Temi importanti come il bullismo, la prevaricazione, la capacità di fare fronte ad emozioni e relazioni sono complessi, per qualunque età.
É generalmente difficile trovare risorse che siano adatte anche alle prime classi della primaria, che abbiano contenuti adatti a questa fascia d’età sia per linguaggio sia per storia e personaggi.
Ecco la nostra selezione sul tema: tre albi diversi e per ciascuno un’attività e un gioco, per coinvolgere in modo trasversale il gruppo.
“LA BANDA DEGLI 11″di R. Bonilla. Valentina edizioni.

LA STORIA: Quando Benjamin è invitato a entrare nella banda degli 11 si sente davvero importante. è straordinario farne parte! Tutto il mondo li ammira e li rispetta, ma… è ammirazione o semplicemente timore? Benjamin deve prendere una decisione: continuare a essere il pesce numero 11 o pensare con la propria testa.
ATTIVITÁ: “la banda del +1” Invitiamo i bambini a formare una gang di classe, in cui la parola d’ordine sia sempre +1. Di modo che non ci siano giochi in cui “siamo già in troppi” oppure gruppetti in cui si possa stare “solo in un certo numero”. Il simbolo distintivo della nostra banda inclusiva sarà il braccialetto del +1! Ciascun bambino potrà personalizzare il proprio braccialetto e lo indosserà con l’orgoglio di chi appartiene ad un gruppo unito!
GIOCO: CONTA FINO A 20 – Come si gioca:
Gli alunni contano ad alta voce a turno, ma solo una persona può dire un numero alla volta.
Se due studenti dicono lo stesso numero contemporaneamente, si ricomincia da capo.
Niente numeri ripetuti. Niente interruzioni o salti in avanti.
Il gioco si vince come squadra quando si arriva finalmente a 20! Noi abbiamo scritto 20 ma il termine sarà sempre il numero complessivo dei nostri alunni. É un gioco che sviluppa l’intesa come gruppo e non esclude nessuno, molto semplice e inclusivo! Più complesso di quello che sembra!
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“NON SONO PICCOLA” di Maya Myers e Hyewon Yu, Ed. Nomos

LA STORIA: Solo perché si è “piccoli” non significa che non si possa avere un cuore grande. Ecco Zoe, la persona più piccola della sua famiglia. Gli altri spesso pensano che sia più giovane di quanto è, e rimangono sorpresi quando dice loro la radice quadrata di sessantaquattro, o quando prende in prestito libri difficili in biblioteca…Zoe non sarà “grande”, ma non è di certo piccola. Un giorno un nuovo compagno di nome Sam arriva nella sua classe, e lei si chiede se sia più piccolo di lei… Quando però lo vede vittima di un bullo grande il doppio di lui, Zoe dimostra tutta la sua grandezza.Zoe mostra ai lettori che l’audacia e il coraggio hanno tutte le forme e le dimensioni.
GIOCO:LA SFIDA DEL GIGANTE. Ma anche noi siamo “troppo piccoli” come Zoe? Oppure possiamo essere grandi e forti e riuscire a contrapporci ad un pericoloso gigante? Un enorme gigante dorme in fondo alla valle. Per svegliarlo e farlo tornare nella sua montagna, i bambini devono diventare una torre umana altissima, sommando le loro altezze! Solo collaborando riusciranno a vincere. Ogni bambino viene misurato. L’altezza viene scritta su una striscia di carta con il suo nome.
Le strisce vengono messe una sopra l’altra su un cartellone, formando una torre di carta che rappresenta la somma delle altezze di tutti.Più stiamo insieme, più facciamo gruppo, più forti saremo contro chi vuole usare la forza nei nostri confronti. Il cartellone resterà come promemoria di ciò che si può ottenere se si fa gruppo, nessuno escluso.
ATTIVITÁ: realizziamo un piccolo stemma che ciascun bambino applicherà al termine della lettura e dei giochi, un piccolo memento di ciò che abbiamo sperimentato.
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“L’AMMIRAGLIO SI É PRESO IL CIELO” di M. BALDUCCI, ed. Clichy

LA STORIA: spinto dalla più cieca avidità, un severo ammiraglio si mette in testa di rubare l’impossibile: il cielo. E così comincia: ripiega le nuvole, cuce i fulmini a punto croce, spegne i tramonti con un interruttore. In un attimo, ecco fatto: il cielo è tutto suo, è rimasto solo il vuoto, e ognuno sente la mancanza dei tramonti, delle nuvole, persino dei temporali. Ma poi, nel grande foglio bianco, un bambino nota un piccolo squarcio. E allora, tira, tira, con l’aiuto di tutti, finché lo squarcio non si allarga e il cielo non straripa di nuovo tra le pagine, tornando a essere ciò che è sempre stato e sempre sarà: un dono per tutti. Proprio tutti tutti: ne è rimasto un pezzettino persino per l’ammiraglio.
ATTIVITÁ: CREIAMO IL NOSTRO CIELO. Utilizziamo un’esperienza collettiva di stimolo sensoriale attraverso cui consolidare l’appartenenza al gruppo e sperimentare come il contributo di tutti sia prezioso per ottenere il risultato finale.
MATERIALI NECESSARI:
Schiuma da barba/Tempere liquide o coloranti alimentari/ Vaschette o piatti di plastica/ Bastoncini, cucchiaini o pennelli/ Fogli bianchi spessi (cartoncino)/ Spatole o righelli
COME FUNZIONA:
Preparazione: spruzza un po’ di schiuma da barba nella vaschetta.
Colorazione: aggiungi qualche goccia di tempera o colorante sulla schiuma.
Mescoliamo! I bambini mescolano delicatamente con bastoncini o cucchiaini, creando effetti marmorizzati.
Stampa sul foglio: appoggia il foglio sopra la schiuma colorata e premi leggermente.
SVELIAMO IL RISULTATO! Sollevando il foglio apparirà un disegno morbido, colorato e sorprendente.
Pulizia: con una spatola o un righello si rimuove la schiuma in eccesso, facendo emergere il disegno.
Ogni stampa sarà diversa e unica, con effetti morbidi e nuvolosi.

GIOCO “COS’É CAMBIATO”.Come si gioca:
Uno studente esce dall’aula.
L’insegnante o la classe modifica qualcosa (sposta una sedia, cambia posto, ecc.).
Lo studente rientra e ha 5 tentativi per indovinare cosa è cambiato.
Può ricevere 1 indizio se è in difficoltà.
Ottimo per riprendere il tema del possesso: la classe (come il cielo!) è di tutti, appartiene a ciascuno dei componenti del gruppo, senza distinzioni.
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Altri post a tema bullismo: Il libro giusto per lavorare con il gruppo dopo episodi di bullismo.







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