Quando pensiamo ad un albo “matematico” cadiamo nello stereotipo di immaginarlo “freddo”, quando invece la matematica è materia calda e significativa, che dà forma e senso alla nostra vita. Partire da questo albo in classe significa usare la matematica per leggere la realtà. Significa trasformare numeri, misure e problemi in strumenti per riflettere sul diritto all’istruzione, sulle disuguaglianze, sulle opportunità che non sono uguali per tutti. Perché alcuni numeri non servono solo a fare calcoli: servono a capire il mondo.
DA DOVE PARTIRE? Da un albo, che emoziona, informa e racconta spaccati di vita importanti. Si tratta di “9 chilometri” di C. Aguilera e G. Lyon, Notes Edizioni.
I nove chilometri che danno il titolo al libro sono la distanza percorsa dal bambino protagonista per recarsi a scuola ogni giorno. Nessuna retorica, nessun pietismo: il racconto

QUANDO USARLO ?
- Per introdurre le misure (perfetto per parlare di unità di misura di lunghezza, dati i tantissimi riferimenti ai diversi “passi” che persone e animali devono fare per coprire i nove chilometri di cui parla il libro. Ha moltissime implicazioni matematiche: dalle equivalenze, alle unità di misura di tempo, fino al concetto di velocità.
- Si parte dalla distanza. I bambini vengono invitati a soffermarsi su quel numero: nove chilometri. Non viene subito spiegato se siano tanti o pochi, ma si lascia spazio alle percezioni. Poi, insieme, la distanza viene trasformata: chilometri che diventano metri, metri che diventano passi. Il numero cresce, si allunga, e comincia a raccontare qualcosa di più concreto. Non è più solo “9”, ma migliaia di metri, migliaia di passi.
- Successivamente l’attenzione si sposta sul tempo. Si immagina l’andatura di una bambina che cammina e si prova a calcolare quanto tempo sia necessario per percorrere quella strada. Anche qui il calcolo non è fine a sé stesso: serve a confrontare, a mettere in relazione il tempo impiegato dai bambini per andare a scuola con quello della protagonista del libro.
- A questo punto l’attività si apre al problem solving. I numeri entrano nella quotidianità e si moltiplicano: quanti chilometri in una settimana di scuola, quanti in un mese, cosa cambierebbe se la distanza fosse maggiore o minore, cosa succede se il passo rallenta. Creiamo opportunità per i bambini per PORRE DOMANDE, per creare situazioni problematiche, non esserne solo destinatari passivi.
ESEMPIO DI ATTIVITÁ:
- Attività di geografia: il protagonista attraversa diversi paesaggi. Invitiamo i bambini a denominarli, ad individuarne gli elementi principali, a descriverne le caratteristiche. Riflettiamo insieme sul loro percorso casa-scuola, quali elementi naturali/antropici incontrano lungo il tragitto.
- Ulteriore sviluppo: a conclusione della storia ci sono delle splendide pagine che descrivono altri luoghi, diversi e distanti nel mondo, in cui i bambini devono faticare e compiere lunghi tragitti per giungere a scuola.

Utilizziamo questo riferimento per conoscere in modo più approfondito i paesi nominati ed imparare ad utilizzare strumenti della disciplina come l’atlante o Google maps.
- Spunti di scienze: il libro ha una doppia pagina conclusiva in cui si elencano gli uccelli incontrati durante i nove km del percorso. Un ulteriore spunto interessante che potrebbe aprire un laboratorio di studio e osservazione delle specie autoctone
- Attività in occasione della giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (20 novembre) o in occasione della Giornata Mondiale dell’Istruzione (24 gennaio). L’albo affronta in modo concreto e poetico il diritto all’istruzione, uno dei punti fondamentali della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia.
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