Prendiamo la quinta: un albo per i primi mesi — mate, scienze, italiano

Dopo il rientro a scuola, il periodo di back to school lascia spazio alla vera e propria ripartenza: si torna in classe, si riprendono i ritmi, si comincia a lavorare sul serio. Prendiamo la quinta quindi prosegue, dopo che ci eravamo lasciati con BACK TO SCHOOL: prendiamo la QUINTA!; lo spunto nasce proprio da qui — un albo pensato per accompagnare i primi mesi dell’anno con idee interdisciplinari che intrecciano matematica, scienze e italiano a partire da un’unica storia.

L’idea è semplice: invece di proporre schede isolate per ogni materia, partiamo da un albo illustrato e lasciamo che sia lui a suggerire percorsi, domande, collegamenti. Un punto di partenza narrativo da cui far germogliare attività, riflessioni e discussioni che attraversano le discipline, così come accade naturalmente quando si impara qualcosa di nuovo.

Abbiamo scelto “Un magico mormorio- nel volo di uuno stormo” di R. Furrow, D. J. Napoli, M. Martin, ed. Lapis. Lo trovate qui: https://amzn.to/4h7j9fR (link aff)

MATEMATICA

Il punto di partenza per le attività di matematica è stato uno degli spunti offerti dall’albo, usato come pretesto per introdurre i grandi numeri. Partendo da un elemento della storia, i bambini sono stati guidati a esplorare quantità che vanno oltre la loro esperienza quotidiana, avvicinandosi progressivamente a centinaia, migliaia e oltre.

Racconta di uno stormo che migra verso i paesi caldi, e lo fa in un modo che si presta benissimo alla matematica: lo stormo cresce pagina dopo pagina, prima in decine, dopo in centinaia, poi in migliaia, fino a diventare milioni di uccelli in volo insieme.

Prima di parlare di numeri, abbiamo parlato di stormo: come gli uccelli si aiutano, si difendono a vicenda, si muovono e cambiano direzione insieme, per sostenersi l’un l’altro durante il viaggio. Un’immagine che i bambini hanno potuto vedere e “sentire” prima ancora di contarla.

Da lì è arrivata la domanda: come facciamo a contare così tanti elementi? La risposta ha portato dritti ai numeri naturali — i segni che gli esseri umani hanno inventato per contare e ordinare le cose intorno a loro — e da qui al sistema di numerazione: l’insieme di simboli e regole che ci permette di scrivere qualsiasi numero, per quanto grande.

Per chiudere l’attività, ogni bambino ha disegnato il proprio stormo: un cielo pieno di uccelli, un po’ matematico, un po’ simbolo del gruppo e del crescere (e volare!) insieme!

Siamo poi passati ad un’attività di confronto, scrittura in cifra e in lettera

SCIENZE

alla fine del libro è presente una scheda scientifica sugli storni, che si presta a tantissimi approfondimenti.

ALCUNI ESEMPI:

1. La migrazione degli uccelli — perché, come, quando

  • Discussione guidata partendo dalla domanda del libro: perché gli uccelli migrano verso i paesi caldi?
  • Ricerca a piccoli gruppi su una specie migratoria europea (rondine, cicogna, storno) con scheda guidata: dove parte, dove arriva, quanti km, in che periodo dell’anno
  • Restituzione su cartellone o mappa dell’Europa/Africa con le rotte disegnate

2. Lo stormo: il “mormorio” degli storni (murmuration)

Introduzione semplice al concetto di comportamento collettivo/intelligenza di sciame: ogni uccello segue poche regole semplici osservando i vicini (restare vicino, non scontrarsi, seguire la direzione media)

Visione di un breve video reale di uno stormo di storni in volo (il fenomeno si chiama proprio “murmuration” in inglese, da cui il titolo del libro)

Domanda scientifica: come fanno migliaia di uccelli a muoversi insieme senza scontrarsi, senza un capo che dà ordini?

ITALIANO

Il libro racconta di un gruppo che si unisce nelle difficoltà, in cui gli individui si proteggono a vicenda e fanno ognuno la propria parte per condividere la fatica del lungo viaggio. Così come gli storni, chiediamo ai bambini di impegnarsi in una scrittura collettiva.

Attività di classe: ogni alunno scrive una sola frase su un foglietto (senza vedere cosa scrivono gli altri) partendo da un incipit dato (“Il nostro volo è…” oppure “Insieme siamo…”). Si leggono poi le frasi in sequenza casuale: il risultato sarà un testo collettivo che parla dello stare insieme, dell’ultima parte di un viaggio lungo cinque anni.

Attività individuale (o di piccolo gruppo): il lessico del volo e del viaggio. Raccolta e classificazione del lessico specifico incontrato nel libro (stormo, migrazione, rotta, volo, orizzonte…). Gli alunni costruiscono un campo semantico su cartellone, distinguendo tra verbi di movimento, sostantivi e aggettivi legati al viaggio.

BONUS: GIOCO IN PALESTRA

LO STORMO SIAMO NOI

  1. Il caos (3 min)
    Tutti si muovono liberamente nello spazio, a caso, ognuno per conto suo. Dopo un minuto: stop e domanda — “Vi siete scontrati? È stato facile muovervi insieme?”

2. Le tre regole dello stormo (10 min)
Si riparte, ma ora ogni alunno deve seguire tre regole, senza parlare:

A. Avvicinati — resta sempre a circa un braccio di distanza dal compagno più vicino

B. Non scontrarti — se qualcuno si avvicina troppo, scarta leggermente

C. Segui la direzione — guarda dove sta andando la maggior parte del gruppo intorno a te e adegua la tua direzione

Divieto di parlare: tutto passa attraverso la comunicazione non verbale, attraverso lo sguardo e i gesti.

IL PASSO IN PIÚ:

  • L’insegnante introduce un “predatore” (un alunno che interpreta il falco pellegrino della storia, distinguendosi dai compagni con una fascia colorata): lo stormo deve compattarsi e allontanarsi da lui seguendo sempre le stesse regole.
  • Musica di sottofondo che rallenta/accelera: il gruppo deve rallentare/accelerare restando compatto

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