CHIEDI ALLA MAESTRA: perché le insegnanti dicono che mio figlio “è intelligente ma non si applica”?

"Se i genitori vogliono fare un regalo ai loro figli, la cosa migliore che possono fare è insegnare ai loro figli ad amare le sfide, essere incuriositi dagli errori, godere dello sforzo e continuare ad imparare." - Carol Dweck

“Perché le insegnanti di mio figlio mi dicono che è intelligente ma non si applica? Vedo che ha dei bei voti e che va a scuola abbastanza volentieri, non capisco!”

Molto spesso ci viene rivolta questa domanda da parte di genitori che non riescono a comprendere se ci sia un problema nel percorso scolastico dei figli.

Premesso che la cosa migliore è sempre confrontarsi direttamente con i docenti in questione, proviamo a dare qualche indicazione per meglio assimilare questa frase molto ricorrente nei giudizi.

Spesso, da genitori, tendiamo ad associare la performance del bambino con il voto finale, che è l’unico riferimento concreto che ci resta in mano. Quando troviamo un bel voto associato però ad un commento della maestra che ci informa che il bambino “non si applica” entriamo “in crisi”.

La scuola primaria per sua definizione ha come obiettivo trasversale quello di portare tutti gli alunni ad un livello minimo di competenza. Se un bambino con buone capacità non si impegna è comunque messo nella condizione di ottenere dei buoni risultati. Come? Gli argomenti vengono ripresi, semplificati, trattati in modo interdisciplinare, verificati a più riprese.

Cosa vogliono dirci dunque le maestre segnalando che “il bambino è intelligente ma non si applica”?

Significa quindi che il bambino non potrà mantenere questi risultati negli ordini di scuola successivi, in cui la performance individuale sarà determinante.

L’insegnante quindi stanno riconoscendo ai vostri bambini delle ottime caratteristiche di base ma una scarsa attitudine a coltivarle in modo sistematico.

Cosa fare? Sovente questo tipo di atteggiamento si risolve con la crescita ed una maggiore maturità. I genitori possono aiutare i figli. Come? Innanzitutto cercando di valorizzare anche fuori da scuola ciò che viene imparato sui banchi. Se a scuola si stanno studiando gli Egizi si possono trovare dei modi per riprendere l’argomento in famiglia: visitando un museo, guardando un film o un documentario, stampando e colorando disegni sul tema. Se i bambini stanno imparando le tabelline si possono ascoltare insieme canzoni per memorizzarle. Se bisogna migliorare il calcolo chiediamo un aiuto nel fare la spesa.

Ci sono moltissimi modi per gratificare un bambino fidarci modo di dimostrare quanto è competente e quanto ha imparato a scuola.

Se avete altre domande che avete piacere di porci, scriveteci pure o lasciate un commento a questo articolo.