Come redigere una buona UNITÁ DI APPRENDIMENTO: consigli pratici.

Oggi vi daremo qualche indicazione pratica per la stesura di una buona Unità di Apprendimento.

Vi forniremo indicazioni e modelli di UDA redatti dalla Dott.ssa Franca Da Re, Dirigente Tecnico del MIUR, che sul suo sito www.francadare.it offre materiali sempre aggiornati ed indispensabili per ogni docente al passo con le Riforme, che programmi il suo lavoro per competenze, ci spiega cosa significhi lavorare per competenze, per Unità di Apprendimento e ci fornisce diversi esempi di UDA svolte in Veneto.

Il modello di UDA che vi consigliamo di adottare si chiama format uda 2018 breve , è scaricabile e modificabile al seguente link (sotto ne potete vedere una parte in versione jpg non modificabile): è basato sui curricoli per competenze chiave ed è il più recente e snello, anche se il precedente format è ugualmente efficace per una programmazione completa.

format 1format 2

Come procedere alla stesura di  una Unità Di Apprendimento:

  1. Scegliere il tema: decidete in team su quale argomento, che sia trasversale a più discipline, intendete programmare una UDA (es. tecnologia, cittadinanza e Costituzione,..) . Vi può aiutare partire dalla scelta del compito autentico sul quale desiderate impegnare i vostri alunni in gruppo (es. gestire il blog di classe, scrivere una Costituzione della classe …).
  2. Scegliete Titolo ed elencate il prodotto finale,  eventualmente anche i prodotti intermedi.
  3. Definite su quali competenze verterà il vostro lavoro partendo dalle competenze chiave. Se il vostro Istituto ha un curricolo verticale potrete trovare lì le competenze da elencare nell’UDA, se non ne avete uno a disposizione La Dott.ssa Da Re ha elaborato dei modelli di curricoli per competenze, organizzati secondo le competenze chiave europee (Raccomandazione 18.12.2006) e basati sulle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di Istruzione del 2012 scaricabili a questo link-curricoli.
  4. Scelte le competenze chiave da sviluppare dovete individuare le evidenze e le abilità e le conoscenze. Le evidenze sono, per ogni competenza chiave, i comportamenti che la rendono manifesta e che rappresentano i criteri di valutazione della prestazione. Per il primo ciclo di istruzione le evidenze corrispondono ai Traguardi delle IndicazioniAbilità e conoscenze sono declinate per classe nei curricoli, dovrete scegliere quelle legate al vostro progetto e alla vostra classe.
  5. Definite le fasi di applicazione. Dovrete definire come si svilupperà l’unità: ciascuna fase rappresenta un compito significativo, che si concretizza in prestazioni/evidenze e in prodotti intermedi che possono essere osservati e valutati. Descriverete le fasi nella tabella dedicata al Piano di lavoro.
  6. Stimate i tempi.
  7. Nel Diagramma di Gantt potete rendere evidente lo sviluppo temporale dell’UDA indicando i tempi per ogni fase.
  8. Rubriche valutative. Per ogni competenza chiave dovrete descrivere i livelli di competenza attesi per ciascuna evidenza che si intende valutare. Nella terza pagina del format che vi proponiamo vi sono chiarissime indicazioni per questa fase con esempi.
  9. Nel modello 2018 non sono più indicati due passaggi, che caratterizzavano i format precedenti, che secondo noi rimangono fondamentali: la consegna agli studenti e la relazione individuale. La consegna agli studenti è il foglio di istruzioni che spiega agli alunni ciò che dovranno fare. Deve essere redatto con un linguaggio adeguato all’età degli alunni destinatari, perché è proprio la traccia che essi dovranno seguire, perciò dovrà essere accessibile e comprensibile. La relazione individuale consente ad ogni singolo allievo di ripercorrere il lavoro svolto e di riflettere su di esso (riflessione-ricostruzione metacognitiva), permettendo anche l’autovalutazione. Inoltre consente al docente di verificare ciò che ciascuno ha mutuato dal lavoro svolto.
  10. La Dott.ssa da Re ci ricorda che per l’osservazione e la valutazione dell’Unità di Apprendimento, si possono utilizzare griglie, diari di bordo, rubriche che possono essere applicate alle evidenze e ai prodotto di ciascuna fase e poi del lavoro nel suo complesso. Propone a questo link una griglia di osservazione dell’UDA. Essa non è altro che la rubrica dei livelli di padronanza del curricolo, trasformata in griglia. Si utilizzeranno ovviamente sempre e solo le parti necessarie allo specifico lavoro.

 

Ringraziando la Dott.ssa Da Re per gli indispensabili strumenti che mette a nostra disposizione sul suo sito www.francadare.it vi auguriamo buon lavoro per competenze!

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2 pensieri su “Come redigere una buona UNITÁ DI APPRENDIMENTO: consigli pratici.

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