciplinari.

Noi riteniamo sia importante educare bambini e ragazzi all’arte moderna e contemporanea al fine di sviluppare la loro identità storica, critica, sociale e territoriale. Analizzando le forme, i materiali, le tecniche, i colori e gli strumenti del fare artistico, i bambini riflettono sulle modalità di rappresentare la realtà e sul concetto di creazione artistica; inoltre, sviluppano la capacità di lavorare in maniera collaborativa e interdisciplinare e maturano il senso critico ed estetico.

A questo proposito vogliamo condividere con voi alcune informazioni riguardanti A Scuola di Guggenheim, un programma educativo rivolto alle scuole del Veneto di ogni ordine e grado, ideato dalla collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

Il programma educativo ruota attorno ad alcuni aspetti fondamentali così sintetizzabili in breve: interazione costante e continuativa tra i docenti delle scuole aderenti al progetto e lo staff didattico della Collezione Peggy Guggenheim; valorizzazione della figura dell’insegnante come tramite unico per la motivazione degli studenti e per la sensibilizzazione delle famiglie degli studenti; uso dell’approccio multidisciplinare come metodo conoscitivo di approfondimento degli stimoli contenutistici; studio progettuale preparatorio alla visita; visita guidata alla mostra come momento di verifica del lavoro svolto in classe ed esperienza diretta personalizzata e individuale; visibilità dei processi applicati nell’ambito del progetto e conseguente motivazione dei protagonisti coinvolti rispetto al lavoro attivato; condivisione dei risultati ottenuti nell’ambito del progetto e accessibilità degli stessi a terzi.
Nell’ambito del progetto “A scuola di Guggenheim” l’arte viene affrontata e impiegata quale veicolo di conoscenza e condivisione tra culture differenti, quale mezzo di confronto con altre discipline o ambiti di interesse ma soprattutto essa funge da interfaccia privilegiata verso il contemporaneo.
Il progetto si articola in diverse fasi formative:
1- INCONTRI DI FORMAZIONE: Inizialmente sono previsti una serie di incontri formativi rivolti ai docenti, suddivisi in base alle fasce d’età degli studenti, riguardanti l’introduzione ai concetti storici e artistici fondamentali per la conoscenza del museo e delle opere d’arte collezionate da Peggy Guggenheim attraverso l’individuazione di nodi critici e tematiche trasversali allo studio della cultura moderna e contemporanea.

2- PROGETTO INTERDISCIPLINARE: ideato e realizzato dai docenti per le classi che aderiscono all’iniziativa in relazione agli spunti tematici affrontati durante gli incontri formativi.

3- CONSULENZA DIDATTICA: offerta dai responsabili del museo ai docenti durante il corso dell’elaborazione e realizzazione del progetto.

4- VISITA AL MUSEO riservata alle classi: percorsi “su misura” che mettono in relazione le opere della Collezione e i temi sviluppati negli incontri formativi con i progetti presentati dagli insegnanti e gli argomenti affrontati a scuola. Durante il corso della visita vengono forniti materiali didattici di approfondimento dei temi studiati e organizzate brevi attività laboratoriali.

5- LABORATORI A SCUOLA CON L’ARTISTA rivolti alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado: i laboratori si propongono come completamento all’attività didattica svolta durante l’anno nelle classi al fine di consentire un’esperienza diretta con gli strumenti del fare artistico.

6- DOCUMENTAZIONE DELLE ATTIVITÀ richiesta ai docenti aderenti al progetto: al termine dell’anno scolastico la documentazione delle attività svolte a scuola viene pubblicata sul sito www.ascuoladiguggenheim.it , costituendo un punto di riferimento e informazione per altre scuole e musei che vogliano confrontarsi con l’esperienza.

Se vi interessa questa tematica, vi invitiamo a leggere i nostri articoli riguardanti mostre e musei d’arte con percorsi pensati specificatamente per i bambini.

“LE IMMAGINI DELLA FANTASIA” DI SARMEDE (TV)

IL MUSEO “PEGGY GUGGENHEIM” DI VENEZIA

“EXPLORA” IL MUSEO DEI BAMBINI DI ROMA

UNA CLASSE AL MUSEO