Sperimentare con i colori. UDA tra arte e natura da realizzare in classe

La scelta di realizzare a scuola un percorso artistico-manipolatorio risponde alla valorizzazione dell’identità di ciascun bambino e alla libertà di espressione tramite molteplici linguaggi, non solo linguistici, anche in considerazione dell’alta presenza di alunni stranieri nel territorio scolastico in cui viviamo.
Recentemente abbiamo lavorato molto in classe sul  binomio Arte e Natura; abbiamo quindi deciso di condividere con voi alcune delle attività che abbiamo realizzato con i nostri alunni.

OBIETTIVI

Gli obiettivi che abbiamo individuato relativi alla nostra UDA sono stati:
– Familiarizzare i bambini con i linguaggi e le pratiche dell’arte

– Favorire un atteggiamento “estetico”, ovvero offrire ai bambini il punto di vista dell’arte per guardare al di là di stereotipi e pregiudizi e leggere anche la realtà quotidiana con un atteggiamento attivo, di curiosità e stupore

– Proporre la sperimentazione di nuovi strumenti e materiali, offrendo una chiave espressiva attraverso il linguaggio dei materiali, dei segni, del colore

TECNICHE

Le attività sono state varie e, nel rispetto delle Indicazioni, hanno coinvolto diverse tecniche e diversi ambiti artistici.

I bambini hanno potuto sperimentare varie tecniche grafico- pittoriche (tempere, acquerello, pastelli, pennarelli) e diverse forme di realizzazione (pittura con le mani, con i pennelli, con stencil, con stampi ricavati da frutta e verdura).
Le attività realizzate hanno visto la produzione di vari disegni creati usando il succo di alcune varietà di verdura per colorare in modo naturale e la stampa di frutti e verdure di vario tipo.

81hywzixb1l

DOCUMENTAZIONE
Per condurre l’unità di apprendimento ci siamo documentate con libri e riviste di arte per bambini; in particolar modo abbiamo trovato utilissima la consultazione del libro “Facciamo i colori!” di Helena Arendt, edito da Terre di mezzo, che raccoglie preziosi suggerimenti su come creare tinte naturali a partire da fiori, foglie e frutti facili da trovare in giardino, nell’orto o durante una gita.
Sabbia e foglie di ortica, cavolo rosso e papaveri, dalie, barbabietole, spinaci, bacche di sambuco, terra, noci, bucce di cipolla gialla e tanti altri materiali possono diventare una tavolozza ricchissima per dipingere un po’ di tutto, dalla carta alle guance alle uova di Pasqua, e trasformarsi in colori a olio, colori a dita, trucchi o gessetti con l’aggiunta di prodotti che tutti abbiamo in dispensa. Ogni stagione possiede infatti la sua palette cromatica.
Per fare i colori serve un’attrezzatura semplice: pentolini, colino, mortaio e poco altro. Ecco alcuni esempi di attività dei colori ricavati:

ATTIVITA’
Coloriamo con il succo delle rape rosse

Inizialmente abbiamo chiesto ai bambini di fare un disegno a piacere con la ceretta bianca su un foglio, poi abbiamo ricoperto interamente il foglio con il succo ricavato dalla spremitura delle rape rosse. Agli occhi dei bambini, come una magia, ricompariva il disegno a cera bianco.

Coloriamo con succo di cavolo viola

p1010976-e1548709419985.jpg

Inizialmente abbiamo frullato e filtrato il cavolo viola, per poi usare il succo estratto per ricoprire un foglio intero con l’aiuto di un pennello. Abbiamo applicato sul foglio ancora bagnato gocce di aceto di vino, bicarbonato e succo di limone: tre sostanze che interagendo con il succo di cavolo creano colori ed effetti fantasiosi.

La trasformazione di alcuni vegetali in “tinte naturali”, ha permesso ai bambini di avvicinarsi al mondo della scienza (vista come una magia) attraverso più canali di comunicazione: fare, giocare, toccare, odorare e sentire. Creando a scuola questo divertente laboratorio scientifico per estrarre il colore dal mondo della natura, hanno affinato competenze logiche, percettive, linguistiche e cognitive.

I bambini hanno poi raccontato l’esperienza con le mappe concettuali, partendo dall’oggetto (i vegetali) e personalizzando la mappa nel procedere della descrizione utilizzando strutture diverse. Le mappe sono state quindi delle verifiche su come i bambini hanno organizzato l’esperienza e sulle conoscenze apprese da ognuno di loro.
L’impiego del colore naturale può ispirare fantasiose composizioni artistiche, che nascono dalla sovrapposizione e combinazione di stesure pittoriche, uova, stoffe, tessuti e spaghi tinti.

La scoperta del mondo rappresentativo stimola il bambino a saper «osservare» ciò che è evidente e comprensivo. L’utilizzo di un approccio ludico lo aiuta inoltre a «fare per conoscere» e al «fare per capire». In questo modo si scopre il mondo, si percepiscono le forme e i colori.
La realizzazione del percorso ha dato infatti la possibilità di valorizzare le esigenze e le potenzialità di ciascun bambino e del gruppo nel suo complesso.
Il laboratorio può proseguire negli anni successivi, ad esempio come percorso interdisciplinare:
– con la storia: come venivano creati i pigmenti colorati dalle civiltà del passato
– con le scienze: alla scoperta della cellula vegetale e della fotosintesi clorofilliana

Su amazon è possibile trovare il libro: Facciamo i colori! Ricette e idee per dipingere e giocare con la natura. Ediz. illustrata

Annunci

A scuola di Guggenheim: perché è importante visitare mostre o musei d’arte con i bambini della Scuola dell’Infanzia e Primaria

Perché parlare di arte nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria?

L’arte può avere un posto centrale nella progettazione scolastica, in quanto non è da considerarsi un’attività fine a se stessa ma che spazia su tutti i livelli di apprendimento, un mezzo stimolante nello stabilire collegamenti. E’ da considerare come una fonte inesauribile per stimolare e sollecitare l’osservazione, la ricerca e l’approfondimento.

L’arte si presta a fare da sfondo a molteplici interventi educativi, poiché le sue caratteristiche polisemantiche le permettono di dialogare con diversi campi disciplinari.

Noi riteniamo sia importante educare bambini e ragazzi all’arte moderna e contemporanea al fine di sviluppare la loro identità storica, critica, sociale e territoriale. Analizzando le forme, i materiali, le tecniche, i colori e gli strumenti del fare artistico, i bambini riflettono sulle modalità di rappresentare la realtà e sul concetto di creazione artistica; inoltre, sviluppano la capacità di lavorare in maniera collaborativa e interdisciplinare e maturano il senso critico ed estetico.

A questo proposito vogliamo condividere con voi alcune informazioni riguardanti A Scuola di Guggenheim, un programma educativo rivolto alle scuole del Veneto di ogni ordine e grado, ideato dalla collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

Il programma educativo ruota attorno ad alcuni aspetti fondamentali così sintetizzabili in breve: interazione costante e continuativa tra i docenti delle scuole aderenti al progetto e lo staff didattico della Collezione Peggy Guggenheim; valorizzazione della figura dell’insegnante come tramite unico per la motivazione degli studenti e per la sensibilizzazione delle famiglie degli studenti; uso dell’approccio multidisciplinare come metodo conoscitivo di approfondimento degli stimoli contenutistici; studio progettuale preparatorio alla visita; visita guidata alla mostra come momento di verifica del lavoro svolto in classe ed esperienza diretta personalizzata e individuale; visibilità dei processi applicati nell’ambito del progetto e conseguente motivazione dei protagonisti coinvolti rispetto al lavoro attivato; condivisione dei risultati ottenuti nell’ambito del progetto e accessibilità degli stessi a terzi.
Nell’ambito del progetto “A scuola di Guggenheim” l’arte viene affrontata e impiegata quale veicolo di conoscenza e condivisione tra culture differenti, quale mezzo di confronto con altre discipline o ambiti di interesse ma soprattutto essa funge da interfaccia privilegiata verso il contemporaneo.
Il progetto si articola in diverse fasi formative:
1- INCONTRI DI FORMAZIONE: Inizialmente sono previsti una serie di incontri formativi rivolti ai docenti, suddivisi in base alle fasce d’età degli studenti, riguardanti l’introduzione ai concetti storici e artistici fondamentali per la conoscenza del museo e delle opere d’arte collezionate da Peggy Guggenheim attraverso l’individuazione di nodi critici e tematiche trasversali allo studio della cultura moderna e contemporanea.

2- PROGETTO INTERDISCIPLINARE: ideato e realizzato dai docenti per le classi che aderiscono all’iniziativa in relazione agli spunti tematici affrontati durante gli incontri formativi.

3- CONSULENZA DIDATTICA: offerta dai responsabili del museo ai docenti durante il corso dell’elaborazione e realizzazione del progetto.

4- VISITA AL MUSEO riservata alle classi: percorsi “su misura” che mettono in relazione le opere della Collezione e i temi sviluppati negli incontri formativi con i progetti presentati dagli insegnanti e gli argomenti affrontati a scuola. Durante il corso della visita vengono forniti materiali didattici di approfondimento dei temi studiati e organizzate brevi attività laboratoriali.

5- LABORATORI A SCUOLA CON L’ARTISTA rivolti alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado: i laboratori si propongono come completamento all’attività didattica svolta durante l’anno nelle classi al fine di consentire un’esperienza diretta con gli strumenti del fare artistico.

6- DOCUMENTAZIONE DELLE ATTIVITÀ richiesta ai docenti aderenti al progetto: al termine dell’anno scolastico la documentazione delle attività svolte a scuola viene pubblicata sul sito www.ascuoladiguggenheim.it , costituendo un punto di riferimento e informazione per altre scuole e musei che vogliano confrontarsi con l’esperienza.

Se vi interessa questa tematica, vi invitiamo a leggere i nostri articoli riguardanti mostre e musei d’arte con percorsi pensati specificatamente per i bambini.

“LE IMMAGINI DELLA FANTASIA” DI SARMEDE (TV)

IL MUSEO “PEGGY GUGGENHEIM” DI VENEZIA

“EXPLORA” IL MUSEO DEI BAMBINI DI ROMA

UNA CLASSE AL MUSEO

 

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: Il libro dei perché. Sollevo e scopro. L’arte.

PRODOTTO: Il libro dei perchè. L’arte. Sollevo e scopro. Edizioni Usborne

TEMA: A cosa serve l’arte? Come si fanno apparire lontani gli sfondi? Perchè gli artisti fanno gli autoritratti? Chi erano gli impressionisti? Come si fa una scultura in bronzo, marmo..? Tante risposte a queste e altre domande sull’arte in questo accattivante libro informativo, con oltre 60 alette da sollevare.

TARGET: Dai 6 anni.

NELLA DIDATTICA: è un libretto da avere in classe a portata di bambino e può essere utilizzato singolarmente o in coppia. Noi l’abbiamo utilizzato in classe come attività riempitempo nelle lezioni di arte e immagine e come gioco-gara di domande e risposte sull’arte da fare a coppie.

CI PIACE PER la curiosità stimolata dalle domande e la possibilità di trovare le risposte sollevando le alette, perchè i bambini adorano poter maneggiare i libri e scoprire da sé quello che si nasconde dietro a una domanda.

COSTO: euro 12,90

Reperibile nelle librerie o sul sito www.usborne.it

ACQUISTA IL LIBRO SU AMAZON