CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: Terra in vista!

PRODOTTO: Libro-gioco interattivo Terra in vista! Progetta la tua isola perfetta in 25 incredibili missioni, di P. Gaudesaboos e B. Borms, Edizioni Sinnos.

DI COSA SI TRATTA: È un libro-gioco spassosissimo, super coinvolgente, quasi folle, dove il lettore diventa il vero protagonista di una serie di missioni che porteranno alla definizione di tutte le caratteristiche di una nuova isola.

LA STORIA: Il Consiglio Mondiale dei Paesi ti ha inviato una lettera dove ti svela che il tuo nome è nella lista dei prescelti che in 31 giorni potranno visitare una delle 7 isole appena scoperte e progettare il paese dei suoi sogni. Al termine dei 31 giorni dovrai presentare il progetto al Consiglio e se sarà approvato riceverai una corona d’oro finto e diventerai il capo dell’isola. Puoi creare feste a piacimento, inventare cartelli stradali pazzi, fondare il Museo di Te Stesso per farti conoscere, avere hobby assurdi

TARGET: Dagli 8 ai 99 anni

NELLA DIDATTICA: Questo libro è un ottimo strumento per impegnare i bambini in attività di problem solving legate a tecnologia, matematica, arte e immagine..che allena competenze sociali e civiche, cittadinanza attiva, lo spirito d’iniziativa e l’imprenditorialità. Noi abbiamo superato il limite dell’utilizzo individuale facendo svolgere il libro ad un gruppo di alunni che impegnandosi per il raggiungimento dell’obiettivo comune hanno potuto rafforzare i legami interpersonali.

CI PIACE PERCHÉ: è spassosissimo! Divertente e super stimolante! Ci piace perché è attuale, perché pone molte richieste che richiedono ragionamento, stimolando la fantasia e lo spirito d’iniziativa. Coinvolge anche gli alunni DSA e/o con tempi ridotti di attenzione.

PREZZO: 13 euro

Reperibile nelle librerie e acquistabile sul sito www.sinnos.org

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Per chi vuole educare alla responsabilità civile.. anche e non solo in occasione della Giornata della Memoria.

Vi segnaliamo un preziosa risorsa per tutti i docenti (dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado) che credono nell’importanza di educare i propri alunni al senso di responsabilità e che lavorano per la crescita civile, oltre che culturale, dei giovani.
Vi invitiamo ad accedere al sito di Gariwo – la foresta dei Giusti (acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide), una onlus che lavora con l’intento di accrescere e approfondire la conoscenza e l’interesse verso le figure e le storie dei Giusti: donne e uomini comuni che si sono battuti e si battono in difesa della dignità della persona, rifiutando di piegarsi ai totalitarismi e alle discriminazioni, che hanno reagito e reagiscono di fronte alle ingiustizie. Gariwo costruisce i Giardini dei Giusti: luoghi della memoria, di educazione permanente attraverso la promozione dei migliori esempi dell’umanità, luoghi di riflessione e meditazione; non solo spazi monumentali di ricordo e commemorazione ma stimolo alla responsabilità.
Un sito da consultare per chiunque desideri accrescere negli individui ma anche in se stesso, attraverso la conoscenza e l’educazione, l’assunzione di responsabilità verso gli altri e verso se stessi.
Chi sono i Giusti? Troverete ampia descrizione dei Giusti nel mondo e le loro biografie nel sito nella sezione I GIUSTI ma a noi piace la definizione di Giusto come esempio. Il Giusto è un esempio di cittadinanza attiva, di umanità, il Giusto non è un santo e nemmeno un eroe, Giusto può esserlo chiunque, in qualsiasi fase della vita. Proprio per questo dovremmo far conoscere ai nostri alunni queste figure, per promuovere la loro crescita culturale e civile e l’assunzione di responsabilità nell’agire quotidiano.
Per la didattica. Sono numerosi gli strumenti che Gariwo mette a disposizione degli insegnanti e li potete trovare nella sezione EDUCAZIONE, le risorse didattiche proposte sono efficaci e facilmente fruibili, ben strutturate in percorsi di breve durata e per fasce d’età. Per la scuola primaria segnaliamo la scatola gioco “I sentieri dei Giusti”, il lapbook e il percorso didattico sulle pietre d’inciampo, tutti reperibili nella sezione PERCORSI DIDATTICI.
Un altro sito che parla solo della Shoah? No, Garwo lavora su più ampi orizzonti: i genocidi. Gariwo parla di Shoah ma anche di diritti umani e di tutti i genocidi e crimini contro l’umanità, spiega con chiarezza ed esaustività i fenomeni e descrive con precisione i totalitarismi, cercando risposte alle grandi domande che ogni essere umano si dovrebbe porre in quanto essere umano. Gariwo non si limita a raccontare il passato ma offre interessanti chiavi di lettura anche dell’attualità: vi consigliamo di leggere gli editoriali (e segnaliamo in particolare quelli del Presidente di Gariwo Gabriele Nissim) con puntuali riflessioni sull’immigrazione, sulla politica USA e vi invitiamo alla lettura dell’approfondimento sui Razzismi 2.0 nell’analisi socio-educativa dell’odio online di Stefano Pasta.
Per chi non lo ricordasse… Il Parlamento italiano ha istituito con la legge, n. 212 del 20 dicembre 2017, il 6 marzo quale Giornata dei Giusti dell’umanità, sul sito di Gariwo potete scaricare il bando, partecipare al concorso o semplicemente cogliere l’occasione per svolgere qualche percorso con i vostri alunni in occasione della ricorrenza scaricando il Kit per celebrare la Giornata del Giusti del’Umanità.

Se cercate consigli su come parlare dei Giusti ai ragazzi, il sito vi propone l’Agorà degli insegnanti con suggerimenti su come costruire un percorso didattico mirato alla conoscenza del valore sociale e morale dei Giusti.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: un libro per i bambini che non accettano di crescere.

Questo albo illustrato descrive con umorismo e semplicità quel momento in cui i bambini sono combattuti tra la voglia di crescere e il bisogno di restare piccoli.

Il libro racconta con delicatezza i sentimenti che animano George, che tra pochi giorni compirà sette anni, l’età della ragione. Dal lunedì alla domenica, giorno del suo compleanno, George si interroga sul da farsi, combattuto tra il desiderio di fare il grande salto – e la tentazione di ripiombare nell’infanzia.

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NELLA DIDATTICA: partendo dal tema della crescita si può utilizzare in riferimento alla storia personale, come strumento per stimolare il lavoro di ricostruzione della propria crescita, seguendo le tappe del protagonista. Si presta anche ad essere usato come stimolo per un momento di conversazione o per stimolare un confronto sulle paure e sulle emozioni che animano i bambini.

CI PIACE PER: Un libro davvero interessante, che si presta sia ad una lettura in casa, magari per affrontare momenti di crescita o cambiamenti di vita, sia ad una lettura a scuola.

COSTO: 15 euro circa (se acquistato sul sito c’è uno sconto del 15% e la spedizione gratuita)

REPERIBILE: in libreria o su http://www.edizioniclichy.it/

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A scuola di Guggenheim: perché è importante visitare mostre o musei d’arte con i bambini della Scuola dell’Infanzia e Primaria

Perché parlare di arte nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria?

L’arte può avere un posto centrale nella progettazione scolastica, in quanto non è da considerarsi un’attività fine a se stessa ma che spazia su tutti i livelli di apprendimento, un mezzo stimolante nello stabilire collegamenti. E’ da considerare come una fonte inesauribile per stimolare e sollecitare l’osservazione, la ricerca e l’approfondimento.

L’arte si presta a fare da sfondo a molteplici interventi educativi, poiché le sue caratteristiche polisemantiche le permettono di dialogare con diversi campi disciplinari.

Noi riteniamo sia importante educare bambini e ragazzi all’arte moderna e contemporanea al fine di sviluppare la loro identità storica, critica, sociale e territoriale. Analizzando le forme, i materiali, le tecniche, i colori e gli strumenti del fare artistico, i bambini riflettono sulle modalità di rappresentare la realtà e sul concetto di creazione artistica; inoltre, sviluppano la capacità di lavorare in maniera collaborativa e interdisciplinare e maturano il senso critico ed estetico.

A questo proposito vogliamo condividere con voi alcune informazioni riguardanti A Scuola di Guggenheim, un programma educativo rivolto alle scuole del Veneto di ogni ordine e grado, ideato dalla collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

Il programma educativo ruota attorno ad alcuni aspetti fondamentali così sintetizzabili in breve: interazione costante e continuativa tra i docenti delle scuole aderenti al progetto e lo staff didattico della Collezione Peggy Guggenheim; valorizzazione della figura dell’insegnante come tramite unico per la motivazione degli studenti e per la sensibilizzazione delle famiglie degli studenti; uso dell’approccio multidisciplinare come metodo conoscitivo di approfondimento degli stimoli contenutistici; studio progettuale preparatorio alla visita; visita guidata alla mostra come momento di verifica del lavoro svolto in classe ed esperienza diretta personalizzata e individuale; visibilità dei processi applicati nell’ambito del progetto e conseguente motivazione dei protagonisti coinvolti rispetto al lavoro attivato; condivisione dei risultati ottenuti nell’ambito del progetto e accessibilità degli stessi a terzi.
Nell’ambito del progetto “A scuola di Guggenheim” l’arte viene affrontata e impiegata quale veicolo di conoscenza e condivisione tra culture differenti, quale mezzo di confronto con altre discipline o ambiti di interesse ma soprattutto essa funge da interfaccia privilegiata verso il contemporaneo.
Il progetto si articola in diverse fasi formative:
1- INCONTRI DI FORMAZIONE: Inizialmente sono previsti una serie di incontri formativi rivolti ai docenti, suddivisi in base alle fasce d’età degli studenti, riguardanti l’introduzione ai concetti storici e artistici fondamentali per la conoscenza del museo e delle opere d’arte collezionate da Peggy Guggenheim attraverso l’individuazione di nodi critici e tematiche trasversali allo studio della cultura moderna e contemporanea.

2- PROGETTO INTERDISCIPLINARE: ideato e realizzato dai docenti per le classi che aderiscono all’iniziativa in relazione agli spunti tematici affrontati durante gli incontri formativi.

3- CONSULENZA DIDATTICA: offerta dai responsabili del museo ai docenti durante il corso dell’elaborazione e realizzazione del progetto.

4- VISITA AL MUSEO riservata alle classi: percorsi “su misura” che mettono in relazione le opere della Collezione e i temi sviluppati negli incontri formativi con i progetti presentati dagli insegnanti e gli argomenti affrontati a scuola. Durante il corso della visita vengono forniti materiali didattici di approfondimento dei temi studiati e organizzate brevi attività laboratoriali.

5- LABORATORI A SCUOLA CON L’ARTISTA rivolti alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado: i laboratori si propongono come completamento all’attività didattica svolta durante l’anno nelle classi al fine di consentire un’esperienza diretta con gli strumenti del fare artistico.

6- DOCUMENTAZIONE DELLE ATTIVITÀ richiesta ai docenti aderenti al progetto: al termine dell’anno scolastico la documentazione delle attività svolte a scuola viene pubblicata sul sito www.ascuoladiguggenheim.it , costituendo un punto di riferimento e informazione per altre scuole e musei che vogliano confrontarsi con l’esperienza.

Se vi interessa questa tematica, vi invitiamo a leggere i nostri articoli riguardanti mostre e musei d’arte con percorsi pensati specificatamente per i bambini.

“LE IMMAGINI DELLA FANTASIA” DI SARMEDE (TV)

IL MUSEO “PEGGY GUGGENHEIM” DI VENEZIA

“EXPLORA” IL MUSEO DEI BAMBINI DI ROMA

UNA CLASSE AL MUSEO

 

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: Il libro dei perché. Sollevo e scopro. L’arte.

PRODOTTO: Il libro dei perchè. L’arte. Sollevo e scopro. Edizioni Usborne

TEMA: A cosa serve l’arte? Come si fanno apparire lontani gli sfondi? Perchè gli artisti fanno gli autoritratti? Chi erano gli impressionisti? Come si fa una scultura in bronzo, marmo..? Tante risposte a queste e altre domande sull’arte in questo accattivante libro informativo, con oltre 60 alette da sollevare.

TARGET: Dai 6 anni.

NELLA DIDATTICA: è un libretto da avere in classe a portata di bambino e può essere utilizzato singolarmente o in coppia. Noi l’abbiamo utilizzato in classe come attività riempitempo nelle lezioni di arte e immagine e come gioco-gara di domande e risposte sull’arte da fare a coppie.

CI PIACE PER la curiosità stimolata dalle domande e la possibilità di trovare le risposte sollevando le alette, perchè i bambini adorano poter maneggiare i libri e scoprire da sé quello che si nasconde dietro a una domanda.

COSTO: euro 12,90

Reperibile nelle librerie o sul sito www.usborne.it

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Testi accessibili con l’app Leggimi di Sinnos

Vogliamo farvi conoscere un’utilissima app gratuita sviluppata dalla casa editrice Sinnos scaricabile su tablet o pc (da Google Play o App Store), per rendere accessibili testi in pdf ed Epub a bambini e adulti con difficoltà nella lettura.

Grazie al progetto finanziato nell’ambito del Bando “Io Leggo” della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura e politiche Giovanili 2016 – Sinnos, in collaborazione con Pedius (www.pedius.org) ha potuto realizzare questa utilissima app per tablet e smartphone che applica gratuitamente ai testi pdf e Epub la font leggimi ©Sinnos e consente la scelta tra carattere minuscolo (font leggimi ©Sinnos) e maiuscolo (leggimiprima ©Sinnos). Dà la possibilità al lettore di intervenire per aumentare la leggibilità del testo in relazione alle proprie necessità operando sulla grandezza del testo e/o sulla spaziatura tra le righe e offre una chiara suddivisione del testo in paragrafi.

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Vi invitiamo a provarla su tablet o smartphone e testarla su un qualsiasi pdf del vostro archivio.

Sinnos è una casa editrice per bambini e ragazzi nata a Roma nel 1990 con un progetto editoriale nel segno dell’intercultura e dell’educazione alla cittadinanza, che si impegna nel mettere a punto font e soluzioni per avvicinare alla lettura chi ne ha paura e chi è dislessico, concentrando il suo impegno nello sviluppo dell’alta leggibilità.

Le pubblicazioni per bambini che vi invitiamo a visionare sono della collana leggimi suddivise in 3 tipologie per età, ricche di titoli molto interessanti, La serie Leggimi graphic con la font leggimigraphic ©Sinnos facilita la lettura di fumetti e graphic novel.

A breve sul nostro blog troverete diverse recensioni su alcune delle loro ottime pubblicazioni.

Un silent book per le fredde giornate invernali: Un lupo nella neve

Gli albi illustrati o silent book sono libri che contengono unicamente immagini e per questo hanno il grande pregio di essere libri adatti a tutti, in quanto superano le barriere linguistiche e favoriscono l’incontro e lo scambio tra culture diverse. Gli albi illustrati sono molto utili per l’apprendimento di un vocabolario di immagini, per aiutare i bambini a “leggere” le figure e a dar loro un significato, un valore, una storia.

“Un lupo nella neve” è un bellissimo albo illustrato di Matthew Cordell, edito da  Clichy. Come in tutti i silent book le immagini sono così potenti da non aver bisogno di parole. Il lettore sbircia dalla finestra di una casa nel bosco: al suo interno vive una bambina e i suoi genitori. La bambina, una poetica Cappuccetto Rosso, durante una forte nevicata perde, e con lei smarrisce la strada anche un cucciolo di lupo. Il lupetto, spaventato ed infreddolito, si lascia prendere in braccio dalla bambina, che arrancando sotto la neve riesce finalmente a riportarlo alla famiglia di lupi. E sarà proprio uno dei quei lupi che, ululando insieme agli altri, riuscirà a salvare la bambina dal cappotto rosso, facendola ritrovare dai suoi genitori.

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La storia, semplice ma emozionante, ha come unico sottofondo l’ululare dei lupi.

Consigliamo la visione e la lettura animata di questa piccola perla della letteratura per l’infanzia per la bellezza e poesia delle illustrazioni e per la storia semplice ma senza tempo.

Potete acquistare il libro sul sito www.edizioniclichy.it (16,15 euro)

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Felice anno nuovo: 9 buoni propositi per il 2019.

L’inizio dell’anno nuovo porta con sè una ventata di freschezza che si può tradurre in desiderio di migliorare se stessi e la propria professionalità, prendendo spunto dai cosiddetti “buoni propositi”. É ben lontana da noi la convinzione di poter insegnare a  qualcuno quale debba essere la direzione della propria vita ma talvolta è positivo leggere nero su bianco cosa si può migliorare, ciò che è in nostro potere cambiare in meglio.

  1. Non preoccuparti del confronto: ci sarà sempre una collega più avanti con il programma, con più verifiche svolte, con una classe più obbediente. Questo genere di confronto genera solo sconforto se non viene seguito da un’azione che serva a compensare queste differenze.
  2. Apprezza i traguardi che raggiungi coi tuoi allievi: spesso, fagocitati dai ritmi frenetici che ci impone la scuola, non apprezziamo fino in fondo le conquiste che compiamo assieme ai nostri alunni. É sempre un momento emozionante ricordare insieme con loro com’erano diverse le cose a settembre e quindi emozionarsi pensando a quanto ancora cambieranno entro fine anno scolastico. Servono solo pochi minuti ma sarà un momento significativo sia per l’insegnante sia per gli alunni.
  3. Corri qualche rischio: spesso vogliamo provare qualche nuova idea ma non siamo sicuri dei tempi che richiederà o della sua riuscita. Proviamo: rifugiarsi nella routine in cui ci troviamo a nostro agio (perché già testata e perfettamente funzionante) è rassicurante ma provare qualche novità è importante. Proviamo qualche piccolo esperimento didattico: sarà comunque una soddisfazione.
  4. Non preoccuparti troppo della “quantità” del tuo lavoro: sappiamo bene che , sebbene non sia una priorità o un oggetto di riflessione, la quantità di lavoro svolto con i bambini ha un certo peso in ambito scolastico. Ricordiamo a noi stessi che l’importante è la qualità del lavoro e il coinvolgimento dei bambini in esso.
  5. Progetta qualche nuova routine: tutti abbiamo dei momenti della giornata in classe che rappresentano una sfida. Vale la pena riflettere se implementare una nuova routine per migliorare questi momenti. Noi abbiamo un articolo sulle routine del mattino che potrebbe fornirti qualche spunto interessante: GESTIONE DELLA CLASSE: consigli per una routine mattutina efficace.
  6. Fai domande: la nostra professione sembra dover essere immune al bisogno di chiarimenti. Troviamo invece che sia un segno di grande maturità e di intelligenza porre domande: alle colleghe, ai genitori, ai bambini, ai collaboratori.
  7. Coltiva i rapporti umani a scuola: l’ambiente scolastico è un luogo di relazioni umane e professionali unico. É imperativo investire se stessi anche dal punto di vista umano: vale la pena costruire dei rapporti positivi e improntati alla correttezza comunicativa per poter lavorare in modo efficace.
  8. Trova un equilibrio: Insegnamento può diventare una professione totalizzante, che travalica i confini della scuola e che tendiamo a portare con noi anche una volta terminato l’orario di lavoro. Un buon proposito potrebbe essere di non svolgere attività per scuola dopo una certa ora o durante il giorno libero. Darsi dei limiti rende più marcata la delimitazione tra vita personale e professionale e questo è sempre un punto di partenza positivo.
  9. Impara ed utilizza una cosa nuova: prova una novità e mettila in pratica nella professione. Si può trattare di imparare ad utilizzare un’applicazione(4 app per facilitare la vita degli insegnanti. Risorse gratuite e facili da utilizzare.) o può trattarsi di una unità di apprendimento (a questo link trovate i nostri consigli su Come redigere una buona UNITÁ DI APPRENDIMENTO)

LO SCHIACCIANOCI: un percorso interdisciplinare tra narrativa e musica.

Con l’uscita del film Disney “Lo Schiaccianoci e i quattro regni”

si è riacceso l’interesse per questo classico senza tempo che si presta ad un percorso interdisciplinare da compiere con i bambini della scuola primaria.

TRAMA:

Il racconto è suddiviso in quattordici brevi capitoli, che lo rende facilmente gestibile dal punto di vista didattico. La trama, tratta da una favola di E.T.A. Hoffmann e reinterpretata in Francia da Alexandre Dumas, narra la storia del sogno di Clara (o, secondo le versioni predominanti di Masha, diminutivo russo di Maria). È la sera della vigilia di Natale; fra i regali che la bambina trova sotto l`albero c’è uno schiaccianoci a forma di soldatino, che animandosi danzerà con lei, sconfiggendo l`esercito dei topi e guidandola nel castello dei dolci.

LIBRI: 

La storia è affascinante e si presta ad essere raccontata e letta insieme. La casa editrice Terre di Mezzo (libri.terre.it) ha realizzato uno splendido volume illustrato, in collaborazione con il New York City Ballet.

Potere trovare il libro anche su AMAZON

Le illustrazioni sono curatissime, ricche, coinvolgenti e calano il lettore nel mondo incantato di questa storia. Un’edizione che fa riscoprire il fascino di una storia d’altri tempi, che non ha perso fascino nonostante sia così lontana dall’esperienza dei bambini di oggi, veri nativi digitali.

FILM D’ANIMAZIONE: 

Su Youtube è presente il cartone animato (che non è reperibile in DVD).

MUSICA: 

Noi abbiamo trovato questo video gratuito ma ce ne sono moltissimi, ripartiti in sequenze che seguono i momenti salienti della storia. Si prestano ad essere utilizzati per l’ascolto attivo.

ATTIVITÁ:

Abbiamo raccolto moltissime attività (dalle attività espressive fino alla matematica) sulla nostra bacheca Pinterest dedicata a questo tema. Questo racconto si presta a moltissime declinazioni didattiche differenti e stimolanti, per poter lavorare in modo interdisciplinare, coinvolgendo i bambini in un’esperienza a tutto tondo.

La freccia azzurra: iniziamo l’anno con una bellissima fiaba di Gianni Rodari

“La freccia azzurra” è sicuramente una delle letture che consigliamo per iniziare l’anno nuovo. Se non lo conoscete già questo libro, scritto dal nostro amato Gianni Rodari nel lontano 1964, racconta di come i bambini italiani siano molto fortunati perché, dopo aver ricevuto i doni da Babbo Natale, la notte tra il 5 e il 6 gennaio ricevono degli altri regali: volando a cavallo di una scopa glieli porta la Befana, una vecchia burbera ma buona. Ma un 5 gennaio di tanti anni fa i bambini italiani rischiarono di non avere nessun dono. Da qui parte una fiaba moderna animata da indimenticabili personaggi, dal trenino Freccia Azzurra al capitano Mezzabarba, dal cagnolino Spicciola all’indiano Penna d’Argento. La befana e la sua serva Teresa dovevano distribuire ai bambini i giocattoli che avevano nella vetrina del loro negozio. Un treno elettrico, la freccia azzurra, era esposto in un negozio e un bambino, Francesco lo desiderava tanto, ma siccome era povero non poteva averlo. Quella notte i giocattoli uscirono dal negozio e girarono per la città per donarsi ai bambini meno fortunati.

Dal libro è stato tratto un bellissimo film d’animazione, che vi consigliamo di guardare con i bambini di prima e seconda. La trama è semplice da comprendere ma con le sue immagini poetiche riesce ad incantare i bambini e a trasportarli in un mondo fantastico. Il film d’animazione oltre che in dvd è disponibile su youtube e quindi può essere visionato facilmente tramite la lim.

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“La freccia azzurra” (dvd) con la regia di E. D’Alò, Gallucci editore: ACQUISTALO SU AMAZON