SECONDA PUNTATA. GLI IMPERDIBILI: autori che ogni maestro dovrebbe portare nella propria classe.

PREMESSA: Abbiamo deciso di dare il via ad una nuova serie di articoli che hanno per tema “Gli imperdibili” cioè libri o film che non possono mancare nel bagaglio professionale di ogni docente di scuola primaria.

Sicuramente sono autori che amiamo e conosciamo in tanti e che magari meritano una riscoperta: spesso siamo convinti, impegnati come siamo a ricercare novità, che tutti conoscano quelle che noi consideriamo pietre miliari.

Il secondo imperdibile è Astrid Lindgren, autrice svedese amata e conosciuta in tutto il mondo per la sua produzione letteraria ricca di fantasia e allegra irriverenza.

PERCHÉ IMPERDIBILE? Perché racconta figure femminili lontane dagli stereotipi (Ronja, Pippi Calzelunghe) e mondi ricchi di allegro disordine, lontani dalla perfezione ma proprio per questo più veri e avvincenti. I mondi immaginati da Astrid Lindgren sono luoghi di libertà, di sperimentazione senza troppi giudizi, dove sentirsi accolti con i propri difetti.

I NOSTRI IMPERDIBILI:

  1. PIPPI CALZELUNGHE: un vero e proprio inno all’indipendenza, all’allegria e alla fantasia. Un personaggio amatissimo da generazioni perché molto lontano da ogni stereotipo: stravagante ma positivo e ricco di stimoli per i piccoli lettori. La storia è nota: una bambina bizzarra si trasferisce da sola in una grande villa, dove trascorre il tempo con un cavallo ed una scimmia. Il libro è datato ma i bambini lo adorano come se fosse stato scritto in tempi recenti: una lettura a puntate ideale per essere condivisa in classe ad alta voce. I bambini adorano la ribellione allegra di Pippi e si identificano con i suoi amici.

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Se volete dare un sapore vintage all’esperienza potete condividere con i bambini i vecchi episodi del serial realizzato negli anni ’70:

2. RONJA.LA FIGLIA DEL BRIGANTE. E’ la storia di Ronja, la figlia di un brigante, che vive insieme alla sua famiglia in un vecchio castello immerso in una foresta magica.
La storia narra delle avventure di Ronja alla scoperta della foresta, degli animali fantastici che la abitano e della sua amicizia con altre persone, tra le quali troverà anche il figlio di nemici del padre. Un’altra storia con una protagonista femminile forte e decisa, che sfida le convenzioni e vive con curiosità il mondo. Da questo libro è stato tratto un delizioso cartone animato di Studio Ghibli:

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3. PETER E PETRA. Una raccolta di piccoli racconti, caratterizzati da una delicatezza di fondo e una forte componente fantastica. Una mattina d’inverno Gunnar ha due nuovi compagni di classe: Peter e Petra, due fratellini alti una spanna, che appartengono al «piccolo popolo» e vivono in una tana nel parco, ma desiderano tanto imparare anche loro a leggere e a scrivere. Si parla di bambole che crescono dai semi, bambini che fuggono di casa e vivono avventure. Il tutto con lo stile semplice ma ricco di immaginazione della Lindgren: un libro per chi inizia a leggere o per mettersi alla prova come lettori ad alta voce per i compagni in classe.

Un libro che parla di diversità, di curiosità e di accettazione di sè e degli altri.

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4. GRETA GRINTOSA

Dieci storie che brillano di originalità i cui protagonisti superano ogni ostacolo della realtà quotidiana grazie alla fantasia e alla loro energica intraprendenza, imparando a guardare il mondo con altri occhi, o forse a capirlo meglio degli adulti, e ad affrontarlo con il sorriso.

Questa raccolta di racconti (molti inediti in Italia fin oa qualche anno fa) è un inno alle avventure, all’intraprendenza e alla libertà dell’infanzia.

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Per chi desidera leggere la prima puntata della nostra rubrica la può trovare qui: https://viemaestre.com/2019/03/10/gli-imperdibili-autori-che-ogni-maestro-dovrebbe-portare-nella-propria-classe/

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Animali geometrici: disegnare con la geometria

Oggi vi parliamo del quaderno degli Animali Geometrici, un activity book creato da Burabacio, artista che crea quaderni e grafiche con interessanti risvolti didattici per la scuola primaria.

Di recente vi avevamo già parlato del quaderno delle emozioni: https://viemaestre.com/2019/04/20/alfabetizzazione-emotiva-una-nuova-risorsa-per-educare-alle-emozioni/

Animali geometrici è perfetto per creare attività stimolanti e divertenti per i bambini dai tre anni in su.

Il quaderno insegna a disegnare utilizzando le forme geometriche, attraverso il disegno, il ritaglio e il collage.

Ciascun animale è infatti stato scomposto in forme geometriche semplici come cerchi, ellissi, rettangoli, etc. Le forme vanno ritagliate e incollate su una apposita pagina. Si può ricomporre la figura in tanti modi, seguendo il disegno originale oppure no, e infine si colora.

Gli esercizi proposti permettono di utilizzare la fantasia, allenare il colpo d’occhio, sviluppare la capacità di concentrazione e stimolare la motricità fine.

Noi l’abbiamo sperimentato con i bambini di classe prima proponendolo come attività finale sul percorso di geometria.

In passato vi avevamo già raccontato altre attività di geometria per classe prima che prendevano spunto dal cartone animato “Charlie e la città dei colori”: https://viemaestre.com/2019/04/20/impariamo-le-forme-geometriche-con-un-cartone-animato-disponibile-su-netflix/

I bambini si sono divertiti tantissimi a ricreare gli animali del libro, ecco alcune immagini:

Costo: 12,50 euro

Acquistabile su https://www.burabottega.it/activity-book/96-animali-geometrici.html

Oppure nel negozio etsy di BURABACIO https://www.etsy.com/it/shop/Burabacio

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: un gioco davvero educativo per l’iPad.

Abbiamo testato un kit di giochi educativi per il tablet chiamato “Osmo kit: ispira la creatività, il pensiero critico, la comunicazione e la collaborazione.

Osmo consente all’iPad e all’iPhone di unire il gioco fisico con i vantaggi digitali del feedback in tempo reale Giocare oltre lo schermo invita gli studenti a collaborare appoggiati a tavoli o pavimenti mentre utilizzano pezzi di gioco tangibili come tessere dei numeri, tessere delle lettere e blocchi di programmazione.

Il gioco interseca dunque diversi aspetti interessanti: collaborazione (può essere attivata una modalità “scuola” in cui inserire un’intera classe o giocare in coppia), creatività e pensiero logico-computazionale.

I giochi sono moltissimi:

  • Tangram questo gioco antico è stato rielaborato in modo moderno e molto intuitivo, per sviluppare armonicamente il pensiero spaziale e la coordinazione oculo manuale.
  • CODING: i bambini sono chiamati ad interagire con le tessere di movimento per completare percorsi via via più complessi con un crescendo di variabili e personaggi. Il gioco insegna abilità logiche e di problem solving e aiuta i bambini ad agire in un mondo sempre più digitale. 

I nativi digitali si trovano immediatamente a loro agio in queste modalità di gioco e di apprendimento e l’aspetto educativo è realizzato con cura e grande attenzione. Le applicazioni nella didattica sono illustrate con cura nell’apposita sezione del sito: https://www.playosmo.com/it/schools/

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5 idee didattiche per concludere l’anno senza stress.

La fine dell’anno scolastico è un momento stressante per noi insegnanti, Alle prese con riunioni e documenti da completare e programmazioni progetti da concludere. Tuttavia ci dimentichiamo, a volte, che anche per i bambini può essere un momento di particolare stanchezza.

Perché la fine dell’anno in momento così difficile? I bambini sono affaticati dal carico di un intero anno scolastico, si affastellano impegni di conclusione anche dell’attività extra scolastiche (come il catechismo o saggi delle attività sportive), i bambini hanno davanti un lungo periodo libero che per alcuni (se vivono vite familiari difficili) può rappresentare una fonte di incertezza.

Come rendere meno stressanti queste ultime settimane?

  1. DIDATTICA LUDICA: ogni volta che è possibile introducete attività di gioco o mini gare tra squadre. Anche attività poco gratificanti come le operazioni o la riflessione grammaticale diventeranno più interattive e avranno un riscontro più elevato. Noi abbiamo ottenuto ottimi risultati con l’uso dei pulsanti da gioco. I bambini li adorano e rendono speciali anche attività che, diversamente, sarebbero routinarie e poco stimolanti. Noi abbiamo acquistato questi su Amazon:
I pulsanti hanno suoni diversi e consentono ai bambini di giocare divisi in 4 squadre.

PER ACQUISTARE I PULSANTI SU AMAZON: Pulsanti per Quiz, 4 Pezzi

2. INTEGRARE MOVIMENTO ALLE ATTIVITÁ: ogni qual volta sia possibile, integriamo il movimento nelle attività, anche per spezzare il ritmo. Nel passare da una disciplina all’altra dedichiamo qualche minuto ad attività leggere tipo: “Cambia posto” (per 5 minuti i bambini possono scambiarsi di posto con i compagni, muovendosi ogni 30 secondi alla ricercadi un nuovo posto) oppure con una canzone che amano, accompagnata dai gesti. Sono piccoli accorgimenti che consentono ai nostri alunni di scaricare l’energia senza interrompere le attività curricolari.

3. CREATIVITÁ: poniamo ai bambini attività che richiedano un approccio diverso, che li obblighi a mettere in campo abilità e competenze in modo diverso dal solito. Partiamo da un risultato e chiediamo di trovare un’operazione che lo dia come risultato oppure partiamo dai dati e chiediamo ai bambini di inventare un problema. Talvolta è sufficiente un approccio meno scontato per riscoprire il lavoro che ci si appresta a compiere.

4. MATERIALI REALI: i migliori riscontri si ottengono quando utilizziamo materiali tratti dalla realtà: volantini del supermercato di quartiere su cui calcolare una spesa, depliant dei centri estivi su cui immaginare uno slogan o una poesia per incentivare le iscrizioni, foto del proprio paese da usare come spunto per inventare una storia. In sintesi: quando il lavoro scolastico attinge alla vita reale, i bambini rispondono in modo estremamente positivo.

5. FILM: abbiamo sperimentato quanto sia positiva la conclusione di un percorso con un’attività stimolante come la visione di un film (che può costituire un premio per le mini competizioni del punto 1). Trovate molti suggerimenti in merito sulle possibilità didattiche offerte da Netflix qui: https://viemaestre.com/2018/12/26/risorse-utili-alla-didattica-su-netflix-la-nostra-selezione/

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: Risorse utilissime per docenti di musica non musicisti!

Dal questionario che abbiamo proposto sulla nostra pagina Facebook su quale fosse la materia che non volete proprio insegnare, abbiamo riscontrato che MUSICA rientra nella top 3 e il motivo principale è il fatto che molti di noi non sono (o non si sentono) competenti in quest’ambito. Vi illustreremo di seguito due validissimi strumenti per supportare adeguatamente la programmazione degli insegnanti di musica non musicisti.

Vi presentiamo la guida per docenti A SCUOLA CON I MIEI LIBRI DELLE CANZONI – Le canzoni degli animali, un percorso didattico musicale interdisciplinare per la scuola primaria di Edizioni Curci, elaborato dalla docente di propedeutica musicale e pianoforte Giulietta Capriotti e la docente e scrittrice di canzoni per bambini Maria Elena Rosati, che nasce a supporto del libro e CD “Le canzoni degli animali”, una raccolta di canzoni illustrate sugli animali che i bambini adoreranno fin da subito.

DI COSA SI TRATTA: è un sussidio completo, interdisciplinare, subito operativo, che può essere sviluppato per un intero anno scolastico o per periodi più brevi. Il progetto è costituito da diverse proposte interdisciplinari adattabili a seconda dell’età dei vostri alunni: canti, drammatizzazioni, esercizi di scrittura creativa, produzione grafico-pittorica, racconti, filastrocche, ostinati ritmici. Ogni attività può essere svolta singolarmente o essere inserita in un progetto più esteso che si può concludere con uno spettacolo di fine anno già predisposto nella guida e pronto per essere messo in scena. Il materiale didattico e le schede operative presentate nel volume sono disponibili on-line con accesso riservato. Registrandosi al sito edizionicurci.it e cliccando la sezione Libro Misto è possibile (dopo aver inserito il codice presente nel libro) accedere ai contenuti digitali e scaricare tutte le schede e i testi delle canzoni in formato PDF. All’interno del libro sono inoltre descritte proposte per ulteriori approfondimenti.

CI PIACE PERCHÉ: è un percorso mirato a potenziare la creatività del linguaggio che dà grande spazio alla creatività e all’introspezione, perché è ricco, stimolante, completo, interdisciplinare, adattabile a diverse occasioni di apprendimento; accompagna i bambini nell’esplorazione dei testi delle canzoni e nella loro rielaborazione. E’ quello di cui ha bisogno un insegnante non musicista (ma è un ottimo supporto anche per i docenti specialisti) che desideri, anche con l’educazione musicale, favorire le potenzialità espressive e comunicative dei propri alunni.

TARGET: con piccoli adattamenti delle schede operative proposte, questa guida propone un percorso applicabile dalla classe prima alla quinta.

A scuola con i miei libri delle canzoni. Progetto didattico musicale interdisciplinare per la scuola primaria.

Le canzoni degli animali. Con CD Audio

Il secondo strumento che vi vogliamo presentare, sempre a supporto dei docenti di educazione musicale un quaderno operativo per bambini, sempre di Edizioni Curci, dal titolo “RIGOLETTO A SCUOLA, dalla lirica al rap”, di Cristina Bersanelli e Paola Bertassi.

DI COSA SI TRATTA: è un quaderno operativo per bambini della scuola primaria articolato in 18 lezioni interdisciplinari interculturali ed inclusive che ruotano attorno al tema del Rigoletto di Giuseppe Verdi adattato al genere musicale del rap. Registrandosi al sito edizionicurci.it e cliccando la sezione Libro Misto è possibile accedere (dopo aver inserito il codice presente nel libro) ai contenuti digitali, ascoltare le tracce audio per svolgere le attività e prendere visione dei video degli esempi di voce: video originali delle performance dei più famosi bassi, baritoni, tenori, contralti, mezzosoprani e soprani.

Con le proposte del quaderno gli alunni possono approfondire diversi aspetti dell’opera e intraprendere un percorso che li guiderà, tra sfide sonore, ricerche, approfondimenti culturali, ad un vero compito di realtà: la messa in scena del Rigoletto Show, in tre differenti versioni, con i brani rap proposti nel libro oppure inventati dai bambini.

CI PIACE PER: l’originalità della proposta, i personaggi-guida che accompagnano gli alunni in tutto il percorso, la varietà delle attività proposte interdisciplinari, orientate su competenze linguistiche, culturali, sociali, tecnologico-digitali e storico-geografiche.

TARGET: per il linguaggio, i contenuti e il compito di realtà proposto lo consigliamo dalla classe quarta.

Acquistabili sul sito edizionicurci

Rigoletto a scuola. Dalla lirica al rap. Laboratorio didattico musicale interdisciplinare per la scuola primaria. Quaderno operativo per l’allievo e contenuti online

Educare alla gentilezza e alle parole belle

Tempo fa vi avevamo parlato del modello didattico delle “scuole Senza Zaino”, nato in Toscana nel 2003 e ormai diffuso in tutta Italia. Nel link sottostante trovate alcune informazioni su questo modello scolastico:

https://viemaestre.com/2018/09/16/scuola-senza-zaino/

Ogni anno, precisamente il 15 Maggio, tutte le scuole Senza Zaino festeggiano il Senza Zaino Day, una grande festa dell’accoglienza.

Le scuole Senza Zaino di tutta Italia festeggiano nel mese di maggio questa giornata nazionale per aprire gli spazi scolastici e mostrare le pratiche di questo modello di scuola e, nello stesso tempo, per lanciare messaggi educativi rivolti agli adulti.

A partire da quest’anno e per i prossimi due, la Direzione Nazionale della Rete di Scuole Senza Zaino ha proposto una riflessione sull’importanza di educare i nostri ragazzi all’uso di linguaggi miti, leggeri, attenti a costruire ponti e non muri, perché siamo fortemente consapevoli che stiamo dentro un mondo reale e virtuale che sempre più adopera linguaggi pesanti, aggressivi e violenti.

Il 15 maggio 2019, in 508 scuole (dall’infanzia alla secondaria di primo grado) in 18 regioni, più di 40.000 bambini e ragazzi di ogni età discuteranno insieme ai loro docenti ed ai loro genitori dell’importanza delle “Parole Gentili”.

Marshall Rosenberg – teorico della comunicazione nonviolenta – in uno dei suoi libri intitolato “Le parole sono finestre (oppure muri)” attribuisce grande importanza alle parole: il loro uso disinvolto, superficiale, approssimativo ci fa contribuire inconsapevolmente alla strutturazione violenta dei rapporti sociali. Quando i bambini ed i ragazzi imparano a comunicare efficacemente con se stessi e con gli altri, le loro vite e le loro relazioni interpersonali possono venirne profondamente trasformate: imparano a manifestare una comprensione rispettosa per i messaggi ricevuti; a modificare gli schemi di pensiero che portano alla collera; a dire ciò che desiderano senza suscitare ostilità; a usare la voce quando serve con toni pacati e volumi bassi; a comunicare – in definitiva – con “Parole Gentili”.

Allora usare parole gentili – ovvero essere cordiali nel senso forte di un’amicizia che viene dal cuore – significa mettere in pratica i valori che guidano le scuole Senza Zaino.

Durante il Senza Zaino day e in generale, nel mese di Maggio, gli alunni delle scuole Senza Zaino sono coinvolti attivamente in esperienze, laboratori, attività che hanno come tema le parole gentili.

Ma l’educare alle parole gentili è un obiettivo costante nel lavoro quotidiano in classe. A questo proposito vi consigliamo il piccolo ma prezioso libro “Un tesoro di parole belle per Greta”, scritto da Serena Riffaldi e illustrato Eleonora Pace, edito da Edizioni del Baldo.

https://www.edizionidelbaldo.it/shop/prodotti/Un_tesoro_di_Parole_Belle_per_Greta

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Il libro, consigliato dai 2 ai 6 anni, racconta la storia di una famiglia di orsi. Nella storia mamma Orsa educa i piccoli orsacchiotti ad usare le parole gentili nei vari momenti della giornata e per farlo organizza una caccia al tesoro. Prepara un quaderno che intitola “Paroline magiche, dolci come il miele” e una serie di cartoncini dove scrive indovinelli e parole gentili.

Successivamente distribuisce i biglietti ad alcuni animali del bosco.

La piccola orsacchiotta va in visita ai vari animali del bosco e risolvendo gli indovinelli che le vengono posti di volta in volta riceve i piccoli cartoncini da attaccare nel quaderno delle Parole gentili.

La storia si conclude con una filastrocca delle Parole belle che può essere letta in classe ed essere il punto di partenza o arrivo per una caccia al tesoro vera e propria ispirata alla storia del libro!

Su Pinterest trovate anche la nostra bacheca sul tema “gentilezza”: https://www.pinterest.it/viemaestre/giornata-della-gentilezza-13-novembre/

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: un libro da cui partire per riflettere con i più piccoli sulla tecnologia.

Siete alla ricerca di uno spunto da cui partire per un percorso con i più piccoli sul rapporto con la tecnologia?

DI COSA SI TRATTA: La protagonista di questo semplice libro nota che nel suo paese i bambini non riescono più a godere delle cose belle e positive che li circondano e non provano più gioia. Grazie ad un approccio tranquillo e positivo e ad un pizzico di magia, riuscirà a riportare la felicità a Belleville.

CI PIACE PERCHÉ: il libro affronta con lievità temi che sono cari ai nativi digitali, come il rapporto con gli strumenti digitali 3.0 come tablet e cellulari. Il libro è interamente scritto in rima, con una forte musicalità intrinseca: questa modalità cattura l’attenzione dei bambini in modo naturale e rende ancora più avvincente l’avventura.

NELLA DIDATTICA: il personaggio di Betta si presta molto ad essere utilizzato come sfondo integratore nelle attività di sezione della scuola dell’infanzia, come personaggio trainante nelle azioni di passaggio tra scuola dell’infanzia e scuola primaria. Si prestano a piccole drammatizzazioni o a imparare a memoria piccoli estratti significativi.

ACQUISTABILE sul sito di Edizioni del Baldo https://www.edizionidelbaldo.it/shop/prodotti/Betta_EcoMaghetta_e_la_magia_dellallegria

GESTIONE DELLA CLASSE: Sei un insegnante efficace? 10 domande da porsi per riflettere sul proprio operato.

Ogni insegnante sa di dover riflettere periodicamente sul proprio lavoro, per non cadere nella ripetitività o nell’eccesso di routine. Elenchiamo qui dieci domande da farsi per assicurarsi di svolgere il proprio lavoro in modo consapevole e positivo:

  1. Fornisco indicazioni chiare ai miei studenti? Spesso diamo per scontato che alcune consegne non abbiano bisogno di chiarimenti o di approfondimento. Tipico esempio è “studia le pagine”: chiariamo agli alunni cosa ci aspettiamo da loro; desideriamo che sappiano le definizioni contenute? Che abbiano chiare le parole chiave? Esplicitiamo le nostre aspettative e questo migliorerà la resa.
  2. Conosco le aspettative dei miei alunni? Un modo per costruire lezioni efficaci è chiedere agli alunni cosa si aspettano, cosa piacerebbe loro fare. Questo ci aiuta ad individuare quali siano le attese e le attività più motivanti e possiamo regolare la nostra programmazione di conseguenza.
  3. Ascolto la mia classe? Dedicare un momento al racconto di sè, all’ascolto dei compagni ci ripaga in termini di rapporto umano, di empatia e di relazione positiva come gruppo, tutti elementi che concorrono ad un clima (ed una didattica) efficace.
  4. Apprezzo in modo esplicito tutti i miei studenti? Dare un feedback positivo ad ognuno farà sentire i nostri studenti come elementi indispensabili della nostra quotidianità. Un bambino che si sente apprezzato è un bambino che si impegna e migliora. Trovate qui il nostro post sul tema: https://viemaestre.com/2019/03/19/gestione-della-classe-16-modi-per-elogiare-gli-studenti-senza-dire-bravo/.
  5. Adatto la mia didattica secondo le esigenze dei bambini con bisogni educativi speciali? Una classe efficace è quella in cui si adottano misure compensative e dispensative diffuse per tutti, per garantire il successo formativo di ciascuno. Se siete interessati, trovate i nostri post sul tema al link:https://viemaestre.com/2017/09/22/11-strategie-didattiche-per-alunni-dsa/ e https://viemaestre.com/2017/08/31/bes-chi-sono-come-muoversi/
  6. Coinvolgo le famiglie in modo positivo? Il rapporto con le famiglie va coltivato in modo opportuno, senza eccessive confidenze (noi siamo contrarie alla condivisione dei numeri di telefono o all’inserimento delle maestre nelle chat Whatsapp).
  7. Curo la mia formazione? Per un docente la formazione dura una vita intera e l’ispirazione può venire da stimoli diversissimi: una mostra, un libro, un film, uno spettacolo teatrale o un corso di aggiornamento. In classe non portiamo solo i contenuti disciplinari ma anche (e soprattutto) il nostro entusiasmo e la voglia di provare cose nuove.
  8. Propongo attività varie ai miei alunni? La routine è un alleato prezioso ma spesso una trappola infida per chi ha alle spalle molti anni di servizio: la tentazione di lavorare sul modello dei famigerati “quaderni del ciclo precedente” è altissima. Sforziamoci di non ripetere pedissequamente percorsi già svolti ma di cercare nuove strade.
  9. Trasmetto ai miei alunni la mia motivazione? Se un alunno vede un insegnante entusiasta e curioso, si sentirà immediatamente più coinvolto e predisposto ad apprendere. La comunicazione anche in questo caso è la chiave per trasmettere questi aspetti fondamentali.
  10. Mi metto in discussione? Il confronto con le colleghe (anche on line!) è prezioso in questo senso, per trovare nuovi stimoli e sperimentare nuove soluzioni, di gestione della classe e di didattica.

Altri nostri articoli sulla gestione della classe e la professione docente:

Tra narrativa e matematica: un libro divertente per introdurre la geometria per i piccoli.

Chi lo dice che imparare la matematica sia un esercizio noioso e solitario? Quattro amici molto speciali e “in forma” ci porteranno alla scoperta delle forme geometriche, per sperimentare in prima persona quanto sia importante avere a che fare con gente… che conta!

I bambini vengono immediatamente catturati dallo stile inconfondibile di Anna Cerasoli, che mescola narrativa e geometria, in un intreccio ricchissimo di spunti didattici. Sono ideali per l’ultimo anno di scuola dell’infanzia e per la classe prima, ideali per un percorso di continuità tra ordini di scuola.

PRIMA ATTIVITÁ: i 4 amici (triangolo, rettangolo, quadrato e cerchio) fanno a gara a riconoscere la propria forma nella quotidianità. Invitiamo i bambini a disegnare i 4 amici e diamo il via alla ricerca: prima nell’aula e poi nell’ambiente. Questo rinforzerà la conoscenza delle forme e diventerà un gioco emozionante, che potrà trovare la conclusione nella costruzione di un intero paesaggio (come suggerito nelle attività generate dal cartone di “Charlie e la città dei colori” che potete trovare qui https://viemaestre.com/2019/04/20/impariamo-le-forme-geometriche-con-un-cartone-animato-disponibile-su-netflix/)

SECONDA ATTIVITÁ: costruzione delle “facce geometriche”. I 4 amici si combinano per formare tante facce diverse. I bambini si entusiasmano a raccogliere l’invito del libro di aggiungere la propria faccia geometrica a quelle proposte nel libro. Ognuno potrà inventare una composizione diversa, fantasiosa e colorata: un’attività interdiscplinare tra arte e geometria.


TERZA ATTIVITÁ: l’alfabeto geometrico. Nel libro si presenta un alfabeto segreto, da costruire insieme con i bambini, mischiando sette colori e le quattro forme. Una strada anche per parlare di combinazioni diverse, di classificazioni a due caratteristiche, mantenendo lo sfondo integratori dei 4 amici.

Il libro poi prosegue con attività pratiche e con le tassellazioni (un ottimo la per introdurre ingenuamente il concetto di superficie).

Anna Cerasoli si conferma un’autrice preziosa per chi vuole lavorare in modo giocoso con la matematica: i suoi tesi sono ricchissimi di spunti e consentono di lavorare su diversi livelli con i bambini, dal piano narrativo a quello più puramente matematico.

Per acquistare il libro sull’eshop di Artebambini: https://shop.artebambini.it/quattro-artisti-che-contanohttps://shop.artebambini.it/quattro-artisti-che-contano

Per acquistarlo su Amazon:

Quattro artisti che contano

UN PERCORSO TRA ARTE, EMOZIONI E MUSICA.

Chi ci segue da qualche tempo conosce la nostra idea di scuola, dove gli ambiti disciplinari non sono delimitati da rigidi confini ma si intersecano in percorsi interdisciplinari che coinvolgano i bambini innanzitutto dal punto di vista emotivo.

COME PARTIRE? Noi siamo partiti dal libro “Nel suono giallo di Kandinsky” di Paola Franceschini, ed. Artebambini.

(Acquistabile sul sito di Artebambini: https://shop.artebambini.it/nel-suono-giallo-di-kandinsky) oppure su Amazon al seguente link:

Nel suono giallo di Kandinsky

Dopo i libri Con gli occhi di Mirò e Che sorpresa Paul Klee, l’autrice ci porta nuovamente alla scoperta di un pittore, in un viaggio che è anche un’immersione nell’arte e nel colore da cui è impossibile non farsi coinvolgere. Il libro fornisce anche una ricca bibliografia ed una parte informativa molto curata, che può essere utilizzata in modo immediato nella didattica. Il protagonista deve ritrovare le nipotine che, durante una visita ad una mostra di Kandinsky, sono cadute dentro i quadri.

Le illustrazioni sono colorate, coinvolgenti ed invitano i bambini all’attenzione. I bambini sono naturalmente attratti dall’opera di Kandinsky grazie ai suoi colori vivacissimi ed alle forme bizzarre.

PERCORSO MUSICALE ed ESPRESSIVO: Kandinsky dipingeva le emozioni e gli stati d’animo più che gli oggetti o i paesaggi e questo viene immediatamente colto dai bambini. Proponiamo quindi un’attività di ascolto attivo che favorisca l’ascolto di se stessi attraverso la musica.

Abbiamo scelto Arnold Schoenberg. É stato uno tra i primi , a scrivere musica completamente al di fuori dalle regole del sistema tonale ed è stato uno degli applicatori del metodo dodecafonico. Perché proprio Schoenberg? Questo compositore così particolare ha avuto un forte impatto su Kandisky e ha ispirato diverse opere. Il brano che proponiamo è solo un suggerimento ma si possono utilizzare brani di qualunque genere, che suscitino emozioni diverse nei bambini.

METTIAMOCI NEI PANNI DELL’ARTISTA: Diamo ai bambini l’opportunità di disegnare le proprie sensazioni come primo passo, per liberarli dall’aspettativa legata alla “realizzazione” (abbiamo parlato qui della nostra opinione sull’espressione artistica dei bambini: https://viemaestre.files.wordpress.com/2018/03/perchecc80-ecc80-importante-dare-spazio-alla-creativitacc80-dei-bambini.pdf ).

Dopo questo primo percorso, libero e liberante, abbiamo raccolto su Pinterest le migliori idee da realizzare in classe: https://www.pinterest.it/viemaestre/kandinsky

EMOZIONI: il percorso può fungere da aggancio ad un percorso di alfabetizzazione emotiva più articolato (ne abbiamo parlato ripetutamente sul blog qui: https://viemaestre.com/2019/01/29/alfabetizzazione-emotiva-risorse-e-idee-per-educare-alle-emozioni/)

In alternativa l’attività può essere conclusa con un circle time in cui i bambini presentano ai compagni il proprio lavoro e descrivano l’emozione che ne è scaturita.

Altri percorsi musicali proposti nel nostro blog:

PERCORSO INTERDISCIPLINARE SULLO SCHIACCIANOCI

https://viemaestre.com/2018/12/31/lo-schiaccianoci-un-percorso-interdisciplinare-tra-narrativa-e-musica/