5 libri da avere assolutamente in biblioteca di classe TERZA

La biblioteca di classe è un luogo speciale, dove i bambini hanno la possibilità di esplorare nuovi mondi, condividere emozioni e trovarte spunti per nuove idee.

In terza primaria, la lettura diventa sempre più autonoma: si può iniziare con proposte individuali, senza tuttavia perdere il piacere delle letture collettive. Ecco 5 titoli imperdibili da avere in classe, una piccola “cassetta degli attrezzi” letteraria che sia utile ed entusiasmante:

  1. UN LIBRO DA LEGGERE A PUNTATE A VOCE ALTA: “La mia nonna ratto” di S. Nosella, Ed. Terredimezzo

I capitoli sono brevi e accompagnati da immagini perfettamente in accordo con la storia: la completano senza sovrastarla. L’impaginato è chiaro, adatto anche ai lettori alle primissime esperienze.La storia è tenera, a tratti surreale: Sveva, la bimba protagonista ha perso da poco la nonna e la ritrova in un ratto che si è accomodato nella poltrona del salotto. I due vivono insieme diverse peripezie che faranno toccare diversi temi: dall’accettazione del lutto al legame con la famiglia. Un piccolo libro sorprendente, adattissimo ad essere letto ad alta voce, con la ritualità tanto amata dai bambini.

Ottimo per parlare di nonni, famiglia, legame con gli animali, spiritualità: il tutto senza retorica o pesantezza, ma con il sorriso. Noi ci abbiamo immaginato subito un collegamento con la lingua inglese, in cui l’insegnante presenta “Sveva’s family” (ratto incluso) e successivamente ciascuno può presentare la propria famiglia.

PER ACQUISTARLO SU AMAZON (link aff): https://amzn.to/4o3Fj4L

2. UN LIBRO PER PARLARE DI INCLUSIONE: abbiamo scelto un piccolo classico.

MIA SORELLA É UN QUADRIFOGLIO, di B. Masini, illustrato da S. Junakovic, ed. Carthusia.

LA STORIA: Quando Mimosa nasce, Viola capisce subito che c’è qualcosa che non va. Il papà, la mamma e persino la nonna si comportano in modo strano… Una storia per parlare di disabilità e relazioni familiari.  La sorellina ha la sindrome di Down (ma potrebbe trattarsi di qualunque altra condizione) e questo apre una narrazione sul rapporto tra bambini e adulti rispetto al tema della disabilità.

La dedica che apre il libro dice molto dell’intento con cui è stato scritto: “questa storia è per quei bambini e per quei grandi che non si accontentano di essere uguali e che non hanno paura di essere diversi”.

Un albo dolce e immediato, che racconta la semplicità di relazione che hanno i bambini e i timori che, invece, animano gli adulti quando si trovano ad avere a che fare con i bambini “quadrifoglio”. La narrazione è semplice, i disegni che l’accompagnano sono chiari e comprensibili. La tematica è trattata con contenuti e modalità lontani dal pietismo e dal voler rendere “speciali ad ogni costo” le persone con diversa abilità. Questo rigore nel curare questo aspetto (che noi abbiamo apprezzato molto!) è frutto della collaborazione con Fondazione Paideia e  CEPIM (Centro Persone Down-Torino).

PER ACQUISTARLO SU AMAZON: https://amzn.to/3UbvJxi

3. UN LIBRO PER NATALE: “La piccola civetta di Natale” di D. Bird e A.Pirolli, ed. Fatatrac

LA STORIA: Una piccola civetta addormentata, viene svegliata da un gran baccano, e catapultata con tutta la sua casa su un rimorchio diretto verso il Rockefeller Center di New York. La casa della civetta, uno splendido abete secolare, è stata scelta per realizzare il più bell’albero di Natale di tutta la città. Ma lei che fine farà? Si troverà bene in mezzo agli addobbi e alle lucine natalizie?

Una storia semplice ma emozionante, dalle illustrazioni dolcissime ed espressive.

Stupendo per coinvolgere i bambini negli aspetti valoriali del Natale: accoglienza, amore verso il prossimo, affetti; tutto con gli occhi di un animaletto timido e spaventato, con cui è facile empatizzare. Stupendo, perfetto per coinvolgere tutti, nessuno escluso.

Per alcune idee da legare al libro sul tema inverno/Natale:  

 oppure 

PER ACQUISTARE IL LIBRO SU AMAZON (link aff): https://amzn.to/4mJZ8Nv

4. UN LIBRO PER PARLARE DI GUERRA E DISCRIMINAZIONE: può essere utilizzato per la Giornata della Memoria ma non solo, anche per parlare della drammatica realtà che anima le cronache: dall’Ucraina a Gaza. Si possono (e si devono!) usare le storie per costruire un futuro diverso con i bambini. Noi abbiamo utilizzato questo libro in occasione della Giornata dei diritti dei bambini del 20 novembre.

Il libro “La bambina delle barchette di carta” di C. Buizza, della premiata collana “Carte in tavola” dell’editore Fatatrac ci offre due modi di utilizzo, uno con i più piccoli ed uno con i “grandi” del secondo ciclo.

Alcuni spunti didattici: https://viemaestre.com/2021/09/07/un-libro-gioco-delicato-e-toccante-per-raccontare-la-fuga-dei-bambini-dalla-guerra/

LA STORIA: La piccola Kemay arriva in un centro di accoglienza per rifugiati, è molto triste perché le manca la sua mamma. Quando però incontra Stella che con le sue mani abili costruisce per lei tante barchette di carta, le cose cambiano. Si guardano negli occhi, in silenzio, i loro mondi si incontrano e rimangono meravigliate. Mesi più tardi la memoria di quell’incontro darà vita e nome alla cooperativa Kemay, che si occupa di progetti di microaccoglienza dei richiedenti asilo. La storia è raccontata attraverso 20 schede, col testo su un lato e l’illustrazione sull’altro, che si compongono come in un puzzle fino a formare un’unica grande immagine.

Per acquistare il libro (link aff): https://amzn.to/3I9FFrm

5. UN LIBRO PER (INIZIARE A )PARLARE DI BULLISMO:  il libro “La strana storia di Cappuccetto Blu” di G.Risari edito da Settenove può fare al caso vostro! Infatti si presta a tantissimi livelli di lettura diversi e può dare il la ad affrontare varie tematiche. Inoltre le splendide illustrazioni di C. Pollet conferiscono un ulteriore livello interpretativo e rendono fruibile la storia a tutti. Perfetto per la classe terza: si inizia il lavoro sul genere testuale e la fiaba è uno dei preferiti dei bambini:

LA STORIA: Questo libro racconta la storia di un lupo e di un cappuccetto unici nel loro genere. Il lupo è un bambino prepotente e Capuccetto una bimba vivace e temeraria, la ragazzina non si lascia divorare, ma sfida il suo compare a un gioco speciale in cui sono menzionate tutte le storie del mondo.
Una versione moderna e sorprendente della celebre fiaba, in cui niente è come sembra.

PER PARLARE DI ATTI DI PREPOTENZA E BULLISMO: nel rapporto tra il “lupo” e Cappuccetto ci sono molte sfumature. La bambina non è indifesa e fragile e i due alla fine rompono lo schema tradizionale, diventando amici. Un input perfetto per iniziare un percorso sulle relazioni tra bambini o iniziare una conversazione sul bullismo (“Ti è mai successo che qualcuno volesse impedirti di fare ciò che desideravi o che volesse importi la sua volontà?”)

PER PARLARE DI RAPPORTI FAMILIARI: la famiglia di Cappuccetto è composta da figure che non hanno nulla di fiabesco. La mamma le dà un incarico noioso che le pesa molto, la nonna è ripetitiva e parla solo di acciacchi e la stessa Cappuccetto non è priva di qualche difetto. Una rappresentazione della famiglia lontana dallo sterotipo della famiglia perfetta, sempre sorridente e disponibile.

PER PARLARE DI FIABE: i protagonisti giocano con le fiabe più note, nominandole e facendole proprie in un dialogo senza schemi rigidi. Un’ottima idea per introdurre il tema della fiaba, individuarne i temi caratterizzanti e poi giocare a decostruirle alla stregua di Rodari o Munari.

PER PARLARE DI IDENTITÁ DI GENERE E PARITÁ: la protagonista non rispetta lo stereotipo tradizionale della “brava bambina” docile e remissiva ma si fa amare per il suo coraggio e la sua fantasia. Una Cappuccetto che diventa amica del Lupo (maschio) a cui si rapporta senza incertezze e che riesce a tirarsi fuori dai guai contando sulle proprie forze.

PER ACQUISTARLO SU AMAZONhttps://amzn.to/3aI8nsM

Per leggere altre nostre proposte di lettura: 5 libri da avere assolutamente in biblioteca di classe QUARTA, PROPOSTE DA LEGGERE IN CLASSE, Letture ad alta voce: proposte per il secondo ciclo.

Lascia un commento

Vie maestre

Benvenuti su viemaestre.com. Un sito dove la pluralità è un valore, dove “quando qualcuno condivide, tutti vincono”. Siamo un terzetto di insegnanti della scuola primaria, con diversi background e interessi, unite dal desiderio di condividere ciò che riteniamo sia utile e scambiare energie con chi ci legge!

Ci trovi anche qui: