CORONA VIRUS: come comunicare con i bambini.

É di queste ore la notizia che il Corona Virus abbia colpito diversi soggetti in numerose regioni del Nord e che si stiano progettando azioni di contenimento che includono anche la chiusura temporanea delle scuole e la sospensione di attività sportive e feste.

Senza volerci sostituire a fonti autorevoli abbiamo pensato ad un contributo che sostenga una comunicazione efficace da attuare con i bambini, che li rassicuri e fornisca informazioni sicure e utili.

  • CERCARE FONTI AUTOREVOLI : fare sempre riferimento a fonti ufficiali. MAI condividere con i bambini informazioni che non siano sicure e di cui non conosciamo la fonte. Abbiamo visto che anche informazioni che parevano “logiche e scontate” per individuare il paziente zero si sono rivelate erronee una volta verificate dalle autorità. Cerchiamo di modellare per i bambini comportamenti responsabili anche nella ricerca di informazioni: i riferimenti non possono essere le supposizioni o le emozioni ma la scienza e l’ufficialità.quindi a lettura in classe di quotidiani, ma meglio ancora ricerca sulla LIM (o con fotocopie ingrandite) delle informazioni utili sul sito del MIUR e del ministero della Salute.
  • RIBADIRE NORME DI PREVENZIONE E IGIENE: invitare i bambini a lavarsi le mani con un detergente schiumogeno (il sapone va benissimo) invitandoli a farlo per almeno 40 secondi. Per i piccoli (che faticano a conteggiare questo tempo) si può suggerire una filastrocca che li aiuti a tenere traccia della durata corretta del gesto (“buon compleanno” intonata due volte andrà bene). Invitare le famiglie a fornire fazzoletti di carta ai bambini ed esortarli a tossire nell’incavo del gomito anziché nella mano. Arieggiare le aule con maggiore frequenza e far trascorrere le ricreazioni all’aperto quando possibile.
  • PARLARE IN MODO SEMPLICE E SERENO: sì c’è una nuova influenza che si chiama Corona virus che a volte è pericolosa per le persone più deboli. Gli adulti sono preoccupati perché, a differenza dell’influenza che conosciamo, non è stato ancora trovato un vaccino. Abbiamo fiducia che gli scienziati di tutto il mondo (che ci stanno lavorando) trovino una soluzione. Quello che noi possiamo fare è mantenere la calma e rispettare le indicazioni che ci vengono fornite dalle autorità.
  • ACCERTARCI CHE NESSUNO VENGA ESCLUSO: è in questo frangente che siamo chiamati ad essere un modello di riferimento per i bambini. Non cediamo alla paura ed all’emozione del momento. Cerchiamo di mantenere salda la razionalità e di dare a tutti i bambini un luogo in cui sentirsi sicuri e accolti.
  • INVITARE I GENITORI ALLA NORMALITÁ: è bene che le famiglie siano informate ed attente ma questo non significa che debbano prendere decisioni autonome. Il bene dei bambini si fa con decisioni univoche scuola-famiglia, anche in questo frangente carico di incertezze.
  • ALLERTA, NON ALLARME: ricordiamo che la situazione è seria ma che l’allerta serve ad evitare che il bacino d’interesse si allarghi e per tutelare le categorie più fragili ed esposte. Sta agli adulti trasmettere messaggi privi di allarmismo e basati su fatti scientifici.

 

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