In un’epoca di valutazioni ad ogni costo e ad ogni età, la creatività è a volte la prima cosa ad essere sacrificata, ma noi insegnanti dobbiamo trovare il modo di continuare a offrire spazi di libertà espressiva ai nostri alunni. L’arte non è solo divertente ma offre moltissimi aspetti educativi:
– Aiuta i bambini a pensare in modo creativo, fuori dagli schemi
– Aumenta le capacità di pensiero critico e di problem solving
– Migliora le capacità decisionali
– Aiuta i bambini a esprimere le proprie emozioni
– Costruisce la fiducia in se stessi
– Permette ai bambini con difficoltà scolastiche di eccellere in un altro ambito
Come possiamo creare percorsi che non si concetrino sul risultato, che non richiedano la perfezione, che incoraggino la sperimentazione senza timore di giudizio?
PARTIAMO DA UNA LETTURA: abbiamo scelto “Care piccole muse” di Yael Frankel, ed. Kite.

LA STORIA: Lia disegna. È completamente assorta in ciò che sta facendo e non parla mai. A parlare sono invece le muse. Osservano, commentano, interpretano. Avanzano ipotesi su ciò che Lia starebbe cercando di fare, su dove il disegno la stia portando, su quale “ispirazione” la stia guidando. Le loro voci si sovrappongono, costruiscono narrazioni, attribuiscono significati. Ma sbagliano. Perché Lia sta facendo qualcos’altro. Sta semplicemente disegnando.Un vero inno alla libertà e all’individualità come elemento fondante dell’espressività.
Le illustrazioni sono originali e colorate, lontane dalla perfezione patinata di alcuni libri per l’infanzia eppure catturano lo sguardo dei bambini in modo magnetico.
Abbiamo immaginato un percorso per il primo biennio della primaria ma che può essere un’ottimo spunto per le attività di continuità con la scuola dell’infanzia.
ATTIVITÁ CORRELATE:
- SPERIMENTARE CON I COLORI NATURALI: noi amiamo e utilizziamo da tanto tempo “Facciamo i colori” di Helena Arendt, Terredimezzo.

Questo libro mostra ai bambini (e anche agli adulti) come ottenere bellissimi colori a partire da foglie, fiori e frutti facili da trovare in casa o durante una passeggiata in campagna: rosso geranio, rosa malva, giallo cipolla, verde ortica… Per non parlare delle infinite varietà cromatiche delle terre, dall’ocra fino al nero. In più, tante idee divertenti per produrre trucchi, gessetti colorati, inchiostri e molti altri passatempi creativi. Un esempio:

Questo percorso favorisce un atteggiamento “estetico”, ovvero offrire ai bambini il punto di vista dell’arte per guardare al di là di stereotipi e pregiudizi e leggere anche la realtà quotidiana con un atteggiamento attivo, di curiosità e stupore
Inoltre propone la sperimentazione di nuovi strumenti e materiali, offrendo una chiave espressiva attraverso il linguaggio dei materiali, dei segni, del colore. Esattamente nello spirito del nostro percorso, in cui la creatività è il motore dell’azione del bambino.
Noi abbiamo assegnato un tema, legato alla lettura: ogni bambino poteva disegnare una “musa” con uno dei colori disponibili. I disegni vanno tracciati con la ceretta bianca su un foglio, poi abbiamo ricoperto interamente il foglio con il succo ricavato dalla spremitura delle rape rosse. Agli occhi dei bambini, come una magia, ricompariva il disegno a cera bianco.

Il laboratorio può proseguire negli anni successivi, ad esempio come percorso interdisciplinare:
– con la storia: come venivano creati i pigmenti colorati dalle civiltà del passato (pensiamo ai Fenici ad esempio)
– con le scienze: alla scoperta della cellula vegetale e della fotosintesi clorofilliana
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- CONOSCERE LA STORIA DELL’ARTE
I bambini rimangono sempre affascinati dal fatto che anche i più grandi artisti non sempre sono stati compresi ed apprezzati: se succede ai grandi, può succedere anche a noi! Ci piace proporre dei piccoli percorsi di scoperta della storia dell’arte. Ne abbiamo parlato in passato per il secondo ciclo (Progettare percorsi artistici significativi: due libri utilissimi per ogni ambito!) ma abbiamo una proposta speciale per i più piccoli: “Un viaggio nell’arte con Miffy” di Dick Bruna, ed. Lupoguido

LA STORIA: questo è un libro sull’arte e sulle infinite possibilità di ispirazione che offre, sull’immaginazione e la creatività. Per allenare lo sguardo dei bambini, per accompagnarli in un mondo multiforme e dare vita a nuove idee non c’è niente di meglio di una visita al museo, magari con un’amica speciale come Miffy, il buffo coniglio nato dalla fantasia di Dick Bruna. Le illustrazioni di Dick Bruna sono un punto di partenza importante per introdurre la complessità delle opere d’arte e sebbene, a una prima occhiata, si notino grandi differenze tra le une e le altre, a un esame più attento, queste diventano sempre meno evidenti fino a lasciar spazio ad alcune somiglianze.

LA NOSTRA PROPOSTA: chiediamo ai bambini di fare anche loro la loro reinterpretazione del dipinto famoso. Ci sorprenderanno con una capacità creativa grandissma!
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Per altri post a tema artistico: UN PERCORSO TRA ARTE, EMOZIONI E MUSICA. Progettare percorsi artistici significativi: due libri utilissimi per ogni ambito!







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