CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: una risorsa preziosa per laboratori interdisciplinari efficaci!

Il giro del mondo in 80 esperimenti è un volume scritto da Matteo Pompili e Lorenzo Monaco ed è una delle ultime uscite di Editoriale Scienza, casa editrice che noi amiamo per la qualità delle sue pubblicazioni e la loro applicabilità nel contesto scolastico. Oggi vi vogliamo parlare di questo accattivante libro, che permette ai bambini di mettersi in gioco e imparare attraverso gli amatissimi esperimenti scientifici!

LA STORIA DI SFONDO: I protagonisti di questo libro sono i trisnipoti di Phileas Fogg e del detective Fix, i protagonisti del celeberrimo romanzo di Jules Verne e come i loro antenati ripercorrono le stesse tappe del viaggio ma si soffermano nei luoghi che visitano, per conoscerli e per fare esperimenti. In ciascuna delle 20 tappe toccate dai protagonisti sono proposti 4 esperimenti, legati ad aspetti della fisica, chimica, biologia, meccanica, geologia, osservabili nel luogo visitato.  

Le illustrazioni sono numerosissime e accattivanti, gli esperimenti sono spiegati con chiarezza e sono facilmente replicabili. I rimandi teorici sono numerosi e chiari ed aiutano il bambino a legare i fenomeni alle esperienze pratiche. In ogni esperimento sono indicati il grado di difficoltà, i materiali necessari, il procedimento e vi è una riflessione per spiegare il fenomeno osservato.

NELLA DIDATTICA: Altri punti a favore di questo volume sono la sua versatilità e applicabilità in classe. Sappiamo quanto gli alunni si appassionino alle scienze se hanno la possibilità di sperimentare materialmente quanto appreso sui libri, ora sarà una passeggiata creare percorsi interdisciplinari! Vi consigliamo di utilizzare questo libro come risorsa al bisogno, organizzando un laboratorio mensile o quindicinale interdisciplinare. L’indice elenca accuratamente gli argomenti trattati perciò, in relazione alla classe e alla programmazione che stiamo svolgendo, possiamo collegarci al racconto e trovare gli esperimenti giusti per spiegare i fenomeni di studio.

Noi l’abbiamo provato attivando un laboratorio scientifico quindicinale, vi illustriamo alcuni esempi.

CLASSE QUARTA – LABORATORIO INTERDISCIPLINARE DI STORIA, GEOGRAFIA, SCIENZE, TECNOLOGIA, GEOMETRIA. L’input è stata la programmazione di storia, gli Egizi. Abbiamo raggiunto la tappa “Egitto” letto l’approfondimento sulle piramidi di Giza, sul Nilo e la diga di Assuan e realizzato l’esperimento della “piramide di bolle” con cui abbiamo approfondito i triangoli come figura piana, la piramide come solido e angoli e vertici in geometria. Abbiamo poi svolto l’esperimento “una diga in forma” con cui gli alunni hanno compreso con semplicità la legge di Stevino.

CLASSE QUINTA – LABORATORIO DI STORIA, ARTE, SCIENZE, SCIENZE MOTORIE, TECNOLOGIA, GEOMETRIA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Se raggiungiamo la tappa “Grecia” possiamo approfondire ad esempio i seguenti temi: il Partenone in arte, gli atomi in scienze, la democrazia in cittadinanza, i giochi olimpici in sc. motorie e poi possiamo svolgere gli esperimenti. Collegati a questa tappa gli alunni potranno sperimentare l’attrito, costruire un compasso aureo, la “cioccolata democratica” e altro ancora.

Lo consigliamo anche in previsione della Giornata della Terra, il 22 aprile, per conoscere e sperimentare fenomeni come il cambiamento climatico, la deforestazione, l’innalzamento dei mari e le isole di plastica. Sarà sufficiente sbirciare l’indice per capire quanti fenomeni sia possibile approfondire con questo libro!

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Chiudiamo il post riportando le parole della Dirigente Tecnico del MIUR Franca Da Re, contenute  nel “Curricolo Scuola Primaria e Secondaria Di Primo Grado con riferimento alle Competenze chiave europee e alle Indicazioni Nazionali 2012” che potete trovare nel suo sito francadare.it e che esplicitano meglio di noi il perché possiamo solo consigliare questo libro a insegnanti e genitori.

L’approccio alle scienze, che dovrebbe essere condotto quasi esclusivamente in via sperimentale, si concretizza nell’applicazione del metodo scientifico  (osservare fenomeni, rilevare problemi, fare ipotesi, verificarle attraverso la rilevazione di dati e la sperimentazione, rivedere le ipotesi) […]. Si raccomanda tuttavia, oltre a sviluppare negli alunni la padronanza del metodo scientifico d’indagine, di prestare particolare attenzione ai concetti di struttura, sistema, energia che ritroviamo in tutti gli ambiti di indagine. Particolarmente fruttuoso è l’approccio a tali concetti attraverso l’ottica della salute e dell’igiene personale (il corpo e il suo corretto funzionamento;); della sicurezza (prevenzione dei rischi) e della salvaguardia dell’ambiente (ambienti salubri; utilizzo equilibrato delle risorse idriche ed energetiche; tutela del patrimonio ambientale; rispetto della biodiversità e degli animali come esseri senzienti). Questo approccio sistemico consente di acquisire conoscenze vaste e complesse e nel contempo di sviluppare competenze scientifiche, sociali e civiche, metacognitive e metodologiche, che è poi la finalità dell’apprendimento/insegnamento.

Reperibile nelle librerie e sul sito www.editorialescienza.it

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