GIORNATA DELLA MEMORIA:libri e attività per ricordare Anna Frank con i bambini

La giornata della Memoria è una ricorrenza FONDAMENTALE per costruire una sensibilità che, a partire dai piccoli, accenda i valori alla base della memoria: tolleranza, accoglienza, accettazione, inclusione, rispetto.

Ne abbiamo parlato spesso con post e articoli e siamo sempre alla ricerca di materiale che sia adatto anche si bambini della primaria, data la complessità e la durezza del tema della Shoah.

Per la proposta di quest’anno prende il via da un albo illustrato davvero speciale: “La vecchia casa sul canale” di T. Harding e B. Teckentrup, ed. Uovonero.

Un libro perfetto da leggere insieme ai bambini per parlare di tempo, cambiamento e ascolto, lasciando spazio alle emozioni e alle domande.
Perché alcune case, come alcune storie, non smettono mai di raccontare ed è importante educare a saperle ascoltare.

LA STORIA: L’insolita protagonista di questo albo è una casa. Un edificio pieno di storia, che nell’arco dei secoli ha vissuto molto vite: è stato costruito, abitato, danneggiato dalle intemperie e riparato di nuovo. È stato vissuto da persone ricche e da persone povere, è stato un posto di lavoro, di lusso, un nascondiglio… e a un certo punto della sua esistenza ha conservato tra le sue mura, come una gemma preziosa, il diario di una ragazzina, Anne Frank, che vi si era rifugiata con la famiglia durante la persecuzione nazista degli ebrei.
Oggi quella vecchia casa sul canale è un museo, un centro educativo, la sede della Fondazione Anne Frank, ed è visitata ogni anno da oltre un milione di persone.

Adatto dalla terza in poi, segue le evoluzioni della casa: con disegni emozionanti della bravissima Britta Teckentrup e i testi, semplici e coinvolgenti, di Thomas Harding. I temi trattati sono molteplici: il tempo e le sue trasformazioni sull’ambiente, i cambiamenti storici, le emozioni e l’impatto che questi hanno sulle persone. Un libro che rende “visibile” lo scorrere del tempo e ciò che esso comporta: per i bambini è un potente strumento per comprendere un concetto così complesso e astratto.

ATTIVITÁ: Ricordare significa tenere aperta la porta della memoria. Con parole semplici raccontiamo ai bambini che durante la seconda guerra mondiale molte persone furono costrette a lasciare le loro case. Le case rimasero lì, ma le persone non tornarono più.
Ricordare significa non dimenticare le loro storie. Poniamo ai bambini una domanda: come possiamo tenere viva la memoria di Anna?

POSTER COLLABORATIVO: attraverso questo percorso abbiamo ricordato Anna Frank osservando la sua storia attraverso un’immagine.
Abbiamo ascoltato, parlato, riflettuto. Ci siamo chiesti come potevamo rendere visibile questa tappa di scoperta anche a chi entrava per la prima volta nella nostra classe e abbiamo scelto di colorare insieme un poster che la vedesse protagonista. Ognuno ha contribuito colorandone una parte. Questo lavoro ci ha aiutati a capire che ricordare significa:

  • non dimenticare
  • rispettare le persone e le loro storie
  • scegliere ogni giorno la gentilezza e la pace

Attraverso Anna abbiamo imparato che anche una voce giovane può lasciare un segno profondo.

Ecco il nostro poster:

SCOPRIAMO INSIEME IL VERO ALLOGGIO SEGRETO DELLA FAMIGLIA FRANK: https://www.annefrank.org/en/anne-frank/secret-annex/

Grazie a questa risorsa, messa a disposizione gratuitamente dal museo di Anna Frank, i bambini possono vedere -come se fossero davvero sul posto- dove ha vissuto la ragazzina gli anni terribili della persecuzione.

ATTIVITÁ: “la casa della memoria”

ULTERIORI SPUNTI: dai sette anni in poi c’è un film di animazione dedicato ad Anna Frank, o meglio a Kitty, la destinataria immaginaria delle missive raccolte nel suo diario.

LA TRAMA: Amsterdam, tempi odierni. Nel museo dedicato ad Anna Frank un temporale infrange la teca nella quale è custodito il diario della ragazzina ebrea morta in un campo di concentramento dopo aver vissuto per oltre due anni nascosta con la sua famiglia nell’attico segreto di una palazzina della città olandese. Dalle pagine del diario “liberato” si materializza Kitty, l’amica immaginaria con cui Anna conversava in quel testo quasi epistolare. Kitty vede i visitatori del museo, fra cui un ladruncolo di nome Peter, ma loro non vedono lei: perché la ragazza diventa visibile solo fuori dalla casa-museo di Anne, e solo se ha con sé il diario della sua amica perduta. Da quel momento Kitty andrà in cerca di Anne, di cui non conosce il destino, aiutata da Peter, e a sua volta aiuterà Ava, una bambina immigrata che sta per essere cacciata dalla “polizia non tedesca” dalla casa occupata di Amsterdam dove si è rifugiata insieme alla sua famiglia.

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