ALFABETIZZAZIONE EMOTIVA: una nuova risorsa per educare alle emozioni.

Come sapete riteniamo indispensabile lavorare sull’alfabetizzazione emotiva e siamo sempre alla ricerca di strumenti da utilizzare a scuola per promuovere interventi di “alfabetizzazione emozionale”.

Nel nostro precedente articolo sulla pedagogia delle emozioni e il suo ruolo nella crescita del bambino vi avevamo proposto attività e progetti
che riguardano le emozioni in generale: Emozioni in classe e la gestione dell’aggressività e della rabbia: PERCORSI EDUCATIVI e UDA

Vi abbiamo suggerito libri e giochi che diano ai bambini strumenti positivi per la gestione della  propria interiorità:

Quest’oggi vi presentiamo IL QUADERNO DELLE EMOZIONI di Burabacio: un quaderno operativo utilissimo a chi non riesce ad intraprendere un vero e proprio laboratorio sulle emozioni ma che vuole comunque portare avanti un percorso efficace di analisi e riconoscimento delle emozioni…un percorso di alfabetizzazione emotiva supportato da materiale strutturato funzionale.

Il quaderno si apre con un diario delle emozioni: per 30 giorni il bambino dovrà annotare l’emozione più importante della giornata, descrivendola a parole, indicando con una X la parte del corpo in cui l’ha sentita e rappresentandola su una faccia.

Alla fine dei 30 giorni, dopo aver verificato quale emozione il bambino abbia provato con maggiore frequenza e quale emozione non vorrebbe mai provare, inizia la sezione dedicata all’alfabetizzazione vera e propria.

TRISTEZZA, GIOIA, RABBIA, PAURA, ATTESA, SORPRESA E DISGUSTO vengono analizzate singolarmente: nelle espressioni del volto o nella percezione corporea, nei colori e nelle sensazioni che quella emozione richiama, negli aspetti positivi e negativi che la caratterizzano.

Al termine dell’analisi vi è l’ACCETTAZIONE, la condizione di base per la vita serena, una mini-guida per imparare ad accettare le emozioni come parte di tutti noi.

Un percorso semplice ma ricchissimo, che accompagna il bambino dal riconoscimento alla conoscenza e poi all’accettazione delle emozioni. Uno strumento applicabile a scuola dalla classe seconda.

Ci complimentiamo con l’autrice che, da bambina sensibile, ha avuto il coraggio di intraprendere un percorso introspettivo e di produrre uno strumento di supporto ad altri bambini (e perché no, ad altri adulti!) poiché crede che “Tante frustrazioni delle persone nascono dalla convinzione di dover essere sempre felici. Non è sbagliato voler cercare la felicità ma se riuscissimo ad accettare che nella vita ci sono anche momenti “no”saremmo sicuramente persone più serene. Tutti viviamo momenti in cui ci sentiamo inadeguati, tristi, impauriti, arrabbiati e invidiosi.
Una volta accettata la nostra ricchezza emotiva avremo gli strumenti per ritrovare più rapidamente la tranquillità.”

Costo: 10,00 euro

Acquistabile su burabottega.it

Oppure nel negozio ETSY di Burabacio
https://www.etsy.com/it/shop/Burabacio

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STOP COMPUTER STRESS: Didattica dell’informatica senza PC

È l’ora di informatica e non sapete che pesci pigliare? Nel vostro plesso o fai coding o sei out? Vi vorreste impegnare ma non siete grandi esperti di computer?

Vi suggeriamo questo e-book “Computer science unplugged” è un libro in pdf scaricabile gratuitamente a questo link dove sono descritte delle semplici e divertenti attività per introdurre i concetti fondamentali dell’informatica senza che gli studenti debbano usare il pc e voi non dovete essere esperti di computer per potervi divertire nell’imparare i principi dell’informatica coi vostri allievi, intraprendendo un percorso interdisciplinare di tecnologia e matematica.

Il libro è suddiviso in 3 parti: I dati: la materia prima per rappresentare le informazioni – Far lavorare i computer: Algoritmi – Dire ai computer cosa devono fare: rappresentare le procedure.

È un testo ricco di proposte operative, con chiare e semplici spiegazioni, che si concludono con un capitolo denominato “cosa c’entra tutto questo?” che spiega la rilevanza delle attività.

Se siete interessati ad altre attività unplugged vi consigliamo il sito www.csunplugged.org dove sono presenti diverse risorse gratuite per la didattica dell’informatica senza l’uso del pc, il sito è in inglese ma le risorse stampabili sono intuitive e facilmente applicabili.. vi consigliamo di visitarlo!

Vi suggeriamo, inoltre, un simpatico gioco analogico per avvicinare i bambini al sistema binario: Mini Rami, un divertente gioco educativo di Quercetti che stimola i riflessi, la coordinazione occhio-mano e la destrezza.

È un gioco di leve e pulsanti che vanno gestiti per definire dei  percorsi che permettano alle palline di arrivare ad una precisa casella. Stimola il problem solving, la capacità di previsione e ragionamento e insegna al bambino la numerazione binaria 0-1 caratteristica del computer. La posizione delle 4 leve crea una combinazione di 0 e 1 (ad esempio alla sequenza 1 – 0 – 0 – 1 corrisponde la casella 9) e permette così agli alunni di familiarizzare con il codice.

Dai 5 anni.

A scuola si presta ad essere usato come integrazione alla didattica, come input ad un laboratorio sul coding o come attività-premio (utilizzabile individualmente o in modalità di gara a tempo).

Costo circa 15,00 euro

Reperibile sul sito Quercetti a questo link

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Non chiamateli lavoretti

Con il passare del tempo abbiamo notato un forte cambiamento di prospettiva riguardo al discusso tema dei “lavoretti” a scuola che ha portato finalmente a rivalutare il momento del “fare” come vera e propria attività didattica.

Negli anni passati il lavoretto nella dimensione scolastica era realizzato principalmente perchè sentito come un dovere nei confronti delle famiglie degli alunni, che “si aspettavano” un regalo prodotto dal proprio bambino/a in occasione di particolari momenti di festa e ricorrenze varie. I lavoretti, specialmente quelli legati alla Pasqua e al Natale, spesso rappresentavano simboli religiosi o ricostruivano tramite immagini o biglietti scene e passi ispirati al Vangelo. I lavoretti e i biglietti realizzati invece per la festa della mamma e del papà proponevano solitamente un’immagine della famiglia fortemente stereotipata (che purtroppo fatica a cambiare).

Secondo la visione del tempo la mamma era quella che si prendeva cura della casa e della famiglia, e per questo veniva ricompensata con frasi e poesie colme di gratitudine, mollette da bucato decorate, cuori di mille materiali. Dai lavoretti e poesie regalati al papà traspariva invece un’idea ben diversa: al papà si regalavano pensieri e oggetti da leggere e ammirare mentre era al lavoro, portachiavi, dischi orario, ecc.; insomma il papà era visto come il genitore che purtroppo aveva poco tempo per i figli in quanto perennemente impegnato, al lavoro o in auto. Questo tipo di visione stereotipata è sopravvissuta fino ad oggi e nonostante la nostra società e conseguentemente l’idea di famiglia sia notevolmente cambiata fatica a sradicarsi del tutto.

Come insegnanti ed educatori abbiamo il dovere di fare la nostra piccola parte nella direzione del cambiamento.

In una scuola che dà valore al fare e al creare è responsabilità dei docenti anche scegliere quale valore e scopo dare ai momenti creativi, considerandoli spunti ed occasioni per trattare temi di particolare importanza.

Vediamo nella Pasqua un’occasione per festeggiare valori universali legati a questa festa: rinascita e vitalità. A tal proposito vi consigliamo la lettura del nostro articolo:
https://viemaestre.com/2018/03/22/pasqua-attivita-e-proposte-inclusive/

Ecco che secondo questa prospettiva la nostra proposta per il lavoretto di Pasqua potrebbe essere il frutto del lavoro dei bambini nell’orto della scuola. In una società ormai sempre più multiculturale come la nostra è importante ricercare valori e messaggi universali, condivisi da tutte le famiglie.

Per questi motivi abbiamo deciso di far realizzare ai bambini un piccolo dono che valorizza il gesto della semina, del contatto con la terra, del prendersi cura giorno dopo giorno di una piccola piantina.

Ogni bambino ha dipinto un piccolo vaso, e una volta asciutto, ha inserito il vasetto con all’interno il bulbo di un fiore o una piantina di basilico.

Consigli per gli acquisti: un libro che parla di famiglie e fa giocare.

PRODOTTO: “La mia casa è uno zoo” di S. V. Heede e illustrato da Pieter Gaudesaboos, Ed. Sinnos

“La mia casa è uno zoo” ed. Sinnos

DI COSA SI TRATTA: di un volume magnificamente illustrato di grandi dimensioni (che dunque si presta assai bene ad essere mostrato alla classe!) che racconta la famiglia “bestiale” di Carlotta. Una famiglia particolare ma come tante, nella sua particolarità.

NELLA DIDATTICA: è un ottimo strumento per integrare con un testo narrativo un percorso sugli animali (perfetto per una prima di scuola primaria). L’aspetto visivo così entusiasmante è un ottimo stimolo per un progetto espressivo; perfetta sarebbe una lettura in classe in seguito ad un’uscita didattica in ambiente ricco di animali (fattoria, zoo, parco…) per una rielaborazione grafico- pittorica con i bambini.

CI PIACE PERCHÉ: l’aggiunta deliziosa delle piccole missioni in calce ad ogni pagina. Richiedono attenzione e concentrazione ai bambini, che dovranno esplorare minuziosamente l’illustrazione per riconoscere i dettagli richiesti nella consegna.

Abbiamo particolarmente apprezzato l’armonia tra testo ed illustrazione, che offrono diversi canali di fruzione ai bambini: in un gruppo classe ci sarà chi apprezzerà la storia, chi godrà delle illustrazioni e chi si sentirà stimolato dalle piccole sfide proposte pagina per pagina.

PREZZO: 12 euro

REPERIBILE QUI:https://www.sinnos.org/prodotto/la-mia-casa-e-uno-zoo/

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“Ada al contrario”: come raccontare con semplicità e delicatezza la diversità

In occasione della giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo vi parliamo di un libro fresco di stampa che abbiamo scoperto in questi giorni alla #bolognachildrenbookfair e che sin dalle prime pagine ci ha profondamente colpito per la delicatezza e sensibilità con cui tratta questo tema.

“Ada al contrario”, delle Edizioni Settenove, è scritto da Guia Risari e illustrato da Francesca Buonanno (http://www.settenove.it/articoli/ada-al-contrario/1349)

Settenove è una casa editrice per la prevenzione della violenza di genere che propone nuovi linguaggi, senza stereotipi e tramite le storie parla di diritti, rispetto, collaborazione.

Ada da fin da piccola fa le cose alla rovescia, non per cattiveria, ma perché le viene così. Da neonata, al posto di urlare «Uééé, uééé», strillava: «Éééu, éééu». Dormiva di giorno e stava sveglia di notte. Il papà l’appoggiava sulla culla e lei si sollevava. La sollevava e lei voleva sdraiarsi. Chiamava mamma il papà e papà la mamma e, crescendo, iniziò persino a camminare al contrario. 

La storia di Ada tocca con leggerezza senza mai nominarlo il tema dell’Asperger, una forma di autismo, e lo fa sottolineando l’aspetto della libertà e del diritto di essere accolti nella propria diversità, elemento che può coinvolgere tutti i bambini e le bambine a prescindere da quale sia la loro propria e peculiare unicità. 

Non sempre dare un nome alle cose è sufficiente a riconoscerle e ad accettarle.

I bambini, specialmente i più piccoli, non hanno bisogno di nomi o etichette per vedere gli altri come possibilità, ma semplicemente di occasioni di condivisione.

Oggi abbiamo letto in classe la storia Ada, che con semplici disegni e divertenti illustrazioni ha coinvolto profondamente i bambini trasportandoli nel mondo al contrario della piccola protagonista.

Tra le risate e l’entusiasmo per la piccola Ada, che ha subito destato la simpatia della classe, i bambini mi hanno subito chiesto di intervenire per raccontare spontaneamente il loro vissuto “al contrario”.

“Maestra, anch’io mi sento un po’ al contrario perché son mancina” ha iniziato a dire un’alunna. Il prezioso intervento ha dato il via ad una interessante discussione in cui ogni bambino ha raccontato i motivi che lo fanno sentire “al contrario”.

Al termine degli interventi abbiamo raccolto i pensieri di ognuno mettendoli per iscritto con cartoncini colorati.

I bambini hanno il potere di insegnarci a vedere la diversità di ognuno come un valore aggiunto e di farci scoprire che le differenze ci rendono tutti un po’ al contrario.

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Giochi matematici riempitempo

Siamo sempre alla ricerca di attività e giochi stimolanti per i nostri alunni perchè riteniamo che avere questo tipo di materiali a disposizione in classe sia utile per l’insegnante per ottimizzare i tempi scolastici e per i bambini rappresentino un piacevole riempitempo. Recentemente ne abbiamo parlato in quest’articolo:
https://viemaestre.com/2018/10/07/maestra-io-ho-finito-attivita-e-strategie-per-gli-studenti-con-tempi-di-esecuzione-molto-rapidi/

La gestione efficiente del tempo è molto importante.

É bene automatizzare tutte le routine che possono essere eseguite senza l’intervento dell’adulto per consentire di sfruttare al meglio i tempi. A questo proposito possiamo consigliare un nostro post sulla gestione della routine mattutina: https://viemaestre.com/2018/08/01/gestione-della-classe-consigli-per-una-routine-mattutina-efficace/

Proporre sempre stimoli diversi è inoltre importante per incontrare la maggior parte degli stili di apprendimento dei nostri allievi. Per saperne di più, potete trovare alcuni suggerimenti nel nostro post sugli stili di apprendimento:https://viemaestre.com/2018/03/30/stili-di-apprendimento-caratteristiche-e-suggerimenti-per-la-didattica/

Oggi vi segnaliamo questo piccolo libro delle Edizioni Usborne, pratico e leggero ma ricco di spunti e attività legate all’ambito logico-matematico.

Consigliato per i bambini che sanno già leggere e possiedono le prime basilari competenze legate al calcolo è caratterizzato da una grafica accattivante e da una varietà di esercizi e giochi perfetti per essere svolti in autonomia. Nelle ultime pagine del libro sono contenute le soluzioni ai giochi e rompicapo, che permettono al bambino di controllare il corretto svolgimento delle attività.

99 giochi matematici

Qui trovate i nostri articoli ad altri prodotti delle Edizioni Usborne che abbiamo recensito e i relativi link tramite i quali potete acquistarli:

Tabelline. Flashcard. Con gadget

https://viemaestre.com/2018/10/23/didattica-della-matematica-risorse-ed-idee-per-la-memorizzazione-delle-tabelline-dalla-terza-in-poi/

Addizioni e sottrazioni. Sollevo e scopro. Ediz. a colori

https://viemaestre.com/2018/10/20/didattica-della-matematica-allenarsi-con-addizioni-e-sottrazioni/

GESTIONE DELLA CLASSE: riti per una gestione efficace dei momenti scolastici

La routine è un elemento fondamentale nella vita scolastica di alunni e insegnanti: ripetere le stesse azioni ogni giorno rende i bambini sereni e aiuta gli insegnanti nell’organizzazione e gestione quotidiana.

In passato abbiamo parlato di quanto le routine siano la modalità più efficace per scandire alcuni momenti della giornata scolastica (https://viemaestre.com/2018/08/01/gestione-della-classe-consigli-per-una-routine-mattutina-efficace/).

Oggi vi consigliamo i nostri strumenti e materiali preferiti per rendere questi semplici riti efficaci e coinvolgenti sin dai primi giorni di scuola:

ELENCO DELLA CLASSE:

L’elenco degli alunni, scritto in stampato in carattere abbastanza grande e plastificato, può essere appeso in classe sin dai primi giorni di scuola per rendere partecipi i bambini dell’appello mattutino e la registrazione di eventuali assenze. Abbiamo osservato come, se utilizzato giorno dopo giorno, può diventare un importante strumento di interesse per tutta la classe. Gli alunni di prima man mano che conoscono le lettere dell’alfabeto imparano a riconoscere e leggere i nomi dei compagni, a soffermarsi su alcune particolarità ortografiche, sulla presenza di lettere doppie o straniere; insomma la routine quotidiana può rendere un semplice foglio plastificato con i nomi dei bambini un prezioso strumento di lettura.

CARTELLONE DEGLI INCARICHI:


In base alla turnazione stabilita in classe (incarichi fissi, a rotazione settimanale ecc) i bambini svolgono autonomamente le prime piccole attività della giornata come distribuire libri e quaderni, redigere il calendario e il meteo del giorno, tenere l’aula in ordine e pulita, accendere e spegnere il pc, prendersi cura delle piante o dell’orto, ecc. Cerchiamo di dare un incarico ad ogni bambino utilizzando una rappresentazione a muro che raffiguri con semplici disegni o simboli i vari incarichi sottolineandone la valenza inclusiva (tutti gli alunni sono valorizzati in quanto responsabilizzati).

IL PROGRAMMA DEL GIORNO:

Presentare al mattino le varie attività e materie del giorno è utile perchè rassicura i bambini più piccoli e aiuta i più grandi a tenere a mente lo svolgimento della giornata scolastica. Per questo motivo può essere utile avvalersi di un planning settimanale da tenere in aula che raffiguri la distribuzione della materie nei vari giorni della settimana; noi utilizziamo, oltre al planning settimanale “fisso”, una piccola lavagna cancellabile con calamite e pennarello da utilizzare per frammentare la singola lezione in diverse attività. Anticipare gli eventi mantenendo un po’ di flessibilità è utile a tutti i bambini per gestire i momenti di stanchezza o di ansia.

CALENDARIO E METEO:

Utilizzare ogni mattina un calendario pensato appositamente per la classe in cui si lavora è utile per insegnare concretamente ai bambini lo scorrere del tempo, dei mesi, delle stagioni in modo semplice e divertente. Lo strumento può essere personalizzato dalle insegnanti a seconda delle esigenze rilevate, può contenere anche il meteo, i vocaboli in inglese, ecc.

Gli alunni secondo la turnazione prefissata e la distribuzione degli incarichi posizionano i giusti elementi nel calendario durante il rito mattutino.

Il calendario a muro è uno strumento utilissimo anche la matematica: se utilizzato quotidianamente abitua i bambini sin dai primi giorni di scuola alla rappresentazione e lettura dei numeri.

Tutti gli strumenti che avi abbiamo suggerito si inseriscono in una visione di scuola altamente inclusiva in quanto utilizzabili da tutti gli alunni senza necessità di diversificazione.

Consigli per gli acquisti: Partire in prima con Erickson

PRODOTTO: La Valigetta per partire… in prima delle Edizioni Erickson (https://www.erickson.it/Materiali/Pagine/Scheda-Materiale.aspx?ItemId=42069)contiene una serie ragionata e differenziata di materiali per affrontare la complessità dei primi mesi scolastici.

TARGET: ultimo anno di scuola dell’infanzia, classe prima

I bambini iniziano la loro avventura nella scuola primaria come i personaggi della storia che fa da sfondo all’intero percorso.

La Valigetta e i materiali contenuti al suo interno sono finalizzati ad:
• accogliere e includere i singoli bambini lavorando sull’identità di classe per costruire un buon clima;
• coinvolgere gli alunni nel loro processo di apprendimento attraverso la narrazione;
• osservare e fotografare la classe negli aspetti di potenzialità e limite;
• utilizzare la metodologia laboratoriale per acquisire competenze e lavorare in modo cooperativo;
• favorire la conoscenza reciproca attraverso esperienze ludiche;
• incrementare e consolidare i prerequisiti all’apprendimento; 
• attivare un percorso di continuità con il grado scolastico precedente.

CONTENUTI DELLA SCATOLA:
• Guida per l’insegnante Partire in prima: laboratori e attività
• Libro con la storia illustrata La fantastica scuola nel Bosco Tantezampe
• 9 tavole formato A4 con sfondi e personaggi a colori da utilizzare per animare il teatrino
• 2 mazzi da 55 carte ciascuno: le Carte emozioni e le Carte sensi
• il tabellone Amici nel bosco con pedine e un dado

La storia: La fantastica scuola nel Bosco Tantezampe

La storia La fantastica scuola nel Bosco Tantezampe racconta l’avventura illustrata di una classe di animali, nella quale ognuno ha proprie abilità e propri limiti. Grazie ad un parallelismo di emozioni, pensieri e strategie i bambini sono invitati a viaggiare con l’immaginazione dentro la storia e dentro le diverse prove che il gruppo affronta e supera quando impara a essere collaborativo. La storia si presta a creare un collegamento tra scuola dell’infanzia e scuola primaria e può quindi essere utilizzata per progettare un’attività di continuità tra i due ordini scolastici.

Il teatrino

Il fondo della valigetta è strutturato in modo tale da essere utilizzato come un teatrino. Le 9 tavole a colori con sfondi e personaggi permettono infatti di drammatizzare la storia La fantastica scuola nel Bosco Tantezampe.

Il tabellone

Il tabellone presenta in forma di attività ludica un percorso nel bosco che aiuta i bambini a conoscere meglio se stessi e gli altri.

Le carte sensi e le carte emozioni

Le carte sensi portano gli alunni a riflettere sui sensi attivati nelle differenti situazioni di vita quotidiana. Le carte emozioni invece aiutano i bambini a riconoscere e nominare le famiglie di emozioni, favorendo la consapevolezza emotiva.

NELLA DIDATTICA:

Lo sfondo integratore della storia può essere utilizzato già dall’ultimo anno di scuola dell’infanzia per progettare attività di continuità con la scuola primaria. I materiali contenuti nella scatola sono adattabili a molteplici attività e percorsi e possono costituire un’interessante unità di apprendimento che accompagna i bambini nel loro ingresso alla scuola primaria.

CI PIACE PERCHÉ: i personaggi della storia sono caratterizzati in modo originale e divertente; nel corso della storia viene sempre messa in luce la loro sfera emotiva e in particolare tutte le emozioni che si provano quando si inizia una nuova avventura. La valigetta e i materiali in essa contenuti rispondono all’esigenza di strutturare attività pensate appositamente per accompagnare i bambini all’ingresso della scuola primaria.

C

ACQUISTABILE CON LA CARTA DOCENTE: SI

PREZZO: 28,50 EURO

Giornata mondiale dell’acqua: come parlarne in classe

La Giornata Mondiale dell’Acqua, prevista per il 22 Marzo, è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all’interno delle direttive dell’agenda 21.

Il tema può essere introdotto leggendo con i bambini delle classi prime seconde una breve e semplice storia, che con parole poetiche insegna piccoli gesti concreti per non sprecare l’acqua:

L’acqua è un bene vitale ed è di tutti, eppure c’è chi pensa di poterla vendere e comprare. È quello che scopre Marta quando, un giorno, va a trovare sua nonna e trova la fontana del giardino secca come la gola di un uomo nel deserto. Ma che è successo? L’acquedotto, le spiega la nonna, è diventato di proprietà della “Compagnia delle acque libere” e, d’ora in poi, chi vorrà l’acqua dovrà comprarla. Una compagnia padrona dell’acqua? Ma non è giusto! Cosa accadrà, si chiede la bimba, durante i temporali? Bisognerà mettere il cartellino con il prezzo a ogni goccia! E l’arcobaleno, che è fatto di mille goccioline? Si pagherà salato per poterlo guardare? Porteranno via l’acqua da sotto la pancia delle anatre? E quanto costerà la rugiada?
Una favola intelligente, fantasiosa ed ecologica per riflettere sull’importanza delle risorse naturali.

Marta e l’acqua scomparsa: COMPRALO SU AMAZON

Kiko l’alce verde è il personaggio che accompagna i piccoli alla scoperta dei gesti quotidiani che permettono di evitare gli sprechi di acqua ed energia, proteggere e rispettare la natura. Perché tutti noi abbiamo bisogno dell’acqua? Chi la inquina? Come possiamo fare per consumarne meno?Insieme a Kiko scoprire le risposte a queste domande e quali sono i piccoli gesti quotidiani possono cambiare le cose, al fine di rispettare e tutelare il nostro ambiente.

Chiudiamo il rubinetto!: COMPRALO SU AMAZON

Questo accattivante libro parla di ecologia e della necessità di piccoli gesti quotidiani che migliorino l’ambiente e la vita nostra e del pianeta. Con un sistema di finestre e pagine sagomate si affrontano dieci gesti vitali: ognuno è accompagnato da una riga di spiegazione su quanto bene quell’attenzione fa alla Terra.

Dieci cose che posso fare per aiutare il mio pianeta: COMPRALO SU AMAZON

Con i bambini più grandi è possibile iniziare a parlare di come e perchè è nata la necessità di ricordare la giornata dell’acqua. Il 22 marzo di ogni anno gli Stati che siedono all’interno dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sono invitati alla promozione dell’acqua promuovendo attività concrete nei loro rispettivi Paesi. 

Per approndire questo tema con le classi quarte e quinte vi consigliamo la visione dell’ intervento del presidente di Earth Day Italia Pierluigi Sassi in cui parla di cambiamenti climatici, water grabbing e risparmio idrico.

Il diritto all’acqua è inoltre uno degli obiettivi salienti dell’Agenda 2030, un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. 

ASTRONOMIA alla scuola primaria: risorse ed idee.

L’astronomia affascina moltissimo i bambini di ogni età ed esistono molti strumenti con cui coltivare questo interesse nella didattica.

LIBRI: uno dei testi più belli che abbiamo incontrato è sicuramente “UNIVERSI” di Guillame Duprat, ed. Ippocampo. Il volume (che avevamo già presentato nel post LIBRI COME OPERE D’ARTE ) è una trasposizione grafica di moltissimi aspetti affascinanti dell’astronomia, delle diverse teorie che si sono avvicendate nei secoli e delle più recenti scoperte. I bambini amano moltissimo “toccare con mano” una rappresentazione di concetti così astratti. Il libro è affascinante anche per gli adulti che accompagnano i bambini in questo percorso di scoperta.

Trovate le info qui: https://www.ippocampoedizioni.it/6-7-anni/628-universi-dai-mondi-greci-ai-multiversi-9788867223534.html

Alcune immagini tratte dal libro “UNIVERSI”
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E con i più piccoli? Le Edizioni Ippocampo ci offrono un cofanetto Montessori che fornisce ottimi stimoli per i bambini del primo ciclo o bambini che abbiano bisogni educativi speciali o diversa abilità: lo spazio affascina tutti!

II cofanetto aperto
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Anche chi non applica il Metodo nella propria scuola può impostare le attività legate a questo mondo secondo la scoperta e la sperimentazione, coinvolgendo le famiglie nell’osservazione del cielo. Un compito che si tradurrà in un’attività positiva ed arricchente, lontana dalle fotocopie e che darà una dimensione esperienziale allo studio dell’astronomia.

ATTIVITÁ LABORATORIALE: l’argomento si presta moltissimo ad essere tradotto in modo pratico e creativo. Si va dalla costruzione del sistema solare, alla “macchina inutile” stile Munari con i pianeti, alla ricostruzione delle fasi lunari: l’elenco è pressochè infinito. Abbiamo raccolto le idee più creative nella nostra bacheca Pinterest: https://www.pinterest.it/viemaestre/astronomia/

CARTONI:

Su Netflix si trova la serie animata “Il magico scuolabus” ed il primo episodio è proprio dedicato allo spazio: un mezzo divertente per coinvolgere anche i più piccoli. (a questo link trovate il nostro articolo sulle risorse utili alla didattica su Netflix https://viemaestre.com/2018/12/26/risorse-utili-alla-didattica-su-netflix-la-nostra-selezione/)

E voi? Avete in programma di affrontare il mondo dell’astronomia con i vostri alunni? Avete altre risorse da segnalarci?