Nuovo arrivato: amico o straniero? Lettura e attività.

Talvolta incontrare una persona nuova o accogliere un nuovo elemento nel gruppo non è un processo naturale, anzi risulta faticoso. Succede, non giudichiamo i bambini ma cerchiamo di fornire strumenti per la loro “cassetta degli attrezzi” emotiva e sociale.

Partiamo dalla lettura di un albo, molto semplice e dalle illustrazioni quasi essenziali. Si tratta di “Di chi è quella tazza?” di Chris Naylor-Ballesteros, ed. Terredimezzo.

LA STORIA: La volpe, la lepre e la gallina sono ormai diventate amiche dello “strano animale” arrivato tempo fa con la sua valigia, e vanno a trovarlo ogni mattina per bere il tè.

Un giorno, al ritorno, incontrano una sconosciuta che viene da lontano. Al benvenuto, però, presto subentra la diffidenza e quindi la paura e l’accusa: la tazza che lei tira fuori dallo zaino è uguale a quella del loro amico! Di sicuro è una ladra.

Ma le cose non sono sempre come sembrano… un libro che racconta un equivoco nei riguardi del nuovo arrivato, la diffidenza e come sia semplice superarla se ci si crede.

Per sfogliarlo on line: https://issuu.com/terredimezzo/docs/tazza

POSSIBILI ATTIVITÁ DIDATTICHE per accoglienza di un nuovo amico:

1. Il cerchio del benvenuto
In cerchio, ogni bambino racconta un momento in cui si è sentito “il nuovo” (primo giorno di scuola, cambio di classe, trasferimento) e come si è sentito accolto — o non accolto — dagli altri. Utile per far emergere empatia partendo da esperienze vissute. Se i bambini sono più piccoli, possiamo limitare l’attività ad un benvenuto a catena: ciascuno guarda negli occhi il bambino alla propria destra e gli dà il benvenuto pronunciando anche il suo nome. Un gesto semplice ma efficace.

2. La tazza dei pensieri
Partendo dalla scena centrale del libro, si chiede ai bambini: perché la volpe, la lepre e la gallina pensano subito che la sconosciuta sia una ladra? Stampiamo una tazza per ogni bambino e lasciamo che ognuno possa decorarla come ritiene, scrivendo all’interno del foglio ripiegato un pensiero “immediato” (che può essere negativo o equivoco), mentre dall’altro lato scriviamo un pensiero più “meditato” (positivo, mediato dalla riflessione). Istruzioni e tazza stampabile nel PDF sottostante:

3. La valigia dei ricordi
Come l’animale arrivato con la sua valigia all’inizio della storia, ogni bambino disegna o descrive cosa metterebbe in una valigia immaginaria se dovesse trasferirsi in un posto nuovo: un oggetto caro, un’abitudine, un ricordo. Si condivide in classe per scoprire cosa portiamo “dentro” quando arriviamo in un posto nuovo: un magnifico esercizio di empatia e capacità di relazionarsi con il vissuto dei compagni.

4. Il patto di classe per l’accoglienza
Attività conclusiva: costruire insieme un piccolo “regolamento” illustrato con le regole che la classe si dà per accogliere bene chi arriva, per stare bene insieme. Il momento delle firme sarà emozionante e farà sentire tutti parte del gruppo.

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