Felice anno nuovo: 9 buoni propositi per il 2019.

L’inizio dell’anno nuovo porta con sè una ventata di freschezza che si può tradurre in desiderio di migliorare se stessi e la propria professionalità, prendendo spunto dai cosiddetti “buoni propositi”. É ben lontana da noi la convinzione di poter insegnare a  qualcuno quale debba essere la direzione della propria vita ma talvolta è positivo leggere nero su bianco cosa si può migliorare, ciò che è in nostro potere cambiare in meglio.

  1. Non preoccuparti del confronto: ci sarà sempre una collega più avanti con il programma, con più verifiche svolte, con una classe più obbediente. Questo genere di confronto genera solo sconforto se non viene seguito da un’azione che serva a compensare queste differenze.
  2. Apprezza i traguardi che raggiungi coi tuoi allievi: spesso, fagocitati dai ritmi frenetici che ci impone la scuola, non apprezziamo fino in fondo le conquiste che compiamo assieme ai nostri alunni. É sempre un momento emozionante ricordare insieme con loro com’erano diverse le cose a settembre e quindi emozionarsi pensando a quanto ancora cambieranno entro fine anno scolastico. Servono solo pochi minuti ma sarà un momento significativo sia per l’insegnante sia per gli alunni.
  3. Corri qualche rischio: spesso vogliamo provare qualche nuova idea ma non siamo sicuri dei tempi che richiederà o della sua riuscita. Proviamo: rifugiarsi nella routine in cui ci troviamo a nostro agio (perché già testata e perfettamente funzionante) è rassicurante ma provare qualche novità è importante. Proviamo qualche piccolo esperimento didattico: sarà comunque una soddisfazione.
  4. Non preoccuparti troppo della “quantità” del tuo lavoro: sappiamo bene che , sebbene non sia una priorità o un oggetto di riflessione, la quantità di lavoro svolto con i bambini ha un certo peso in ambito scolastico. Ricordiamo a noi stessi che l’importante è la qualità del lavoro e il coinvolgimento dei bambini in esso.
  5. Progetta qualche nuova routine: tutti abbiamo dei momenti della giornata in classe che rappresentano una sfida. Vale la pena riflettere se implementare una nuova routine per migliorare questi momenti. Noi abbiamo un articolo sulle routine del mattino che potrebbe fornirti qualche spunto interessante: GESTIONE DELLA CLASSE: consigli per una routine mattutina efficace.
  6. Fai domande: la nostra professione sembra dover essere immune al bisogno di chiarimenti. Troviamo invece che sia un segno di grande maturità e di intelligenza porre domande: alle colleghe, ai genitori, ai bambini, ai collaboratori.
  7. Coltiva i rapporti umani a scuola: l’ambiente scolastico è un luogo di relazioni umane e professionali unico. É imperativo investire se stessi anche dal punto di vista umano: vale la pena costruire dei rapporti positivi e improntati alla correttezza comunicativa per poter lavorare in modo efficace.
  8. Trova un equilibrio: Insegnamento può diventare una professione totalizzante, che travalica i confini della scuola e che tendiamo a portare con noi anche una volta terminato l’orario di lavoro. Un buon proposito potrebbe essere di non svolgere attività per scuola dopo una certa ora o durante il giorno libero. Darsi dei limiti rende più marcata la delimitazione tra vita personale e professionale e questo è sempre un punto di partenza positivo.
  9. Impara ed utilizza una cosa nuova: prova una novità e mettila in pratica nella professione. Si può trattare di imparare ad utilizzare un’applicazione(4 app per facilitare la vita degli insegnanti. Risorse gratuite e facili da utilizzare.) o può trattarsi di una unità di apprendimento (a questo link trovate i nostri consigli su Come redigere una buona UNITÁ DI APPRENDIMENTO)
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21 novembre: GIORNATA DEGLI ALBERI. Risorse didattiche: poesie, aforismi, disegni, badge e diplomini per alunni.

Dal sito del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare.

“Il 21 novembre prossimo ricorre la “Giornata Nazionale degli Alberi”, riconosciuta ai sensi dell’art. 1 della Legge n. 10 del 14/01/2013, con l’obbiettivo, attraverso la valorizzazione e la tutela dell’ambiente e del patrimonio arboreo e dei boschi, di promuovere politiche di riduzione delle emissioni, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell’aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all’albero nella cultura italiana e la vivibilità degli insediamenti urbani.

In occasione di tale giornata le scuole di ogni ordine e grado, nell’ambito della propria autonomia didattica ed organizzativa sono invitate a organizzare iniziative per promuovere la conoscenza dell’ecosistema boschivo , la tutela della biodiversità e il rispetto delle specie arboree, anche ai fini del mantenimento dell’equilibrio tra comunità umana e ambiente naturale, di favorire l’adozione dei comportamenti quotidiani ecosostenibili.”

Sappiamo essere moltissime le scuole che aderiscono (con diverse modalità e tempi) e quindi condividiamo con voi le nostre proposte in materia:

QUI POTETE  SCARICARE IL diploma amico degli alberi in PDF 

QUI POTETE SCARICARE L’etichetta amico degli alberi in PDF (da applicare durante le attività come contrassegno/badge)

SCHEDE RELATIVE ALLA giornata dell’albero (poesie, rime, disegni da colorare, aforismi)

20 novembre: GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA. Attività, risorse e materiali.

Il 20 novembre si celebra la giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dellinfanzia e dell‘adolescenza.

L’Italia ha ratificato la Convenzione con Legge n. 176 del 27 maggio 1991 e ha fino ad oggi presentato al  Comitato sui Diritti dell’Infanzia quattro Rapporti. L’ONU ha affidato all’UNICEF il compito di diffondere la Convenzione e di sensibilizzare i governi ed i popoli in merito.

LINK AL SITO DELL’UNICEF DOVE SCARICARE LA DOCUMENTAZIONE COMPLETA

Proprio nell’ottica di sensibilizzare e condividere contenuti così importanti, UNICEF propone dei materiali molto utili, con diversi spunti operativi:

SCARICA QUI I MATERIALI MESSI A DISPOSIZIONE DA UNICEF

Abbiamo prodotto anche noi delle semplici schede con cui affrontare questa giornata in modo costruttivo e positivo, valorizzando gli aspetti che possono generare un confronto all’interno del gruppo classe senza ingenerare ansie o creare situazioni di disagio.

SCARICA QUI LE NOSTRE SCHEDE SULLA GIORNATA DEI DIRITTI DELL’INFANZIA

POESIE E FILASTROCCHE PER UN NATALE INCLUSIVO

Proponiamo anche una selezione di poesie e filastrocche che sia adattino a tutti i bambini, senza distinzione di confessione religiosa o di appartenenza etnica. Questa nostra proposta si colloca nell’ottica di non creare situazioni di disagio nei bambini, ma di essere capaci di elaborare una proposta che sia adatta a tutti.

Potete scaricare i PDF qui:

Poesie e filastrocche di Natale vie maestre

Come sempre vi invitiamo a condividere con noi se utilizzate il nostro lavoro: con una foto su Facebook o lasciandoci un commento!

Natale: attività e schede per le lezioni di inglese.

Come presentare ai bambini le tradizioni natalizie della Gran Bretagna?

Una sintesi illustrata può essere d’aiuto:

Christmas in the UK

PER SCARICARE IL PDF: Christmas in the UK

E come consolidare il lessico di Natale? Proponiamo alcune schede per un ripasso oppure da assegnare come compiti per le vacanze.

PER SCARICARE IL PDF: SCHEDE DIDATTICHE LESSICO NATALE

E le canzoni? Le canzoni della tradizione le conosciamo… Ma un piccolo aiuto non guasta mai. Ecco quindi un link alle canzoni con testo e base per cantare (un po’karaoke) tutti insieme!     Jingle bells con testo (karaoke)

IMPARA L’ARTE E METTILA DA PARTE – il 3D millerighe.

Proponiamo questa idea creativa che coniuga il concetto di linee parallele con l’espressività grafico-pittorica.

Nel nostro caso è stato declinato in chiave autunnale: al centro del foglio sono stati disegnati (in matita) soggetti stagionali (funghi, foglie ecc.) e vengono coperti con righe multicolori. Le linee vanno tracciate parallele e seguono un andamento diverso in corrispondenza della sagoma centrale, creando un’illusione di tridimensionalità. Una volta completato il disegno, si rimuove il segno a matita tracciato inizialmente e si può osservare l’effetto 3D!

 

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La nostra proposta è in chiave autunnale ma con pochi semplici accorgimenti, può essere declinata per adattarsi ad altri temi!

NATALE- idee e canzoni per un Natale inclusivo.

PREMESSA la nostra idea di scuola è di un ambiente libero, accogliente, inclusivo, che faccia sentire a suo agio ogni bambino al di là della sua appartenenza culturale o religiosa. Il Natale non è quindi un’occasione per celebrare a scuola una ricorrenza religiosa ma vorremmo dare alcuni spunti per festeggiare valori universali legati a questa festa: amicizia, famiglia, generosità e solidarietà. In questo senso vanno interpretate le nostre proposte: non un’antitesi alle proposte tradizionali, ma una visione inclusiva della scuola di oggi.

  • BIGLIETTINI

Ecco la nostra proposta stampabile per realizzare una graziosa scatolina a tema natalizio in cui inserire un piccolo dono: un cioccolatino o una caramella da offrire in famiglia sarà sempre ben gradita.  La scatola ha una faccia libera per consentire ai bambini di scrivere il proprio nome.

scatolina di Natale le vie maestre

  • CANZONI

testi:

LO SCRIVERÒ NEL VENTO testo

ALFABETO DI NATALE testo

  • LETTURE Per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo consigliamo:

BABBO NATALE E LA NOTTE DEI SOGNI di V. Rizzi e F. Carabelli, ed. Gribaudo. La storia è molto semplice ma scritta in rima e coinvolgente. Le illustrazioni sono molto accattivanti e ben realizzate e la struttura lo rende adatto ad un team che cerchi un libro da leggere che abbia riferimento al Natale ma che non abbia riferimenti religiosi.  wp-1509294542331693871249.jpgwp-15092946029151316475112.jpg

IL LUPO CHE NON AMAVA IL NATALE di O. Lallemand e E. Thuillier, ed.Gribaudo. Il lupo protagonista del libro non ama il Natale, ma nel corso delle pagine impara a cambiare idea. Il libro è molto spiritoso, privo di qualunque retorica e vede protagonista un lupo che non fa paura, di cui è disponibile anche il pupazzo. Questo rende perfetta la lettura animata, con il protagonista seduto in mezzo ai bambini.

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Per il secondo ciclo consigliamo:

NATALE AL POLO NORD di LorenzoTaffarel, ed.Tredieci. Il libro racconta le avventure di un orsetto polare che vive mille avventure sui ghiacci, fino a conoscere Babbo Natale in persona. Il volume ha un prezzo molto accessibile ed è illustrato internamente in ogni pagina, facilitando il coinvolgimento anche degli alunni con bisogni speciali.

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Le esperienze Senza Zaino nelle scuole toscane: workshop presso la fiera DIDACTA di Firenze

INTRODUZIONE:

Cristina Grieco, Lara Porciatti, Marco Orsi, Carlo Fiorentini, Silvia Baldaccini, Rossana Nencini, Daniela Pampaloni, Luisella Nannetti.

Le esperienze Senza Zaino nelle scuole toscane

Silvia Baldaccini – Dirigente scolastico dell’IIS “A.M. Enriques Agnoletti” di Sesto Fiorentino (FI), scuola capofila della Rete delle Scuole dei Laboratori del Sapere Scientifico

Rossana Nencini – Docente IC Barberino di Mugello (FI)

Daniela Pampaloni – Dirigente Scolastico dell’IC ” G. Mariti “di Fauglia (LU), responsabile nazionale della Rete Scuola Senza Zaino

Luisella Nannetti – Docente IC Vannini Lazzeretti, Castel del Piano (GR)

Sito di riferimento: http://www.senzazaino.it/

Il workshop si è aperto con il saluto dell’assessore all’Istruzione della Regione Toscana: Dottoressa Cristina Grieco.

Il prof. Marco Orsi, fondatore di “Senza Zaino” richiama i tre valori alla base di questa concezione di scuola:

  • Responsabilità: un Concetto che arriva da un’autonomia personale ben sviluppata ed una motivazione intrinseca,slegata quindi da voti e giudizi.Quest’idea di scuola è  incentrata su un rapporto olistico con lo sviluppo del bambino: E affinché i bambini vengano serenamente scuola è necessario che siano motivati a frequentare indipendentemente dai voti che possono conseguire.
  • Comunità: il senso di comunità si esplicita su più fronti. All’interno del mondo dei bambini con incoraggiamento attivo di forme di peer education e di tutoring tra alunni di diverse età. Il senso di comunità e neanche la comunità professionale che si sta alimentando del gruppo docente di tutto il personale che lavora al funzionamento della scuola.
  • Ospitalità Lo spazio è accogliente ed inclusivo per tutti. Insegnante non ha più uno spazio separato Che coincide con la cattedra ma un angolo che fa da base, ma di fatto condivide lo spazio con i suoi alunni. I tavoli dei bambini sono aggregati per favorire il lavoro di gruppo e lo spazio dell’aula è attrezzato con diverse aree di lavoro. L’ospitalità viene estrinsecata anche dal fatto di utilizzare con pari dignità diversi linguaggi, non privilegiando solamente il canale verbale che non è necessariamente inclusivo. Una metodologia non standardizzata quindi permette a ciascun alunno di essere accolto nella sua interezza, originalità e unicità.

Il gesto di togliere lo zaino e sia reale sia simbolico: simbolicamente ci si discosta dal sapere e dal modello di scuola tradizionale, mentre concretamente si fa riferimento all’ambiente scolastico come luogo dove trovare tutto ciò che è necessario all’apprendimento.

Nel modello di Senza Zaino quindi l’ambiente e la comunità educante sono parte integrante l’una dell’altra.

I relatori hanno spesso sottolineato come quello della comunità (Comune, gruppo genitori,dirigenza scolastica, personale ATA) abbia trovato un motivo di orgoglio nella partecipazione in questo modello educativo perché ha portato elementi di novità e di prestigio in ambienti che sembravano destinati ad essere dimenticati.

Particolarmente coinvolgente stato il riferimento alla necessità di una bellezza dell’ambiente che circonda i bambini e le persone che lavorano Senza Zaino; la bellezza e la cura tradiscono l’intento di prendersi cura in modo consapevole e attento dell’ambiente come delle persone.

Un approccio che ha sicuramente delle enormi potenzialità e delle splendide realizzazioni,ma che necessita di una presa in carico consapevole da parte dei docenti, che devono sottostare ad una rigorosa formazione e progettare con lungimiranza affinché il modello possa durare nel tempo.

HALLOWEEN

Si avvicina a grandi passi una ricorrenza estremamente amata dai bambini e un po’ meno dalle insegnanti e dalle famiglie: Halloween.

Sappiamo che i bambini adorano questo momento dell’anno è che fa parte della programmazione in lingua inglese e quindi proponiamo anche noi 12 idee su questo tema:

  1. Lingua italiana: svolgere dei testi che affrontino il tema della paura dal punto di vista personale. Questa attività può essere preceduta da un tempo del cerchio in cui bambini possono esprimere le proprie emozioni senza timore di essere giudicati. Per massimizzare l’efficacia di questo strumento espressivo si può ricordare ai bambini che se desiderano che l’insegnante non riveli il contenuto della loro produzione scritta sarà sufficiente richiederlo.  
  2. Realizzazione di semplici snack a tema. Non richiedono l’utilizzo di alcun ingrediente fresco nella cottura quindi possono essere realizzati in classe come merenda insieme.Occorrente: biscotti Oreo, striscette di liquirizia e Smarties. Verranno realizzati dei semplici ragnetti posizionando 3 striscette di liquirizia da ciascun lato del biscotto Oreo. La crema li terrà in posizione. Gli Smarties verranno posizionati sopra il biscotto a formare gli occhi del ragno. ragni-biscotti-halloween
  3. LINGUA INGLESE: si possono realizzare delle semplici attività in classe come un bingo di Halloween (vedi materiale scaricabile) che aiutino a rinforzare il lessico relativo. Abbiamo trovato moltissimi validi esempi scaricabili gratuitamente sul web. Il nostro preferito è questo: Halloweenbingo
  4. LINGUA INGLESE- ARTE& IMMAGINE  ROLL-A-MONSTER: questo gioco prevede che i bambini lanciando un dado costruiscano una propria immagine di un mostro seguendo le indicazioni conseguenti al lancio di dado effettuato. Abbiamo trovato moltissimi validi esempi scaricabili gratuitamente sul web. Sarà sufficiente che i bambini portino a scuola dei dadi per riuscire a realizzare questa divertente attività. La nostra proposta è questa: ROLL A MONSTER 
  5. ARTE E IMMAGINE:  Rielaborazione personale con tecniche grafico espressive a piacere della rappresentazione più famosa della paura, emozione alla base di questa festività. Il quadro in questione è “L’urlo” di Munch, che i bambini possono reinterpretare cercando di attribuire anche una valenza positiva alla paura.URLO di MUNCH da colorare
  6. ARTE E IMMAGINE: coloritura dei Mandala a tema Halloween (materiali scaricabili).Se si vuole rendere maggiormente trasversale questa attività si possono dare le consegne in lingua inglese, di modo che i bambini esercitino il lessico e le abilità di ascolto. Si trovano moltissimi mandala gratuiti scaricabili dal web, ne inseriamo alcuni esempi: halloween mandala
  7. Role playing e semplici drammatizzazioni. Per aumentare l’appeal di queste attività sui bambini con una semplice matita nera si possono disegnare sulla guancia ragnatele o un naso da gatto nero.  Questo piccolo incentivo aumenta la motivazione a partecipare anche nei bambini in più riservati che tenderebbero ad essere spettatori di questo tipo di attività. I bambini (anche in base alla classe in cui si lavora) possono giocare in squadre o individualmente. Il numero di ragnetti collezionati sul viso dei componenti farà da segnapunti in modo originale e perfettamente a tema.
  8. VISIONE DI UN FILM: per i più grandi (classi quarte e quinte) molto adatto al tema è sicuramente “Nightmare Before Christmas” di Tim Burton. Per i più piccoli invece una buona proposta può essere “Casper”. Come sempre la visione di un film può essere il traino per l’inizio delle attività oppure la conclusione: è comunque un momento molto apprezzato dai bambini e che permette davvero a tutti di partecipare.
  9. ARTE E IMMAGINE: realizzazione di uno dei lavoretti salvati nella nostra bacheca Pinterest dedicata ad Halloween https://it.pinterest.com/viemaestre/halloween
  10. MUSICA: proponiamo tre semplici canzoni che coniugano diversi campi lessicali con il tema Halloween.  LINK ALLE CANZONI SU YOUTUBE: A. https://www.youtube.com/watch?v=Cpf-VBF45kQ  B. https://www.youtube.com/watch?v=Pbl4BNkAq_U  C. https://www.youtube.com/watch?v=trDl36m9pgA
  11. CARTELLONE: per socializzare ai compagni delle altre classi le esperienze e per mantenere visibile questa tappa del percorso durante l’anno scolastico, può essere realizzato un cartellone a tema. I bambini possono realizzare la propria interpretazione grafica di un elemento caratterizzante di questa festività. Ad esempio: Jack O’ Lantern, la zucca intagliata con la candelina accesa al suo interno. Ciascun bambino può scegliere di rappresentarla attraverso una tecnica espressiva messa a disposizione dall’insegnante. Si possono predisporre i banchi in gruppi di tavoli da 4 e ciascun tavolo ne sarà la stazione relativa ad una particolare tecnica (pennarelli, pastelli, cerette, temperelli, collage ecc) di modo che i bambini possano muoversi liberamente nello spazio dell’aula per poter raggiungere sperimentare le varie tecniche con cui realizzare il proprio disegno.
  12. Come legare questa festività alla tradizione italiana? È interessante aprire una linea di dialogo con i bambini per ritrovare connessioni e similitudini con delle tradizioni presenti in molte parti del territorio nostrano. A tale proposito segnaliamo un link che può essere utile come spunto Ma se ne trovano davvero moltissimi.  Ecco qui: http://www.storico.org/storia_societa/halloween.html . Solitamente condividere con i bambini anche questi aspetti che avvicinano di più questa festività alla tradizione italiana da dei buoni riscontri in particolare con le famiglie. CHE DIRE? HAPPY HALLOWEEN DALLE VIE MAESTRE!