
Troppo spesso, come insegnanti e, più in generale come adulti, dimentichiamo quanto i bambini abbiano bisogno del VUOTO, in una società che si affanna a riempire ogni attimo del loro tempo, ogni minuto e pretende da loro che rispondano a stimoli ben precisi, in tempi dettati dal mondo dei grandi.
I bambini riconoscono il valore del loro gioco, che è un diritto ma anche un dovere: ogni bambino DEVE giocare e DOVREBBE essere libero di attingere alla propria fantasia per farlo.
Per parlarne abbiamo scelto “Ospiti inattesi” di Luca Tortolini, illustrato da Alice Bonora (Kite Edizioni). Un albo che racconta, con poche semplici frasi e illustrazioni delicate, qualcosa di profondamente necessario: la logica naturale dell’infanzia, quello spazio in cui reale e immaginato convivono senza difficoltà, senza che nessun adulto debba spiegare, mediare, organizzare.
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LA STORIA: l’albo si apre con un pomeriggio tranquillo, due bambini, la merenda sul tavolo. Poi qualcuno bussa alla porta. Entra un leone. Poi un orso. Poi un rinoceronte e un canguro. E il pomeriggio non è più tranquillo. Da lì in poi le cose prendono una piega inattesa: il quotidiano si allarga, si popola, si lascia attraversare dal gioco. Il libro accompagna il lettore in uno spazio dove ciò che è reale e ciò che è immaginato convivono senza attriti, seguendo la logica naturale dell’infanzia. Finché tutto torna silenziosamente al suo posto, lasciando dietro di sé il piacere di ciò che è accaduto. E chi sono davvero gli ospiti inattesi? Gli animali o gli adulti che invadono il regno della fantasia?
Per sbirciarne un estratto (dal sito di Kite):
La libertà dei bambini non lascia traccia sui quaderni, non è “tracciabile” e trova sempre meno spazio nelle nostre scuole: invece difendiamolo, diamogli valore e incoraggiamo l’uso della fantasia da parte dei piccoli. Proponiamo attività che diano modo ai bambini di riconoscere e riconoscersi quant’è importante ciò che fanno. Ve ne proponiamo due ma potrebbero essercene tante altre, che scaturiranno facilmente dai bambini:
- “Chi bussa alla tua porta?” Dopo la lettura, ogni bambino riceve un foglio bianco e una sola consegna: disegna chi è venuto a trovarti oggi. Nessun’altra indicazione. Sarà una grande sorpresa scoprire quali personaggi popolano la fantasia dei bambini.
- “Il gioco degli ospiti impossibili” In piccoli gruppi (massimo 4 componenti), i bambini pescano da un sacchetto dei bigliettini con nomi di animali (o oggetti, o personaggi assurdi). Devono inventare insieme cosa succederebbe se quell’ospite bussasse alla loro porta in questo momento.
Ospiti inattesi ci ricorda con leggerezza il valore della libertà, della fantasia e dello spazio vuoto. E forse è il libro da tenere sulla cattedra, non solo per leggerlo ai bambini, ma per leggerlo ogni tanto noi adulti, come promemoria.
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