
Abbiamo trovato un albo che non è rivolto solo ai bambini, anzi. Si tratta di “Tornare” di N.Al Omari, R. Rosazza, ed. Kite. Si tratta di un albo illustrato che parla di un percorso più interiore che geografico. Il “tornare” del titolo non è solo un movimento fisico, ma un ritrovare, un riavvicinarsi a qualcosa che è stato lasciato, perduto o messo in silenzio. Un libro che parla di grandi cambiamenti senza mai nominarli, con una grande delicatezza.
LA STORIA: quando l’inverno bussa alle porte della città, la protagonista sceglie di partire verso un luogo dove è ancora estate. Rientrata a casa, un senso di inquietudine la porterà presto a intraprendere nuovi viaggi, nel tentativo di colmare quel vuoto che si è insinuato nei suoi pensieri. Inizia così un percorso interiore attraverso le stagioni, tra partenze e ritorni.

CI PIACE PERCHÉ: descrive le difficoltà interiori senza angosce, con poetica delicatezza e sempre accompagnando i tumulti della protagonista con immagini evocative, che catturano l’immaginazione. Si viaggia tra le stagioni, gli ambienti e le emozioni, senza distinzioni esatte tra un paesaggio esteriore ed uno interiore, in un percorso unico che unisce le dimensioni con grazia ed originalità. Perfetto per accompagnare il viaggio della classe quinta o la scuola secondaria di primo grado, proprio per la possibilità di rispecchiarsi nel senso di urgenza e di trasformazione convogliato nel libro.
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ATTIVITÁ:
Partiamo dal paesaggio come mezzo espressivo e realizziamo una mappa interiore. Un percorso, che unisce concreto e interiorità in una mappa delle emozioni, è uno strumento visivo che aiuta gli alunni a:
- Riconoscere le emozioni, proprie e altrui
- Collegare cause, pensieri e reazioni emotive;
- Mettere in relazione esperienza personale e narrazione;
- Riflettere sulle dinamiche affettive e sociali.
Non è solo un disegno: è un organizzatore grafico che stimola pensiero critico, consapevolezza emotiva e linguaggio (verbale e non verbale).
- MAPPA DELLE EMOZIONI: per i più grandi si può usare la tecnica del caffè (o del the), utilizzando un semplice strofinaccio imbevuto delle bevande, lo si passa sul foglio ruvido fino ad ottenere macchie irregolari, che saranno vita a paesaggi sempre nuovi, perfetti per essere ribattezzati e denominati secondo la geografia del cuore di ciascuno. Per provare vari effetti si può far riferimento a questo semplice tutorial: https://wmdesignhouse.com/how-to-make-coffee-paper-the-easy-way-diy-tutorial/


- BUSSOLA DEI SENTIMENTI: dopo una conversazione sull’albo, disegnare una bussola con quattro quadranti emotivi (gioia, tristezza, paura, rabbia).
- aiuta i bambini a orientarsi nel proprio mondo emotivo;
- mostra che tutte le emozioni hanno una funzione;
- rende visibile che le emozioni non sono giuste o sbagliate, ma segnali/strumenti che ci aiutano a prendere una direzione anziché un’altra
- favorisce il passaggio da “provo qualcosa” a “capisco cosa provo”.
Con quest’albo funziona benissimo perché la protagonista attraversa più stati emotivi, spesso mescolati.
Possiamo proporre un momento di condivisione.
- ogni bambino sceglie un quadrante;
- scrive (o disegna) una situazione personale simile;
- NON si obbliga alla condivisione.
Il messaggio che vogliamo veicolare è che “La bussola non serve per giudicare, ma per capire dove siamo.”
Un libro perfetto per la continuità tra ordini di scuola (tra primaria e secondaria di primo grado) oppure per accompagnare momenti particolari di trasformazione e crescita. O come momento onirico individuale, dolce e suggestivo.
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