“Chi sono io quando nessuno mi guarda?
Il sogno è meno vero della realtà?“
Per rispondere a questi due interrogativi filosofici profondi partiamo dalla lettura di un albo illustrato frutto della penna di un Nobel per la letteratura, Jon Fosse, e illustrato in modo onirico e potente da Akin Düzakin, ed. Iperborea: “Il sogno di un gigante”
LA STORIA: Kristoffer ha otto anni e la sera, quando va a letto, rimane sveglio a pensare all’universo. Come può essere infinito? In fondo tutto ha una fine, no? E se invece anche l’universo ha una fine, cosa c’è dopo? E se da qualche parte nell’universo ci fosse un gigante addormentato e noi fossimo solo il sogno del gigante? Kristoffer ha paura e chiama suo padre, che con un abbraccio, in un dialogo filosofico e poetico, affronta insieme a lui le grandi domande a cui non possiamo dare risposta, se non forse con l’immaginazione.
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Seconda proposta di lettura: “IL LIBRO DELLE DOMANDE” di Pablo Neruda, illustrato da Paloma Valdivia, ed. Lapis.

DI COSA SI TRATTA: Il libro delle domande è l’ultima grande opera di Pablo Neruda, pubblicata postuma nel 1974: una raccolta di interrogativi poetici che non offrono risposte, ma aprono orizzonti. Domande leggere e profonde, ironiche e struggenti, che attraversano la natura, il tempo, l’infanzia e il mistero, invitandoci a guardare il mondo con occhi nuovi e a lasciarci sorprendere da ciò che credevamo di conoscere.
In questa edizione sontuosa, le parole del Premio Nobel incontrano le illustrazioni potenti ed essenziali di Paloma Valdivia, artista cilena di fama internazionale, che ha saputo trasformare i versi in un universo visivo coerente e luminoso. Le sue immagini non accompagnano semplicemente il testo: lo abitano, creando una geografia poetica di paesaggi, costellazioni e radici intrecciate, in cui la poesia diventa esperienza sensoriale.
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CI PIACE PERCHÉ: Neruda fa una cosa intelligente e soprattutto rarissima da parte degli adulti: non risponde, non fornisce soluzioni. E questo, in filosofia con i bambini, è un grande stimolo
Leggi alcune domande, ad esempio: Perché piangono le nuvole? Perché non insegnano agli elicotteri a fare il miele? Dove finisce l’arcobaleno?
Chiediamo (e chiediamoci) qual è il valore della domanda, anche se non riceve risposta.
Attività legata a PABLO NERUDA:
Partendo dalla frase più celebre di Pablo Neruda lavoriamo con i bambini prima sulla frase e poi lasciamo spazio alle loro riflessioni:
ULTERIORE SVILUPPO: Cerchio di pensiero (metodo Philosophy for Children). Qui se ne trova un racconto interessante e dettagliato: https://www.filosofare.org/crif-p4c/wp-content/uploads/2025/01/14-MAUTI-IPF-PhIP-1-2024-suppl-127-140.pdf
Poche regole ma chiare e condivise da tutti:
- Si parla uno alla volta.
- Si può dire “non sono d’accordo”.
- Si deve spiegare perché.
Partiamo da una domanda guida: “È più grande un sogno o una domanda?”







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