C’è spazio per tutti: il valore della diversità.

La varietà all’interno di un gruppo è sempre un arricchimento ma talvolta rappresenta anche una complessità da gestire: un gruppo eterogeneo va aiutato a costruirsi e a prendere coscienza del proprio valore in quanto tale. Vi suggeriamo una lettura, divertente ma non frivola, perfetta per questa occasione e alcune attività didattiche da proporre.

Si tratta di “Le persone sono strane” di Victor D.O. Santos e Catarina Sobrat, ed. Terre di mezzo.

LA STORIA: il vicino di casa taglia l’erba al millimetro ogni giorno, la gente in palestra passa più tempo a guardarsi allo specchio che a fare ginnastica, quella signora in aereo chiude gli occhi dalla paura (non sarebbe meglio tenerli aperti, per accorgersi se qualcosa va storto?!). Per non parlare di Leo, il suo amico con la tartaruga al guinzaglio: sai mai che possa scappare! Ma sono tutti così?! Vuoi vedere che… è normale essere strani?

Un divertentissimo catalogo illustrato delle stranezze della vita di ogni giorno, delle persone intorno a noi, per mettere in luce che l’unicità è in ciascuno di noi.

Per sfogliarlo: https://issuu.com/terredimezzo/docs/le_persone_sono_strane

PER ACQUISTARLO SU AMAZON (link aff):https://amzn.to/3Sx1dCN

ATTIVITÁ per FARE GRUPPO e VALORIZZARE LE DIFFERENZE

Le attività contenute in questo post sono tutte finalizzate a conoscersi e a conoscere gli altri.Si possono svolgere sia all’inizio del percorso insieme o, ancor meglio, svolgerne una parte consistente all’inizio e poi realizzarne alcune durante l’anno (o per la durata del vostro tempo insieme): i bambini, infatti, crescono e si evolvono continuamente ed è importante tenere vivo questo percorso con costanza.

ATTIVITÁ 1: il BINGO dei COMPAGNI.

Si tratta di una variante del classico bingo pensata per rompere il ghiaccio e far emergere ciò che si ha in comune con gli altri. Ogni bambino riceve una scheda con 25 caselle, ciascuna contenente un’esperienza o un’azione (è stato in montagna, ha giocato a carte, ha letto un libro, ha fatto il bagno in mare…). I bambini si muovono liberamente in classe, si interrogano a vicenda e, quando trovano un compagno che corrisponde a una casella, ci scrivono il suo nome. L’attività si considera completata quando ogni casella ha un nome al suo interno (non serve necessariamente fare “linea” o “tombola”: l’obiettivo non è competitivo, ma relazionale).

Una variante d’effetto è inserire al centro della scheda una casella speciale, magari a forma di cuore, con una frase come “Ognuno di noi ha in comune qualcosa!”: un piccolo promemoria visivo del senso profondo del gioco, che arriva proprio mentre i bambini sono impegnati a scoprire punti di contatto con compagni che magari non conoscevano bene. È un’attività perfetta per i primi giorni di scuola o dopo le vacanze, perché costringe ogni bambino a parlare con tanti compagni diversi, anche quelli con cui normalmente non interagirebbe, generando piccole scoperte e connessioni inattese.

ATTIVITÁ 2: IL DETECTIVE DELLE STRANEZZE

Se il Bingo dei Compagni mette in luce ciò che ci unisce, questa attività valorizza l’altra faccia della medaglia raccontata dal libro: il fatto che ognuno di noi è un po’ “strano”, cioè unico, a modo suo.

Ogni bambino scrive in forma anonima, su un cartoncino, una piccola “stranezza” che lo riguarda: un’abitudine, una passione insolita, un gusto particolare (es. “mangio la pizza con le posate”, “dormo sempre con un calzino solo”, “conosco a memoria tutte le bandiere del mondo”). I cartoncini vengono raccolti, mescolati e distribuiti di nuovo a caso. Ogni bambino legge la stranezza che gli è capitata e ha qualche minuto per girare per la classe e scoprire, facendo solo domande chiuse (sì/no), a chi appartiene.

Una volta indovinato l’autore, si torna tutti in cerchio e si leggono ad alta voce le stranezze più curiose, lasciando che sia la classe a scoprire quante più ne hanno in comune… o quante restano gioiosamente unica di una sola persona. È un modo divertente per ribadire il messaggio del libro: essere strani è normalissimo, e proprio le nostre stranezze sono ciò che rende speciale il gruppo nel suo insieme.

ATTIVITÁ 3: IN SQUADRA!

Gli alunni si trovano al centro dell’aula senza banchi, oppure con i banchi posizionati lungo le pareti, o ancora meglio, in giardino L’insegnante fa delle affermazioni “Alla mia sinistra la squadra di chi ama la pasta al ragù” e “Alla mia destra si posiziona la squadra di chi ama la pasta al pomodoro!”. Si continua alternando frasi banali ma anche più importanti (faccio i compiti da solo/ho qualcuno che mi aiuta; amo più l’italiano/amo la matematica ecc.). Alla fine, organizziamo un momento di restituzione in cerchio.

Se provate le attività in classe, raccontateci nei commenti quali sono state le scoperte più sorprendenti dei vostri alunni.

Altri post per costruire il gruppo:

Lascia un commento

Vie maestre

Benvenuti su viemaestre.com. Un sito dove la pluralità è un valore, dove “quando qualcuno condivide, tutti vincono”. Siamo un terzetto di insegnanti della scuola primaria, con diversi background e interessi, unite dal desiderio di condividere ciò che riteniamo sia utile e scambiare energie con chi ci legge!

Ci trovi anche qui: