L’ISOLA: unità di apprendimento interdisciplinare per costruire il gruppo classe e sviluppare competenze trasversali.

OBIETTIVO: Sopravvivere sull’isola. Il gruppo sarà la tua unica speranza.

Unità di apprendimento sul problem solving che integra elementi di scienze, tecnologia, italiano, competenze sociali e civiche e spirito d’iniziativa.

I bambini saranno protagonisti di un’avventura centrata sull’allievo all’interno di un gruppo ristretto di coetanei, in una situazione surreale che richiede l’unione dell’immaginazione, creatività e capacità di risoluzione dei problemi di ogni bambino per di sopravvivere su un’isola deserta. Le pagine del progetto mettono di volta in volta gli studenti nella condizione di dover risolvere un problema, ricreare o rispondere ad una necessità, senza risorse economiche e materiali ma contando solo sulle risorse umane del piccolo gruppo.

La lettura e l’approfondimento del romanzo Robinson Crusoe è la cornice ideale a questo percorso da svolgersi durante l’intero anno scolastico.

target: classi quarte / quinte.

Dato il lavoro che si è reso necessario per lo sviluppo dell’UdA, essa sarà il primo materiale che non verrà reso disponibile gratuitamente ma vedrà il pagamento di una cifra simbolica. Il sito ha dei costi di gestione che vanno affrontati e vorremmo anche valorizzare il lavoro originale, distinguendolo dal materiale che forniamo gratuitamente.

Abbiamo ritenuto importante che alcuni contenuti originali (cioè scritti da noi come tutto nel nostro sito) a pagamento, con l’ obiettivo di rientrare nelle pese di gestione e compensare un minimo le numerose ore di lavoro per la creazione di articoli e post.

Resta per noi importantissima la condivisione, alla base del progetto “Vie Maestre” e  rimangono gratuiti e aperti tutti gli articoli e i materiali pubblicati in precedenza. 

DONAZIONE

Donazione a "Le Vie Maestre" per fascicolo Unità di Apprendimento "L'Isola"

€3,00

Qui potete visualizzare l’indice del lavoro: CONTENUTI ISOLA

Ecco una piccola anteprima per avere un’idea dei contenuti:

presentazione UdA

Inoltre vi verrà fornita la programmazione dell’UdA secondo modello FSE, sempre in formato PDF.

Il file verrà inviato all’indirizzo email dell’account PayPal indicato nel pagamento. 

Per info viemaestre@gmail.com

ALFABETIZZAZIONE EMOTIVA: una nuova risorsa per educare alle emozioni.

Come sapete riteniamo indispensabile lavorare sull’alfabetizzazione emotiva e siamo sempre alla ricerca di strumenti da utilizzare a scuola per promuovere interventi di “alfabetizzazione emozionale”.

Nel nostro precedente articolo sulla pedagogia delle emozioni e il suo ruolo nella crescita del bambino vi avevamo proposto attività e progetti
che riguardano le emozioni in generale: Emozioni in classe e la gestione dell’aggressività e della rabbia: PERCORSI EDUCATIVI e UDA

Vi abbiamo suggerito libri e giochi che diano ai bambini strumenti positivi per la gestione della  propria interiorità:

Quest’oggi vi presentiamo IL QUADERNO DELLE EMOZIONI di Burabacio: un quaderno operativo utilissimo a chi non riesce ad intraprendere un vero e proprio laboratorio sulle emozioni ma che vuole comunque portare avanti un percorso efficace di analisi e riconoscimento delle emozioni…un percorso di alfabetizzazione emotiva supportato da materiale strutturato funzionale.

Il quaderno si apre con un diario delle emozioni: per 30 giorni il bambino dovrà annotare l’emozione più importante della giornata, descrivendola a parole, indicando con una X la parte del corpo in cui l’ha sentita e rappresentandola su una faccia.

Alla fine dei 30 giorni, dopo aver verificato quale emozione il bambino abbia provato con maggiore frequenza e quale emozione non vorrebbe mai provare, inizia la sezione dedicata all’alfabetizzazione vera e propria.

TRISTEZZA, GIOIA, RABBIA, PAURA, ATTESA, SORPRESA E DISGUSTO vengono analizzate singolarmente: nelle espressioni del volto o nella percezione corporea, nei colori e nelle sensazioni che quella emozione richiama, negli aspetti positivi e negativi che la caratterizzano.

Al termine dell’analisi vi è l’ACCETTAZIONE, la condizione di base per la vita serena, una mini-guida per imparare ad accettare le emozioni come parte di tutti noi.

Un percorso semplice ma ricchissimo, che accompagna il bambino dal riconoscimento alla conoscenza e poi all’accettazione delle emozioni. Uno strumento applicabile a scuola dalla classe seconda.

Ci complimentiamo con l’autrice che, da bambina sensibile, ha avuto il coraggio di intraprendere un percorso introspettivo e di produrre uno strumento di supporto ad altri bambini (e perché no, ad altri adulti!) poiché crede che “Tante frustrazioni delle persone nascono dalla convinzione di dover essere sempre felici. Non è sbagliato voler cercare la felicità ma se riuscissimo ad accettare che nella vita ci sono anche momenti “no”saremmo sicuramente persone più serene. Tutti viviamo momenti in cui ci sentiamo inadeguati, tristi, impauriti, arrabbiati e invidiosi.
Una volta accettata la nostra ricchezza emotiva avremo gli strumenti per ritrovare più rapidamente la tranquillità.”

Costo: 10,00 euro

Acquistabile su burabottega.it

Oppure nel negozio ETSY di Burabacio
https://www.etsy.com/it/shop/Burabacio

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STOP COMPUTER STRESS: Didattica dell’informatica senza PC

È l’ora di informatica e non sapete che pesci pigliare? Nel vostro plesso o fai coding o sei out? Vi vorreste impegnare ma non siete grandi esperti di computer?

Vi suggeriamo questo e-book “Computer science unplugged” è un libro in pdf scaricabile gratuitamente a questo link dove sono descritte delle semplici e divertenti attività per introdurre i concetti fondamentali dell’informatica senza che gli studenti debbano usare il pc e voi non dovete essere esperti di computer per potervi divertire nell’imparare i principi dell’informatica coi vostri allievi, intraprendendo un percorso interdisciplinare di tecnologia e matematica.

Il libro è suddiviso in 3 parti: I dati: la materia prima per rappresentare le informazioni – Far lavorare i computer: Algoritmi – Dire ai computer cosa devono fare: rappresentare le procedure.

È un testo ricco di proposte operative, con chiare e semplici spiegazioni, che si concludono con un capitolo denominato “cosa c’entra tutto questo?” che spiega la rilevanza delle attività.

Se siete interessati ad altre attività unplugged vi consigliamo il sito www.csunplugged.org dove sono presenti diverse risorse gratuite per la didattica dell’informatica senza l’uso del pc, il sito è in inglese ma le risorse stampabili sono intuitive e facilmente applicabili.. vi consigliamo di visitarlo!

Vi suggeriamo, inoltre, un simpatico gioco analogico per avvicinare i bambini al sistema binario: Mini Rami, un divertente gioco educativo di Quercetti che stimola i riflessi, la coordinazione occhio-mano e la destrezza.

È un gioco di leve e pulsanti che vanno gestiti per definire dei  percorsi che permettano alle palline di arrivare ad una precisa casella. Stimola il problem solving, la capacità di previsione e ragionamento e insegna al bambino la numerazione binaria 0-1 caratteristica del computer. La posizione delle 4 leve crea una combinazione di 0 e 1 (ad esempio alla sequenza 1 – 0 – 0 – 1 corrisponde la casella 9) e permette così agli alunni di familiarizzare con il codice.

Dai 5 anni.

A scuola si presta ad essere usato come integrazione alla didattica, come input ad un laboratorio sul coding o come attività-premio (utilizzabile individualmente o in modalità di gara a tempo).

Costo circa 15,00 euro

Reperibile sul sito Quercetti a questo link

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Mirabilia: come affrontare la paure legate ai sogni notturni

Oggi vi consigliamo la lettura di questo piccolo libro, “Mirabilia. Il regno oltre il muro”, scritto da Monica Rocca e illustrato da Nicoletta Ranieri, edito dalle Edizioni La Rondine. Le meravigliose illustrazioni che ricordano i quadri onirici di Chagall e la storia coinvolgente lo rendono un libro interessante da comprare o regalare.

La protagonista della storia è la piccola Alice, una bimba sempre vispa e attenta, che non vorrebbe ai andare a dormire… ma quando incrocia lo sguardo speciale di mamma e papà sa che è proprio ora della storia della buonanotte. Quello che ancora non sa è che un regno magico la aspetta al di là del muro, un regno in cui si coltivano i sogni e si scacciano insieme le paure.

Perfetta come storia per la buonanotte per i bambini del primo ciclo della scuola primaria, può diventare anche un ottimo spunto di lavoro in classe per un’attività legata alle emozioni.

Dopo la lettura del libro è possibile riflettere con i bambini sulle loro paure, chiedendo se hanno provato le stesse emozioni della protagonista del libro.

Al termine della conversazione chiediamo ai bambini di disegnare i propri sogni e le proprie paure come suggerito nelle schede fotocopiabili al termine del libro.

Qui potete trovare le nostre recensioni ad altri libri delle Edizioni La Rondine:

https://viemaestre.com/2018/10/21/consigli-per-gli-acquisti-la-storia-di-gnomo-tobia-come-spunto-per-le-attivita-in-classe-prima/

https://viemaestre.com/2018/10/18/un-percorso-alimentare-tra-curiosita-ed-educazione-al-cibo-sano/

https://viemaestre.com/2018/10/16/consigli-per-gli-acquisti-una-storia-per-spingere-i-bambini-a-credere-nei-loro-sogni/

https://viemaestre.com/2018/10/16/consigli-per-gli-acquisti-una-tenera-storia-in-due-lingue/

Tutti i libri sono reperibili nel sito
http://www.edizionilarondine.it/sorrisi.php?cat=Sorrisi_Rosso&swow=all

Qui invece potete trovare i link per l’acquisto su Amazon:

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Non chiamateli lavoretti

Con il passare del tempo abbiamo notato un forte cambiamento di prospettiva riguardo al discusso tema dei “lavoretti” a scuola che ha portato finalmente a rivalutare il momento del “fare” come vera e propria attività didattica.

Negli anni passati il lavoretto nella dimensione scolastica era realizzato principalmente perchè sentito come un dovere nei confronti delle famiglie degli alunni, che “si aspettavano” un regalo prodotto dal proprio bambino/a in occasione di particolari momenti di festa e ricorrenze varie. I lavoretti, specialmente quelli legati alla Pasqua e al Natale, spesso rappresentavano simboli religiosi o ricostruivano tramite immagini o biglietti scene e passi ispirati al Vangelo. I lavoretti e i biglietti realizzati invece per la festa della mamma e del papà proponevano solitamente un’immagine della famiglia fortemente stereotipata (che purtroppo fatica a cambiare).

Secondo la visione del tempo la mamma era quella che si prendeva cura della casa e della famiglia, e per questo veniva ricompensata con frasi e poesie colme di gratitudine, mollette da bucato decorate, cuori di mille materiali. Dai lavoretti e poesie regalati al papà traspariva invece un’idea ben diversa: al papà si regalavano pensieri e oggetti da leggere e ammirare mentre era al lavoro, portachiavi, dischi orario, ecc.; insomma il papà era visto come il genitore che purtroppo aveva poco tempo per i figli in quanto perennemente impegnato, al lavoro o in auto. Questo tipo di visione stereotipata è sopravvissuta fino ad oggi e nonostante la nostra società e conseguentemente l’idea di famiglia sia notevolmente cambiata fatica a sradicarsi del tutto.

Come insegnanti ed educatori abbiamo il dovere di fare la nostra piccola parte nella direzione del cambiamento.

In una scuola che dà valore al fare e al creare è responsabilità dei docenti anche scegliere quale valore e scopo dare ai momenti creativi, considerandoli spunti ed occasioni per trattare temi di particolare importanza.

Vediamo nella Pasqua un’occasione per festeggiare valori universali legati a questa festa: rinascita e vitalità. A tal proposito vi consigliamo la lettura del nostro articolo:
https://viemaestre.com/2018/03/22/pasqua-attivita-e-proposte-inclusive/

Ecco che secondo questa prospettiva la nostra proposta per il lavoretto di Pasqua potrebbe essere il frutto del lavoro dei bambini nell’orto della scuola. In una società ormai sempre più multiculturale come la nostra è importante ricercare valori e messaggi universali, condivisi da tutte le famiglie.

Per questi motivi abbiamo deciso di far realizzare ai bambini un piccolo dono che valorizza il gesto della semina, del contatto con la terra, del prendersi cura giorno dopo giorno di una piccola piantina.

Ogni bambino ha dipinto un piccolo vaso, e una volta asciutto, ha inserito il vasetto con all’interno il bulbo di un fiore o una piantina di basilico.

SOSTEGNO (ma non solo):Come migliorare la relazione scuola-famiglia.

Il mondo dell’inclusione scolastica è ricco di spunti interessanti sia per chi opera nel sostegno sia per chi opera su posto comune.

Abbiamo deciso di dedicare un post a questo aspetto della vita scolastica, in un’ottica di miglioramento e di riflessione (momento importantissimo nell’armamentario personale di ogni docente che voglia essere efficace). Per non parlare di sostegno sempre e solo dal punto di vista della scuola, abbiamo deciso di confrontarci con Carlotta, autrice del meraviglioso blog https://ilpettirossocheride.blogspot.com/ (abbiamo parlato del suo lavoro qui: https://viemaestre.com/2018/03/17/avviso-ai-naviganti-2/)

Carlotta parla così del suo essere “mamma di sostegno”:

“Secondo me il rapporto famiglia-scuola (per tutte le famiglie e tutti i gradi scolastici), sarebbe bello si instaurasse fin dai primi anni di scuola dell’infanzia.Può partire dalle famiglie e trovare ascolto e dialogo costruttivo nella scuola o vice versa…inoltre per le famiglie che convivono con la disabilità andrebbero coinvolti in questo dialogo anche dottori di riferimento e terapisti (a partire dal pediatra!)
Io considero questo dialogo come una rete di sostegno, dove le informazioni sono interconnesse, vengono condivise, si arricchiscono delle singole esperienze con il bambino e di conseguenza sono potenzialmente informazioni molto importanti, pronte per essere elaborate in strategie sinergiche che diventano “multi-sostegno”.Le strategie di “multi-sostegno” vanno poi ridistribuite a tutti:

  1. Ai bambini per primi nella pratica tutti i giorni.
  2. Ai genitori che hanno il polso vero della situazione -la vivono tutti i giorni tutto il giorno- perchè necessitano di sostegno emotivo; dalla rete di sostegno ricevono un rinforzo positivo sapendo di non essere soli e soprattutto si sentono utili condividendo la loro esperienza.
  3. Alle insegnanti perchè quasi al pari delle famiglie passano molto tempo con i bambini, ma senza la quotidianità domestica. Grazie alle informazioni del multi-sostegno possono calibrare al meglio gli strumenti didattici a loro disposizione. Ci sarà meno dispersione di energie in percorsi inadatti ai bambini. Potranno fruttare le inclinazioni e gli interessi ristretti dei bambini ( di cui vengono a conoscenza grazie alle informazioni dei genitori), conquistando più rapidamente la loro attenzione e ampliando i tempi di concentrazione su un compito da svolgere.
  4. Ai terapeuti che attraverso il loro lavoro molto specializzato e mirato (più o meno intensivo con incontri da due a cinque o più ora la settimana) possono condividere molte strategie pratiche. A loro volta però, hanno bisogno al pari delle insegnanti, di informazione sui bambini che provengano dalle famiglie, perchè è proprio attraverso questi agganci che possono avvicinarsi ai bambini con maggiori difficoltà relazionali o incapacità verbali.

Insomma in poche parole la rete del multi-sostegno è un circolo virtuoso, basta dargli il via!Io ne ho una esperienza diretta.”

Le abbiamo rivolto alcune domande, da insegnanti, volte appunto a capire come poter migliorare la relazione tra scuola e famiglia.

  • Cosa può fare un insegnante che incontra un bambino con diversa abilità sulla sua strada? 

Costruire un dialogo con le famiglie, magari anche prima di conoscere il bambino con un incontro nei giorni che precedono l’inizio delle lezioni o comunque il prima possibile. Mi rendo conto che non tutte le famiglie sono aperte o che non tutti gli insegnanti ad inizio anno scolastico hanno già assegnato il ruolo, ma il dialogo è la prima porta aperta verso un rapporto costruttivo ed un aiuto concreto.Ovviamente questo è quanto consiglio anche alle mamme e papà di fare, cercare di fornire alla scuole e alle insegnanti che ruotano intorno ai figli il maggior numero di informazioni possibili.

  • Quali sono gli ostacoli più grandi nel rapporto tra scuola e famiglia?

La paura di apparire invadenti da parte delle insegnanti nei confronti delle famiglie e la timidezza (che diventa il timore riverenziale man mano che si sale di grado scolastico) da parte delle famiglie nei confronti dei docenti. Sono dell’idea che il rapporto famiglie e scuole vada incoraggiato. Basta poco per partire con il piede giusto e se nel corso degli anni gli insegnanti si avvicendano (soprattutto gli insegnanti di sostegno raramente riescono a tenere il ruolo per più di un anno consecutivo) dovrebbero essere le famiglie a proporre il dialogo. Una famiglia che inizia a parlare con la scuola durante i primi anni lo farà sempre per tutto gli anni scolastici a venire!

  • Cosa vorresti vedere cambiare nel sistema scolastico?(non necessariamente nell’ambito del sostegno)

Per favorire il dialogo fra scuola e famiglia, a favore di tutti, bisognerebbe promuovere uno o due incontri all’anno dove la scuola incontra le famiglie (come gli open day, ma dedicati all’inclusione!) Invitare tutti e sedersi a parlare di cosa può fare la scuola e cosa possono fare le famiglie. Inoltre in questi incontri le famiglie con figli con il sostegno possono entrare in contatto e fare altra sinergia!La scuola un anno per l’altro dovrebbe coinvolgere le famiglie nella scelta delle attività scolastiche, le metè delle uscite, gli spettacoli da vedere e corsi da proporre agli alunni per valutarne insieme l’accessibilità per tutti. Queste attività sono fortemente formative e grandi occasioni di inclusione fra compagni, ma se le attività non sono adatte a tutti il loro potenziale muori lì.

  • Quali risorse consigli ad un docente che voglia formarsi in ambito di inclusione/sostegno? 

Penso che un docente di sostegno debba essere una persona curiosa ed elastica. Gli strumenti didattici non hanno la stessa presa su tutti i bambini. Non dovremmo mai parlare banalmente di disabili, ma di bambini con forme di apprendimento differente quindi gli strumenti vanno personalizzati, elaborati ad hoc, ne vanno scovati di nuovi.Il docente di sostegno, ma non solo lui, deve essere un creatore di meraviglia. Se il bambino che ha difronte non si meraviglia più di una cosa, presto non seguirà più l’argomento.L’insegnate deve mantenere il programma didattico in carreggiata, ma senza rigidità. Una griglia di lavoro costante è fondamentale, ma saperla rendere ogni giorno attraente è la vera sfida per un’insegnante, ma è anche la sua carta vincente.

Grazie Carlotta: il tuo contributo è stato prezioso e le tue parole cariche di significato e di spunti importanti.

Consigli per gli acquisti: un libro che parla di famiglie e fa giocare.

PRODOTTO: “La mia casa è uno zoo” di S. V. Heede e illustrato da Pieter Gaudesaboos, Ed. Sinnos

“La mia casa è uno zoo” ed. Sinnos

DI COSA SI TRATTA: di un volume magnificamente illustrato di grandi dimensioni (che dunque si presta assai bene ad essere mostrato alla classe!) che racconta la famiglia “bestiale” di Carlotta. Una famiglia particolare ma come tante, nella sua particolarità.

NELLA DIDATTICA: è un ottimo strumento per integrare con un testo narrativo un percorso sugli animali (perfetto per una prima di scuola primaria). L’aspetto visivo così entusiasmante è un ottimo stimolo per un progetto espressivo; perfetta sarebbe una lettura in classe in seguito ad un’uscita didattica in ambiente ricco di animali (fattoria, zoo, parco…) per una rielaborazione grafico- pittorica con i bambini.

CI PIACE PERCHÉ: l’aggiunta deliziosa delle piccole missioni in calce ad ogni pagina. Richiedono attenzione e concentrazione ai bambini, che dovranno esplorare minuziosamente l’illustrazione per riconoscere i dettagli richiesti nella consegna.

Abbiamo particolarmente apprezzato l’armonia tra testo ed illustrazione, che offrono diversi canali di fruzione ai bambini: in un gruppo classe ci sarà chi apprezzerà la storia, chi godrà delle illustrazioni e chi si sentirà stimolato dalle piccole sfide proposte pagina per pagina.

PREZZO: 12 euro

REPERIBILE QUI:https://www.sinnos.org/prodotto/la-mia-casa-e-uno-zoo/

oppure

ACQUISTA “LA MIA CASA É UNO ZOO” SU AMAZON

AVVISO AI NAVIGANTI: un blog che parla di autismo.

Oggi segnaliamo un blog davvero prezioso, una risorsa che ha molto da offrire a chi ha la fortuna di incapparci: https://labiondaelabruna.com/

Il blog racconta l’esperienza di una famiglia con una bambina con autismo; il racconto è sempre rispettoso dell’individualità della persona che viene raccontata e dà a chi legge la possibilità di affacciarsi alla quotidianità di una famiglia che si trova ad abbracciare questa faticosissima realtà. La voce narrante ( o meglio, scrivente) è quella della mamma, Daniela Scapoli: una mamma che racconta con parole delicate ma puntuali la difficoltà quotidiana dell’organizzazione della vita di una famiglia con autismo.

Quello che distingue questo blog dai tanti che esistono è la sincerità e la forza positiva che emergono da questa esperienza familiare. Il blog è anche ricco di informazioni interessanti, di link utili .

Condividiamo con voi la splendida intervista che ha realizzato con http://www.dallaluna.it :

Trovate il profilo Facebook di Daniela qui: https://www.facebook.com/daniela.scapoli

DIDATTICA DELLA MATEMATICA: un gioco per memorizzare le tabelline.

La memorizzazione delle tabelline rappresenta spesso una barriera alla creazione di un clima disteso e di scoperta relativo a questo particolare argomento.

Dalla memorizzazione delle tabelline non si scappa (tranne in pochi casi, per motivi specifici) perché é fortemente funzionale alla velocizzazione degli apprendimenti ed all’esecuzione del calcolo. Come vincere le (naturali) resistenze dei bambini rispetto a questo argomento? 

Abbiamo proposto un primo post in cui proponevamo alcuni strumenti (lo trovate qui: https://viemaestre.com/2018/10/23/didattica-della-matematica-risorse-ed-idee-per-la-memorizzazione-delle-tabelline-dalla-terza-in-poi/)

Abbiamo trovato un altro strumento che consente ai bambini di esercitarsi e (cosa fondamentale) di auto-correggersi di modo da potersi emancipare dalla supervisione di un adulto, alimentando un senso di autoefficacia e di stima di sé.

DI COSA SI TRATTA: TUBÓ PITAGORICO di Quercetti. Si tratta di un tubo (come suggerisce il nome) che consente ai bambini di esercitarsi con le tabelline (e le relative divisioni); infatti, girando con le mani le due manopole colorate all’estremità del tubo, compariranno in linea, magicamente, sia il risultato della moltiplicazione impostata che il risultato della corrispondente divisione. Tra i lati positivi segnaliamo che solo i numeri voluti saranno visibili mentre gli altri rimarranno nascosti.

CI PIACE PERCHÉ: rende maggiormente autonomi i bambini nella memorizzazione delle tabelline e ha un approccio ludico ad un argomento molto meccanico.

NELLA DIDATTICA: perfetto strumento per il rinforzo e come mezzo compensativo da avere in classe per i bambini con bisogni educativi speciali.

ACQUISTABILE sul sito di Quercetti https://www.quercettistore.com/it/giocattoli/attivita-educative/2561-tub%C3%B2-pitagorico

o su AMAZON:

Quercetti – Tubò Pitagorico

Se siete curiosi di leggere i nostri post a tema matematica, li trovate qui: https://viemaestre.com/category/matematica/

I migliori gruppi Facebook per insegnanti.

Nell’era dei social media anche i docenti si avvalgono sempre più spesso di questi mezzi per condividere informazioni e novità interessanti. Ci sono alcuni gruppi che sono particolarmente interessanti per contenuti e attività:

  • PER CHI INSEGNA MATEMATICA IN PRIMA: un gruppo interessante e ricco di materiali lontani dalle mode e dalle banalità è “Matematica e dintorni con i primini“. Una vera e propria miniera di informazioni, materiali e soprattutto un luogo di confronto importante.
  • PER CHI INSEGNA SCIENZE: un gruppo utilissimo è “scienze in gioco alla primaria“. Un gruppo con un archivio ricchissimo di esperimenti ed esperienze di vario tipo. Il gruppo è moderato e gestito da Paola Limone, che ha un blog curato e scientificamente corretto: http://scienzeingioco.blogspot.com/.
  • PER CHI INSEGNA MATEMATICA IN TERZA: un gruppo di grande confronto, con moltissimi files da usare in classe e tanti spunti didattici da sfruttare quotidianamente è proprio “Matematica in terza“.
  • PER CHI INSEGNA ITALIANO O IN GENERALE AMA LEGGERE A SCUOLA: un gruppo meraviglioso, in cui basta inserire un tema nella lentina di ricerca per trovare moltissimi suggerimenti di lettura per tutte le età è “La biblioteca di Filippo“.
  • PER CHI CERCA INFORMAZIONI SULLA LEGISLAZIONE SCOLASTICA RELATIVA AL MONDO DEL SOSTEGNO: un importante riferimento è “Normativa inclusione“. Preciso, puntuale ed affidabile su questioni delicate relative al mondo dei bisogni educativi speciali.

Avete altri gruppi Facebook da aggiungere a questa nostra piccola selezione?

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: un libro avvincente che appassionerà i bambini.

PRODOTTO: “Ruggiti” di D.Carucci, ed. Sinnos

DI COSA SI TRATTA: un’avventura piena di inseguimenti, nascondigli, travestimenti, in nome dell’amicizia e della libertà. I protagonisti sono diversi tra loro ma li unisce l’amicizia, l’andare oltre le apparenze e affrontare le peripezie con coraggio.

TARGET: come lettura autonoma da fine seconda, in fruizione da ascolto (con lettura dell’adulto) anche dalla classe prima.

NELLA DIDATTICA: ottimo come materiale per la lettura “a puntate” ad alta voce in classe perché coinvolgente, facile senza essere superficiale e divertente. La varietà di personaggi e scenari si presta a lavori di rappresentazione grafico-pittorica molto vari, che coinvolgeranno i bambini: disegnare ambienti come circo, casa e personaggi come il Leone, i Blu ecc. darà modo ai nostri alunni di spaziare con la fantasia (magari traendo spunto dalle deliziose illustrazioni di Giulia Torelli).

I bambini ameranno gli spunti umoristici ma sapranno apprezzare il fil rouge di sentimenti positivi che caratterizza il testo: i motori dell’azione sono l’amore e l’amicizia e saranno loro a trionfare.

CI PIACE PERCHÉ: come sempre i testi di Sinnos hanno una particolare attenzione all’accessibilità al testo da parte di tutti; il carattere ha la consueta (apprezzabilissima!) caratteristica dell’alta leggibilità che ricorre nei testi di questa casa editrice. Abbiamo molto apprezzato la lievità di questo libro: una storia coinvolgente senza essere superficiale e divertente senza perdere in godibilità.

PREZZO: 13 euro

REPERIBILE QUI https://www.sinnos.org/prodotto/ruggiti/

oppure

ACQUISTA QUI SU AMAZON