Consigli e attività per imparare a scrivere

SCRIVERE non significa copiare o disegnare lettere, non è un puro esercizio di manualità ma anzi è una attività complessa in quanto implica un’organizzazione grafo-motoria percettiva ed esecutiva.

All’inizio della classe prima i bambini dovrebbero possedere alcuni fondamentali PREREQUISITI indispensabili per l’avvio dell’apprendimento della letto-scrittura. Tali prerequisiti rappresentano un ventaglio di abilità che i bambini hanno potuto apprendere durante la scuola dell’infanzia e per questo sono propedeutiche all’avvio di un’attività complessa come la scrittura.

prerequisiti grigliaSin dai primi giorni di scuola è importante insegnare ai bambini la corretta prensione della matita, la cosiddetta prensione a tre dita dinamica (pollice, indice e medio si combinano insieme con flessione ed estensione coordinata delle articolazioni delle dita; anulare e mignolo stabiliscono stabilità alla mano).

COME INSEGNARE LA CORRETTA PRENSIONE DELLA MATITA?

Ecco alcuni consigli ed esercizi utili:

  1. utilizzare un impugnafacile impugnafacile-original-
  2. preferire sin dal nido e dalla scuola dell’infanzia matite e pastelli di forma triangolareST127NC24
  3. utilizzare un elastico per facilitare la corretta impugnatura IMG_20180910_161139672

 

4. prima di iniziare a scrivere le lettere svolgere alcuni “esercizi di progressione”: tali esercizi possono essere svolti già dall’ultimo anno di scuola dell’infanzia, non sono esercizi di precisione ma insegnano a rendere il movimento più fluido e sicuro. Eccone alcuni che abbiamo sperimentato per voi seguendo i suggerimenti di un’esperta del settore:

 

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4 domande da porre ai genitori ai colloqui

Si avvicina il periodo dei colloqui individuali. Abbiamo già individuato alcuni passaggi che contribuiscono ad un buon colloquio in questo post :5 PASSI PER UN BUON COLLOQUIO SCUOLA FAMIGLIA ma integriamo con alcune domande che possono arricchire di positività questo momento, importante e delicato. Sovente infatti siamo concentrati sulle risposte da dare ma è una buona occasione anche per porre delle domande ed instaurare un vero dialogo con la famiglia.

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INFOGRAFICHE per consigliare le famiglie. La lettura.

Spesso durante i colloqui con i genitori, ci vengono chiesti consigli o suggerimenti per migliorare il rapporto dei bambini con la lettura. Abbiamo realizzato un’infografica che sintetizza i nostri suggerimenti.

Va notato che i consigli che abbiamo sintetizzato non hanno una ricaduta tanto sul profitto disciplinare quanto sull’atteggiamento dei bambini verso la lettura; questo perché un atteggiamento positivo e curioso verso la lettura influenza positivamente tutti gli apprendimenti.

formare lettori appassionati

5 PASSI PER UN BUON COLLOQUIO SCUOLA FAMIGLIA

Il colloquio con le famiglie è sempre un momento di evoluzione per gli insegnanti: Ci si scambiano opinioni sugli alunni con le loro famiglie, si comunicano progressi e tappe raggiunte ma anche eventuali piccole criticità.

Spesso si fatica a stabilire una comunicazione positiva tra scuola e famiglia. Partendo presupposto che non ci siano particolari necessità che richiedono quindi una gestione particolare del colloquio, Abbiamo individuato cinque piccoli accorgimenti per stabilire un dialogo positivo tra insegnanti e genitori.

L’infografica riassume questi semplici accorgimenti che aiutano a creare un clima comunicativo efficace e produttivo.

UN BUON COLLOQUIO SCUOLA-FAMIGLIA

Speriamo come sempre che possa esservi utile e se avete qualche strategia da condividere con noi, lasciateci pure un commento!

**ISCRIZIONI ALLA SCUOLA PRIMARIA** COME SCEGLIERE IL TEMPO SCUOLA? TEMPO PIENO O TEMPO NORMALE?

Spesso i genitori si trovano a compiere una scelta riguardo il tempo scuola dei bambini senza avere le informazioni che li mettano nella condizione di capire quale impatto avrà questo aspetto nella quotidianità del bambino (e della sua famiglia) per i successivi cinque anni.  Ci viene sovente chiesto un parere, in quanto professioniste del settore istruzione. 

L’infografica sottostante prende in considerazione principalmente tre aspetti:

TEMPO PIENO VS TEMPO NORMALE

  • TEMPO SCUOLA: cioè le ore effettivamente trascorse a scuola dai bambini. 
  • ORGANIZZAZIONE: quante maestre? Quali discipline insegneranno? 
  • COMPITI A CASA: quanti? Quando?

ATTENZIONE: le nostre sono indicazioni generali, di massima. Ciascuna scuola e ciascuna insegnante ha la libertà di organizzarsi come ritiene maggiormente opportuno, a patto che rispetti le linee programmatiche previste dal POF (il piano dell’Offerta Formativa, cioè la carta d’identità di ciascun istituto, consultabile sul sito della scuola).

Vi consigliamo di partecipare agli incontri informativi organizzati dagli istituti e di fare tutte le domande del caso, per poter scegliere con tutti gli elementi a disposizione. 

I genitori si trovano di fronte a diverse opzioni e non sempre si trovano nella condizione di scegliere consapevolmente. Ci si affida al passaparola, al buonsenso e spesso si ricorda la propria esperienza, rischiando di perdere di vista che la scelta non riguarda nessuno che non sia il bambino che si appresta ad iniziare un percorso lungo cinque anni. 

Come effettuare una scelta consapevole? Innanzitutto ricordiamoci che i bambini percepiscono la serenità da parte della famiglia e colgono in modo infallibile l’incertezza: prendiamoci allora tutto il tempo per scegliere con calma e non dubitare della nostra decisione a cose fatte. 

Abbiamo realizzato una semplice infografica che possa essere uno strumento per stabilire quale tempo scuola sia più adatto a ciascun bambino.  FONDAMENTALE : non esiste un tempo scuola ideale: esiste il tempo scuola più adatto a ciascun bambino. 

COME SCEGLIERE IL TEMPO SCUOLA

8 STRATEGIE PER LA GESTIONE DELLA CLASSE

Sempre più spesso nel confronto tra colleghi emergono difficoltà nella gestione della classe dal punto di vista delle dinamiche comportamentali.

Le indicazioni che forniamo sono molto basilari ma spesso ci confrontiamo con colleghe con poca esperienza che ci chiedono indicazioni per migliorare la capacità di condurre il gruppo in modo efficace.

Sicuramente per chi ha molta pratica di vita di classe saranno indicazioni banali, ma in questo caso l’intento è dare qualche indicazione a chi muove i primi passi nella scuola.

Talvolta una riflessione sulle strategie per la gestione del gruppo può essere utile anche alle insegnanti più navigate, data la sempre maggiore complessità delle classi della scuola italiana.

Restiamo sempre in attesa dei vostri feedback e delle vostre opinioni in merito!

8 strategie

Natale: attività e schede per le lezioni di inglese.

Come presentare ai bambini le tradizioni natalizie della Gran Bretagna?

Una sintesi illustrata può essere d’aiuto:

Christmas in the UK

PER SCARICARE IL PDF: Christmas in the UK

E come consolidare il lessico di Natale? Proponiamo alcune schede per un ripasso oppure da assegnare come compiti per le vacanze.

PER SCARICARE IL PDF: SCHEDE DIDATTICHE LESSICO NATALE

E le canzoni? Le canzoni della tradizione le conosciamo… Ma un piccolo aiuto non guasta mai. Ecco quindi un link alle canzoni con testo e base per cantare (un po’karaoke) tutti insieme!     Jingle bells con testo (karaoke)

SI TORNA A SCUOLA (prima parte)

Con i primi giorni di settembre ci si interroga sulle modalità con cui accogliere i bambini durante i primissimi giorni di scuola. Con l’eccezione della classe prima, dove l’accoglienza ha un significato ed un’importanza particolare, proponiamo un semplice percorso indicato dall’infografica. Esso può essere declinato secondo diverse modalità dalla classe seconda fino alla quinta.

SI TORNA A SCUOLA

Mettiamo a disposizione anche delle schede da cui ricavare spunto per le attività “su carta”.

SCHEDE PER INIZIO ANNO SCOLASTICO (attività primi giorni)

Buon inizio a tutti noi!

BES: chi sono? Come muoversi?

Sempre più spesso si sente la definizione di BES (Bisogni Educativi Speciali) riferita ad alunni che incontrano delle difficoltà di varia natura ma che non hanno necessariamente diritto al sostegno.

Ricordiamo quindi che gli alunni BES possono essere:

  • alunni con DSA (certificata da Ente riconosciuto). Ricordiamo che in questo caso il PDP è OBBLIGATORIO.
  • alunni con diverse difficoltà (alunni neo arrivati con difficoltà linguistiche, allievi in situazioni di disagio socio-culturale…). Per questi alunni stabilisce il team docente se sia opportuno o meno stilare un PDP, che può essere anche transitorio, se la situazione è in evoluzione.
  • alunni con disturbi del comportamento (ADHD o DOP)

Per gli alunni certificati con la legge 104 il riferimento per la programmazione è il PEI.

Il PDP è quindi uno strumento che chiarisce alla famiglia e condivide con eventuali Enti specialistici gli obiettivi che la scuola pone all’alunno, per favorirne il benessere ed il successo scolastico.

Va sottolineato quindi come lo strumento PDP non vada interpretato come una restrizione ma come una tutela delle scelte professionali del docente e dei diritti degli alunni. Esso assume valore se sottoscritto da tutte le parti coinvolte e depositato agli atti dell’Istituto.

Abbiamo realizzato un’infografica che riassume le principali informazioni da considerare rispetto a questo ambito.

 

BES infografica

ASPETTI POSITIVI DELL’ADHD

Spesso gli adulti che interagiscono con bambini e ragazzi con ADHD si trovano a fronteggiare delle problematiche che rischiano di porre in secondo piano quelle che invece sono le caratteristiche positive spesso correlate.

Abbiamo quindi predisposto questa infografica che richiama visivamente gli aspetti da valorizzare nei bambini: l’autostima va sempre coltivata e le affermazioni  di stima, il riconoscimento dei punti forti è una strada importante per il raggiungimento di una buona percezione di sè.

ASPETTI POSITIVI DEI BAMBINI ADHD