CODING ALLA PRIMARIA: un primo approccio.

DA DOVE PARTIRE? In questo periodo si fa un gran parlare di coding nelle scuole, confondendo molti aspetti (anche interessanti) diversi. L’argomento è ricco di spunti e il nostro post non vuole essere una guida completa ma solo un piccolo contributo per chi volesse iniziare e non sapesse da dove partire.

Partiamo dall’inizio: cosa si intende per coding? Il coding è la realizzazione di un codice con cui programmare qualcosa. Nella didattica esso si può tradurre in educazione al pensiero computazionale, che è la capacità di risolvere problemi – anche complessi – applicando la logica, ragionando passo passo sulla strategia migliore per arrivare alla soluzione.

ATTIVITÁ: come sempre noi suggeriamo di partire dal primo linguaggio di apprendimento naturale per i bambini cioè il gioco. Ci sono ottimi giochi da cui partire per le attività unplugged (cioè se non si ha a disposizione un computer o una LIM)

Noi abbiamo giocato con il gioco del coding per i piccoli di Headu. Un ottimo strumento per familiarizzare per con le sequenze di codice in modo ludico. I bambini possono giocare in piccole squadre o individualmente.

Trovate qui la nostra recensione: https://viemaestre.com/2018/10/14/il-gioco-del-coding-per-un-primo-approccio-ludico-al-coding/

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RISORSE: ci sono moltissimi siti su cui potersi documentare sulle attività da fare con Scratch o con altri semplici linguaggi di programmazione. Uno dei più completi è: https://code.org/

LIBRI:

*DALLA TERZA IN POI: APPRENDISTI CODER di S. McManus, editoriale Scienza

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Il coding per bambini è qui introdotto attraverso giochi e attività divertenti. Grazie all’uso del programma Scratch, scaricabile gratuitamente, i piccolo programmatori scopriranno come creare e animare un personaggio, scrivere il codice di un motivo musicale, sviluppare un semplice videogioco. Con “Apprendisti coder” impareranno inoltre a progettare una pagina web in linguaggio html e a colorarla. 

Un libro davvero operativo e pratico, consigliato dalla terza in poi per poterne valorizzare appieno tutti i suggerimenti operativi e pratici, che i bambini apprezzano moltissimo, da veri nativi digitali quali sono.

Uno strumento che aiuta gli insegnanti a tenere il passo coi propri allievi e a familiarizzare in modo pratico (ma giocoso!) con il linguaggio universale della programmazione: un ottimo mezzo per arricchire la didattica.

Sulla pagina dedicata a questo volume del sito di Editoriale Scienza potrete scaricare gratuitamente Scratch e-o scaricare (sempre gratuitamente) il file html per la costruzione di una pagina web come suggerito nel libro. (link:https://www.editorialescienza.it/it/libro/apprendisti-coder-coding-per-bambini.htm )

*PER ATTIVITÁ UNPLUGGED: CODING-NUOVI SCENARI di A. Mazzobel, ed.Tredieci

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Propone alcune attività di base che si svolgono anche solo con lo strumento cartaceo per introdurre nella didattica quotidiana lo sviluppo del pensiero computazionale. In particolare si presta ad attività di pixel art: perfette come attività riempitempo con cui ampliare la propria gamma di abilità relative al pensiero logico ed al codice in senso lato.

VISITA LA NOSTRA BACHECA PINTEREST A TEMA CODING: https://www.pinterest.it/viemaestre/coding/

Altri post sul tema:

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Consigli per gli acquisti: Partire in prima con Erickson

PRODOTTO: La Valigetta per partire… in prima delle Edizioni Erickson (https://www.erickson.it/Materiali/Pagine/Scheda-Materiale.aspx?ItemId=42069)contiene una serie ragionata e differenziata di materiali per affrontare la complessità dei primi mesi scolastici.

TARGET: ultimo anno di scuola dell’infanzia, classe prima

I bambini iniziano la loro avventura nella scuola primaria come i personaggi della storia che fa da sfondo all’intero percorso.

La Valigetta e i materiali contenuti al suo interno sono finalizzati ad:
• accogliere e includere i singoli bambini lavorando sull’identità di classe per costruire un buon clima;
• coinvolgere gli alunni nel loro processo di apprendimento attraverso la narrazione;
• osservare e fotografare la classe negli aspetti di potenzialità e limite;
• utilizzare la metodologia laboratoriale per acquisire competenze e lavorare in modo cooperativo;
• favorire la conoscenza reciproca attraverso esperienze ludiche;
• incrementare e consolidare i prerequisiti all’apprendimento; 
• attivare un percorso di continuità con il grado scolastico precedente.

CONTENUTI DELLA SCATOLA:
• Guida per l’insegnante Partire in prima: laboratori e attività
• Libro con la storia illustrata La fantastica scuola nel Bosco Tantezampe
• 9 tavole formato A4 con sfondi e personaggi a colori da utilizzare per animare il teatrino
• 2 mazzi da 55 carte ciascuno: le Carte emozioni e le Carte sensi
• il tabellone Amici nel bosco con pedine e un dado

La storia: La fantastica scuola nel Bosco Tantezampe

La storia La fantastica scuola nel Bosco Tantezampe racconta l’avventura illustrata di una classe di animali, nella quale ognuno ha proprie abilità e propri limiti. Grazie ad un parallelismo di emozioni, pensieri e strategie i bambini sono invitati a viaggiare con l’immaginazione dentro la storia e dentro le diverse prove che il gruppo affronta e supera quando impara a essere collaborativo. La storia si presta a creare un collegamento tra scuola dell’infanzia e scuola primaria e può quindi essere utilizzata per progettare un’attività di continuità tra i due ordini scolastici.

Il teatrino

Il fondo della valigetta è strutturato in modo tale da essere utilizzato come un teatrino. Le 9 tavole a colori con sfondi e personaggi permettono infatti di drammatizzare la storia La fantastica scuola nel Bosco Tantezampe.

Il tabellone

Il tabellone presenta in forma di attività ludica un percorso nel bosco che aiuta i bambini a conoscere meglio se stessi e gli altri.

Le carte sensi e le carte emozioni

Le carte sensi portano gli alunni a riflettere sui sensi attivati nelle differenti situazioni di vita quotidiana. Le carte emozioni invece aiutano i bambini a riconoscere e nominare le famiglie di emozioni, favorendo la consapevolezza emotiva.

NELLA DIDATTICA:

Lo sfondo integratore della storia può essere utilizzato già dall’ultimo anno di scuola dell’infanzia per progettare attività di continuità con la scuola primaria. I materiali contenuti nella scatola sono adattabili a molteplici attività e percorsi e possono costituire un’interessante unità di apprendimento che accompagna i bambini nel loro ingresso alla scuola primaria.

CI PIACE PERCHÉ: i personaggi della storia sono caratterizzati in modo originale e divertente; nel corso della storia viene sempre messa in luce la loro sfera emotiva e in particolare tutte le emozioni che si provano quando si inizia una nuova avventura. La valigetta e i materiali in essa contenuti rispondono all’esigenza di strutturare attività pensate appositamente per accompagnare i bambini all’ingresso della scuola primaria.

C

ACQUISTABILE CON LA CARTA DOCENTE: SI

PREZZO: 28,50 EURO

COME RISPARMIARE TEMPO: consigli pratici per insegnanti.

Una difficoltà trasversale a tutti gli ordinamenti di scuola è quella di riuscire ad adempiere a tutti i doveri previsti dalla professione nonostante una cronica mancanza di tempo. Abbiamo quindi raccolto i nostri migliori consigli pratici per ottimizzare il tempo e gestirlo in modo proficuo:

  • OBIETTIVI SOTTO GLI OCCHI: ogni giorno scrivere un piccolo post it da tenere sotto gli occhi con non più di 3 obiettivi per la giornata scolastica, siano essi di attività da svolgere o di adempimenti da completare. Avere sott’occhio costantemente questa piccola lista dà modo di gestire meglio i tempi e di non affannarci a cercare di completare troppe cose.
  • PIANIFICA: utilissimo è avere un calendario a muro in aula in cui segnare gli appuntamenti di classe. É particolarmente utile sincronizzare il calendario di Google del telefono con gli impegni scolastici: è possibile inserire allarmi per non perdere di vista nulla!
  • USARE LE ORE DI COORDINAMENTO TEAM: sono ore preziosissime per pianificare e svolgere quella parte di lavoro che non possono essere svolte in modo autonomo. Nonostante la socialità tra colleghi sia importantissima, se abbiamo molto da fare teniamo chiusa la porta dell’aula e cerchiamo di evitare interruzioni.
  • RISORSA ALUNNI: responsabilizziamo i nostri allievi delegando alcuni incarichi che impiegherebbero molto tempo. I bambini amano rendersi utili e istituire piccole routine rende più semplice la gestione quotidiana, valorizza le responsabilità individuali e solleva l’insegnante da carichi non necessari.
  • VIA IL DENTE, VIA IL DOLORE: l’enormità della burocrazia richiesta ai docenti non invoglia nessuno. Non è sicuramente la parte migliore della nostra professione ma purtroppo è necessario ed è bene non rimandare. Abbiamo un verbale da stilare? Scriviamolo subito. Abbiamo Una relazione da consegnare? Prepariamola immediatamente. Un consiglio semplice ma efficace!

E voi? Avete altri suggerimenti per migliorare la qualità della gestione del tempo?

Se siete interessati alla nostra opinione sulla vita a scuola, trovate molti articoli sul tema:

GLI IMPERDIBILI: autori che ogni maestro dovrebbe portare nella propria classe.

PREMESSA: Abbiamo deciso di dare il via ad una nuova serie di articoli che hanno per tema “Gli imperdibili” cioè libri o film che non possono mancare nel bagaglio professionale di ogni docente di scuola primaria.

Sicuramente sono autori che amiamo e conosciamo in tanti e che magari meritano una riscoperta: spesso siamo convinti, impegnati come siamo a ricercare novità, che tutti conoscano quelle che noi consideriamo pietre miliari.

Il primo imperdibile è sicuramente Roald Dahl, prolifico e amatissimo autore per l’infanzia. Nel mondo anglosassone è considerato un vero e proprio pilastro: prova ne è il sito http://www.roalddahl.com , ricchissimo di suggerimenti e indicazioni per la didattica (tutto in lingua inglese).

PERCHÉ IMPERDIBILE? Perchè racconta personaggi ai limiti della società, spesso incompresi che conoscono il riscatto attraverso valori positivi come l’accettazione di sé, la fiducia nei propri mezzi, il coraggio di essere diversi. La diversità nei libri di Dahl è sempre presente ma lontanissima dalla banalità con cui viene edulcorata nei libri per bambini.

I NOSTRI IMPERDIBILI:

1.LA FABBRICA DI CIOCCOLATO: un libro affascinante, immaginifico e divertente, ricco dello humour che contraddistingue Dahl. I bambini adorano questa storia dai tratti noir, che si presta perfettamente ad una lettura a puntate in classe. Il libro esplora temi come il riconoscimento del comportamento positivo e l’identità personale.

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É un ottimo libro da esplorare con i bambini per poi organizzare un piccolo cineforum di classe con il film di Tim Burton tratto proprio dal romanzo:

ANTEPRIMA DEL FILM “LA FABBRICA DI CIOCCOLATO” DI T. BURTON CON J.DEPP

2. LE STREGHE: un libro che fa sperimentare ai bambini dei piccoli brividi, che racconta loro un mondo al contrario e parla di coraggio e intraprendenza. Un libro perfetto per parlare di paura e trovare il coraggio per affrontarla insieme, con compagni e insegnanti.

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L’idea in più è di utilizzare il libro come traccia per una giornata speciale: drammatizzazione o per un travestimento collettivo, magari per Halloween e trasformarsi in un gruppo di streghe e stregoni! Anche per quanto riguarda questo libro, è stato tratto un film molto premiato con Anjelica Houston e ne è previsto un altro nel prossimo futuro.

TRAILER DEL FILM “CHI HA PAURA DELLE STREGHE?” CON A. HOUSTON

3. MATILDA: storia adorabile che parla di famiglia, accettazione, scuola e lettura. La storia di una bambina che ama la lettura, incompresa dalla famiglia che invece è superficiale e attaccata ai beni materiali. La protagonista è isolata in casa, ma trova nei propri poteri e nella sua maestra un conforto ed uno sprone ad essere orgogliosa di sé e della sua diversità.

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Un libro magnifico, divertente ma che tocca corde profonde nei bambini e li sprona ad esporsi e ad essere ciò che sono. Come per tutti i libri più famosi di questo autore, è stato realizzato un film che può costituire un momento conclusivo di una maratona di lettura a puntate in classe.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: una storia avvincente da leggere a puntate in classe.

PRODOTTO: “Cole Tiger e l’esercito fantasma” di Federica D’Ascani, ed. Sinnos

COLE TIGER E L’ESERCITO FANTASMA, ed. Sinnos

DI COSA SI TRATTA: un libro di avventure con protagonisti due amici diversissimi. Cole Tiger e Aquene sono amici per la pelle: lui ha i capelli rossi ed è testardo e coraggioso; lei, che viene da una famiglia di nativi americani, è intelligente e acuta. Insieme scoprono che in città gira uno strano vecchio signore, che passa attraverso i muri con un luccichio perfido negli occhi: è un fantasma e sta cercando proprio Cole e Aquene.

TARGET: dalla classe terza in poi

NELLA DIDATTICA: perfetto per una lettura a puntate in classe perché avvincente come un serial. Inoltre si presta ad affrontare temi come l’amicizia, la diversità culturale, il coraggio e la ribellione senza caricarli in contesti troppo rigidi o seri: sono nodi focali del racconto ma gestiti naturalmente all’interno della narrazione. Essendo un testo così ricco si può adattare per drammatizzazioni o piccole recite: i bambini apprezzeranno molto la possibilità di calarsi in questo mondo!

CI PIACE PERCHÉ:  spesso ci viene chiesto di suggerire dei titoli che involgino i bambini alla lettura o che si prestino ad una lettura collettiva. Questo libro è avvincente ma mantiene la caratteristica dell’alta leggibilità dei testi di Sinnos, che lo rende fruibile dai più. Inoltre è riccamente illustrato (con i disegni di Veronica Truttero): una caratteristica che dà un ulteriore canale di fruizione anche a quegli alunni che faticano a sostenere l’attenzione in fase di ascolto o che hanno bisogni educativi speciali.

Una delle splendide illustrazioni di V. Truttero

INSEGNARE in modo culturalmente responsabile

Raccogliamo alcuni suggerimenti per promuovere un clima accogliente e in cui ogni alunno si senta incluso e alla pari dei compagni. Le nostre classi sono sempre più multiculturali e i bambini arrivano a scuola con un patrimonio di esperienze variegato e complesso. Un insegnante sicuro della propria identità culturale e del proprio ruolo di facilitatore degli apprendimenti sa che valorizzare le culture di provenienza dei bambini è il primo passo verso un’effettiva inclusione. Abbiamo raccolto alcuni semplici indicazioni, che sono di facile applicazione nella didattica quotidiana e non richiedono la produzione di materiali particolari o la presenza di docenti in più.

  • IMPEGNATEVI NELLA PRONUNCIA DI NOMI E COGNOMI: i nomi dei nostri alunni sono parte integrante della loro identità. Il nostro impegno nella pronuncia corretta dà la misura di quanto accogliamo il loro primo “biglietto da visita” cioè il loro nome, per quanto ostico da imparare.
  • VALORIZZATE LE LINGUE MADRI: talvolta gli insegnanti incoraggiano le famiglie a parlare italiano in casa, per rinforzare la competenza linguistica funzionale alla scuola. Questa indicazione invece crea una commistione che non promuove la competenza né nella lingua madre, né nella lingua italiana. Inoltre la soppressione della lingua madre svaluta la cultura di provenienza che viene veicolata attraverso di essa.
  • CREATE OPPORTUNITÁ: cercate di creare opportunità per i bambini e le famiglie non italofone di parlare della propria cultura, della storia personale, della lingua. Ad esempio se nel gruppo sono presenti alunni che provengono dall’India si può chiedere che condividano la tradizione di Diwali (la festa delle luci).
  • RAPPRESENTARE TUTTI: cerchiamo di dare spazio sia nelle rappresentazioni grafiche sia nei racconti (o nel testo dei problemi) ad immagini di bambini di origine extra europea. Sembra un dettaglio marginale ma per un alunno “vedersi” su un cartellone o “sentirsi” nominare in un testo è fondamentale per sentirsi davvero parte del gruppo a cui appartiene.
  • COINVOLGERE LE FAMIGLIE: spesso le famiglie non italofone vivono come una mancanza la propria scarsa competenza in lingua e non si sentono “attrezzate” per far parte della vita scolastica dei figli. Proviamo ad invitare questi genitori a dare il proprio contributo con testimonianze orali o con piccoli doni alla classe: una foto del luogo d’origine, delle caramelle prodotte solo nel paese natìo ecc. Talvolta basta poco per dare un’immagine positiva ad un intero gruppo classe.

Giornata mondiale dell’acqua: come parlarne in classe

La Giornata Mondiale dell’Acqua, prevista per il 22 Marzo, è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all’interno delle direttive dell’agenda 21.

Il tema può essere introdotto leggendo con i bambini delle classi prime seconde una breve e semplice storia, che con parole poetiche insegna piccoli gesti concreti per non sprecare l’acqua:

L’acqua è un bene vitale ed è di tutti, eppure c’è chi pensa di poterla vendere e comprare. È quello che scopre Marta quando, un giorno, va a trovare sua nonna e trova la fontana del giardino secca come la gola di un uomo nel deserto. Ma che è successo? L’acquedotto, le spiega la nonna, è diventato di proprietà della “Compagnia delle acque libere” e, d’ora in poi, chi vorrà l’acqua dovrà comprarla. Una compagnia padrona dell’acqua? Ma non è giusto! Cosa accadrà, si chiede la bimba, durante i temporali? Bisognerà mettere il cartellino con il prezzo a ogni goccia! E l’arcobaleno, che è fatto di mille goccioline? Si pagherà salato per poterlo guardare? Porteranno via l’acqua da sotto la pancia delle anatre? E quanto costerà la rugiada?
Una favola intelligente, fantasiosa ed ecologica per riflettere sull’importanza delle risorse naturali.

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Kiko l’alce verde è il personaggio che accompagna i piccoli alla scoperta dei gesti quotidiani che permettono di evitare gli sprechi di acqua ed energia, proteggere e rispettare la natura. Perché tutti noi abbiamo bisogno dell’acqua? Chi la inquina? Come possiamo fare per consumarne meno?Insieme a Kiko scoprire le risposte a queste domande e quali sono i piccoli gesti quotidiani possono cambiare le cose, al fine di rispettare e tutelare il nostro ambiente.

Chiudiamo il rubinetto!: COMPRALO SU AMAZON

Questo accattivante libro parla di ecologia e della necessità di piccoli gesti quotidiani che migliorino l’ambiente e la vita nostra e del pianeta. Con un sistema di finestre e pagine sagomate si affrontano dieci gesti vitali: ognuno è accompagnato da una riga di spiegazione su quanto bene quell’attenzione fa alla Terra.

Dieci cose che posso fare per aiutare il mio pianeta: COMPRALO SU AMAZON

Con i bambini più grandi è possibile iniziare a parlare di come e perchè è nata la necessità di ricordare la giornata dell’acqua. Il 22 marzo di ogni anno gli Stati che siedono all’interno dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sono invitati alla promozione dell’acqua promuovendo attività concrete nei loro rispettivi Paesi. 

Per approndire questo tema con le classi quarte e quinte vi consigliamo la visione dell’ intervento del presidente di Earth Day Italia Pierluigi Sassi in cui parla di cambiamenti climatici, water grabbing e risparmio idrico.

Il diritto all’acqua è inoltre uno degli obiettivi salienti dell’Agenda 2030, un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. 

8 idee per far funzionare al meglio la lezione!

In questo periodo molti colleghi si trovano ad affrontare il momento dell’osservazione da parte del Dirigente e ci si interroga su quale sia l’aspetto a cui prestare attenzione per far emergere al meglio la didattica.

In linea generale questi consigli possono essere utili a chiunque insegni, perché spesso siamo consumati dalla frenesia quotidiana e capita di ricorrere alla routine per riuscire a concludere ciò che ci siamo prefissati.

Parte del “mestiere” di docente sta nella creazione di alcune routine che sappiamo funzionare. Ecco quindi alcuni punti da tenere sotto controllo:

  1. USO DEL TEMPO: la gestione efficiente del tempo è molto importante, in particolare in tempi scuola dove si lavora con i minuti contati (pensiamo alle 27 ore, in particolare). É bene automatizzare tutte le routine che possono essere eseguite senza l’intervento dell’adulto per consentire di sfruttare al meglio i tempi. A questo proposito possiamo consigliare un nostro post sulla gestione della routine mattutina: https://viemaestre.com/2018/08/01/gestione-della-classe-consigli-per-una-routine-mattutina-efficace/
  2. CONDIVISIONE OBIETTIVI: ad inizio lezione diciamo ai bambini cosa ci aspettiamo di fare nel tempo che trascorreremo insieme. Li aiuterà a gestire le energie e a ridurre l’ansia da prestazione.
  3. INTERAZIONE: l’insegnante sa che per far funzionare la lezione è bene interagire con i propri alunni. Se in classe sono presenti altri docenti, è positivo interagire anche tra adulti, dando un modello positivo di riferimento ai bambini e passando il messaggio implicito che non ci sia un solo adulto attivamente impegnato per i bambini ma che si tratti di una rete di persone.
  4. VARIETÁ DI STIMOLI: proponiamo sempre stimoli diversi, per incontrare la maggior parte degli stili di apprendimento dei nostri allievi. Per saperne di più, potete trovare alcuni suggerimenti nel nostro post sugli stili di apprendimento:https://viemaestre.com/2018/03/30/stili-di-apprendimento-caratteristiche-e-suggerimenti-per-la-didattica/
  5. PICCOLE INTERRUZIONI: forniamo piccoli momenti di pausa tra un’attività e l’altra, specialmente nelle classi del primo ciclo. É sufficiente un piccolo ritmo da ripetere con mani e piedi, una filastrocca, una piccola canzone: ai bambini piace molto e li aiuta a staccare per poi riprendere con maggiore energia
  6. DIFFERENZIAZIONE: è molto importante adottare degli accorgimenti adeguati per garantire ai bambini con bisogni educativi speciali o DSA un successo formativo. A questo proposito abbiamo pubblicato diversi articoli sul tema:https://viemaestre.com/2018/10/02/adhd-disattenti-identikit-e-strategie-di-intervento/ e https://viemaestre.com/2017/08/31/bes-chi-sono-come-muoversi/ 
  7. LINGUAGGIO POSITIVO: cerchiamo di mantenere sempre un linguaggio positivo, che faccia sentire i bambini in un ambiente in cui è consentito sbagliare. Vanno sempre evitati confronti tra i bambini o espressioni che concentrino l’attenzione sulle prestazioni: diamo priorità all’impegno e alla voglia di partecipare!
  8. MATERIALE: spesso i bambini faticano a gestire il proprio materiale scolastico. Chiariamo in modo specifico le procedure che ci attendiamo da loro: esplicitando che ad ogni disciplina o attività corrisponde una serie di azioni riguardanti il materiale si risolverà molta confusione e otterremo maggiore attenzione ai contenuti della lezione.

ASTRONOMIA alla scuola primaria: risorse ed idee.

L’astronomia affascina moltissimo i bambini di ogni età ed esistono molti strumenti con cui coltivare questo interesse nella didattica.

LIBRI: uno dei testi più belli che abbiamo incontrato è sicuramente “UNIVERSI” di Guillame Duprat, ed. Ippocampo. Il volume (che avevamo già presentato nel post LIBRI COME OPERE D’ARTE ) è una trasposizione grafica di moltissimi aspetti affascinanti dell’astronomia, delle diverse teorie che si sono avvicendate nei secoli e delle più recenti scoperte. I bambini amano moltissimo “toccare con mano” una rappresentazione di concetti così astratti. Il libro è affascinante anche per gli adulti che accompagnano i bambini in questo percorso di scoperta.

Trovate le info qui: https://www.ippocampoedizioni.it/6-7-anni/628-universi-dai-mondi-greci-ai-multiversi-9788867223534.html

Alcune immagini tratte dal libro “UNIVERSI”
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E con i più piccoli? Le Edizioni Ippocampo ci offrono un cofanetto Montessori che fornisce ottimi stimoli per i bambini del primo ciclo o bambini che abbiano bisogni educativi speciali o diversa abilità: lo spazio affascina tutti!

II cofanetto aperto
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Anche chi non applica il Metodo nella propria scuola può impostare le attività legate a questo mondo secondo la scoperta e la sperimentazione, coinvolgendo le famiglie nell’osservazione del cielo. Un compito che si tradurrà in un’attività positiva ed arricchente, lontana dalle fotocopie e che darà una dimensione esperienziale allo studio dell’astronomia.

ATTIVITÁ LABORATORIALE: l’argomento si presta moltissimo ad essere tradotto in modo pratico e creativo. Si va dalla costruzione del sistema solare, alla “macchina inutile” stile Munari con i pianeti, alla ricostruzione delle fasi lunari: l’elenco è pressochè infinito. Abbiamo raccolto le idee più creative nella nostra bacheca Pinterest: https://www.pinterest.it/viemaestre/astronomia/

CARTONI:

Su Netflix si trova la serie animata “Il magico scuolabus” ed il primo episodio è proprio dedicato allo spazio: un mezzo divertente per coinvolgere anche i più piccoli. (a questo link trovate il nostro articolo sulle risorse utili alla didattica su Netflix https://viemaestre.com/2018/12/26/risorse-utili-alla-didattica-su-netflix-la-nostra-selezione/)

E voi? Avete in programma di affrontare il mondo dell’astronomia con i vostri alunni? Avete altre risorse da segnalarci?

É IMPORTANTE LA POESIA ALLA SCUOLA PRIMARIA?

La poesia ha un posto nei traguardi nello sviluppo della competenza in madrelingua e tradizionalmente viene studiata nelle nostre classi. É un insegnamento ancora attuale? La poesia è un argomento importante per lo sviluppo delle competenze linguistiche dei nostri alunni? Abbiamo individuato alcuni motivi per cui riteniamo che insegnare la poesia sia una scelta attualissima.

  • AIUTA A SVILUPPARE L’ASCOLTO, LA COMPRENSIONE E LA PRODUZIONE ORALE: Incontrare testi che si discostano dalla narrativa aiuta i bambini a sviluppare un’apertura mentale a generi diversi: la poesia rappresenta un genere che non si incontra con frequenza nella vita extrascolastica ma che appassiona i bambini grazie al ritmo, alla musicalità ed al ricorso al nonsense o alla fantasia sfrenata.
  • SVILUPPA IL LESSICO: i bambini incontrano nelle poesie parole che non conoscevano o parole già note in contesti nuovi, dando loro nuovi orizzonti di significato. I bambini quindi sviluppano l’idea che la lingua non sia un codice rigido a cui aderire ma uno strumento, modellabile secondo il nostro desiderio, per esprimere ciò che desideriamo. Dare ai bambini nuove parole significa regalare loro uno strumento con cui descrivere il mondo, interiore o esteriore che sia.
  • ISPIRA: i bambini replicano ciò che conoscono ed esporli ad una molteplicità di stimoli dà loro la possibilità di esplorare questi mezzi espressivi anche quando si troveranno a produrre in autonomia un testo poetico. Ricordiamoci che esistono moltissimi generi di poesia (haiku, poesie in rima, limerick…)e che maggiore sarà la varietà che presenteremo ai bambini, maggiore sarà la possibilità che uno di questi generi “colga nel segno” con i nostri alunni.
  • INCORAGGIA IL PENSIERO DIVERGENTE: la poesia incoraggia a mettersi in gioco, a spostare i limiti delle regole, a rimaneggiare il nostro sentire per dargli una forma che ci rappresenti al meglio. Può essere lo spazio in cui trovano una voce anche bambini che solitamente non si espongono o che prediligono ambiti maggiormente operativi.

Aggiungiamo un contributo prezioso, cioè il parere di un vero poeta, attento e dedito all’infanzia:Bruno Tognolini. In quest’intervista, rilasciata a “La Vita Scolastica” parla del rapporto tra scuola e poesia: http://www.brunotognolini.com/doc/art-giu3.pdf

Spesso qui sul blog ci siamo occupati di poesia, suggerendo autori o percorsi di lettura: