MATEMATICA IN CUCINA: 8 modi per cucinare usando la testa

I bambini adorano aiutare in cucina. Noi adulti a volte esitiamo: si fa più lentamente, si sporca ovunque. È vero, ma i vantaggi superano di gran lunga i contro, soprattutto per la matematica, che in cucina esce dai quaderni e diventa concreta.

E per entrare nel clima, ecco una lettura che c’entra eccome: “Tre Streghe Pasticcere” di Febe Sillani (Notes edizioni, collana Nuvole raccontano). Maria, Cornelia e Gioconda sono tre pasticcere bravissime, ma anche tre streghe dispettose. Aprono una pasticceria che diventa subito la più amata della città, ma non riescono a smettere di sperimentare: frollini di pastagrulla, cioccolatini baubau che trasformano le parole in latrati, pigrofitterol che tolgono ogni energia… finché decidono di preparare un dolce esplosivo, e basta un ingrediente sbagliato perché il finale sia imprevisto per loro tre.

È una storia divertente e ricca di colpi di scena, 64 pagine adatte dai 7 anni in su. Ed è un’ottima scusa: dopo la lettura i bambini vorranno mettersi ai fornelli, e lì la matematica è già pronta. Una ricetta sbagliata fa ridere nel libro, ma in cucina vera le dosi giuste contano!

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Gli 8 modi per usare la matematica in cucina

  1. Unità di misura. Lasciate che usino misurini e cucchiai: leggono le misure, dosano gli ingredienti, mescolano. È una prima, ottima familiarità con le unità di misura.
  2. Strumenti di misurazione. Date loro la bilancia da cucina e insegnate a usarla bene per pesare gli ingredienti.
  3. Leggere i numeri ad alta voce. Fate leggere a loro le quantità della ricetta: si esercitano con i numeri e con gli ordini di grandezza (decine, centinaia, migliaia). Se la ricetta è online, stampatela.
  4. Adattare la ricetta. Raddoppiare o dimezzare le dosi è un allenamento di calcolo vero. E se le streghe del libro avessero sbagliato proprio qui?
  5. Percentuali e etichette. Mostrate dove sono le etichette nutrizionali e cosa dicono su calorie, grassi, fibre. Aiuta a scegliere meglio e a ragionare con grammi e milligrammi.
  6. Timer. Impostare il timer di cottura rinforza la lettura dell’ora e il calcolo del tempo. Senza timer, si può usare l’orologio per capire a che ora sarà pronto il dolce.
  7. Temperature. Leggere un termometro (meglio se da alimenti) fa capire questa unità di misura e verificare che tutto sia cotto come deve.
  8. Scadenze. Se cucinate in grande quantità, etichettate: i bambini leggono il calendario e calcolano per quanto tempo il cibo si conserva.

La ricetta

Una ricetta semplicissima di dolce senza cottura, ideale per riciclare il cioccolato che avanza in casa.

📄 Scarica la ricetta in PDF: torta di biscotti e cioccolato

Libri utili per cucinare coi bambini

Per altre ricette facili, un ricettario per bambini è la strada migliore. Noi ne usiamo due:

  • “Imparo a cucinare” (Usborne): rilegato a spirale, pagine spesse e resistenti agli schizzi, istruzioni chiare e illustrate passo a passo. Ha consigli su ingredienti e cotture e sostituzioni per celiaci e allergici. https://link.amazon/B09Q0g4r0 (link aff)
  • “Il supericettario dei piccoli chef” (Franco Panini): più giocoso e meno pratico, con piatti della tradizione italiana, ricette internazionali e senza glutine. Richiede più aiuto da parte degli adulti. https://link.amazon/B0dSLM9gX (link aff)

E per la lettura da fare prima di sporcarsi le mani in cucina: https://link.amazon/B07tnqdyG (link aff)

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