Glenn Gould. La leggenda del pianoforte, scritto da Sarah Ellis e illustrato da Nancy Vo, edito da Curci Young, racconta la storia di uno dei più grandi pianisti del Novecento ai più piccoli, mostrando come essere se stessi renda ognuno speciale.

A Glenn piace suonare il pianoforte. Anzi no. Glenn adora suonare il pianoforte. E’ la cosa che più ama fare in assoluto.
E’ entusiasmante come sfrecciare con la barca.
E’ divertente come risolvere un rompicapo difficilissimo.
E’ un modo per esprimersi senza usare le parole.
Ed è quando suona il pianoforte che Glenn si sente veramente e pienamente Glenn.
L’albo tratteggia la storia di Glenn Gould in modo poetico: nato in Canada nel 1932, era stato sin dai primi anni un bambino prodigio, e a soli 15 anni era già avviato alla carriera concertistica di professione. Poco più che ventenne iniziò ad esibirsi nelle migliori sale concerto del mondo e le sue registrazioni vendettero milioni di copie. Noto anche per il carattere singolare, smise di esibirsi in concerto nel 1964, a soli trentadue anni, dedicandosi completamente alle registrazioni in studio per il resto della sua carriera.
Potete ascoltare una delle sue registrazioni più note qui:
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Il secondo albo che vi proponiamo è “Nina”, di Alice Brière-Haquet et Bruno Liance che tratteggia la figura di Nina Simone, una delle più note cantanti e musiciste jazz.

L’albo ripercorre in forma poetica e musicale (infatti è scritto in rima) la vita della grande musicista; Nina, mettendo a letto la sua piccola Lisa, cantandole una canzone come ninna nanna ripercorre momenti più importanti della sua vita, dall’infanzia all’età adulta.
Nina Simone da bambina sognava di diventare una pianista di fama, ma questa possibilità le fu negata dal colore della sua pelle, dalla discriminazione razziale. Eppure di talento ne aveva da vendere, tanto da trasformarsi in poco tempo in una cantante conosciuta in tutto il mondo.
L’albo gioca sul dualismo bianco & nero (unici colori presenti nelle illustrazioni): come i tasti del pianoforte bianchi e neri Nina racconta alla sua bambina le difficoltà che ha vissuto nella sua gioventù e la continua contrapposizione tra persone di colore diverso. Le discriminazioni subite legate al colore della pelle, le opportunità negate alle persone di colore sono però bilanciate dalla speranza per un futuro migliore, in cui possano convivere in pace “neri e bianchi insieme nella gran danza della vita”. Un sogno che Nina ricorda alla figlia che va però curato ogni giorno. Ecco che la storia di Nina Simone si inserisce nella grande storia dei diritti civili rappresentata da persone come Martin Luther King, promotore del lungo cammino verso l’uguaglianza. La storia di Nina Simone può essere fonte di ispirazione per i bambini di oggi perchè insegna a credere e lottare per i propri sogni e ad amare la musica, che può diventare uno strumento per veicolare messaggi di pace e uguaglianza.
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